Questo è un giorno triste.
Pier Paolo Pasolini non è più tra noi da trentasei anni, migliaia di
giorni infinitamente lunghi, incolmabili e dolorosi, in cui il poeta non
ha più potuto amare, pensare, giocare, scrivere e neppure realizzare film
che sarebbero certamente diventati indimenticabili. Mani assassine l'hanno
messo a tacere quel tragico 2 novembre 1975.
Pasolini non è più presente
con la sua figura smilza, il suo viso scavato, il suo passo elastico, il
suo raro e dolcissimo sorriso. Ma è tuttora al nostro fianco, vivente
tra i vivi, al fianco degli ultimi, degli emarginati, degli umili, di chi
è crudelmente espulso dalla società opulenta del capitale che utilizza
gli esseri umani come oggetti da usare e gettare. È un uomo che ci ha
donato generosamente un patrimonio di idee che a loro volta hanno generato
le sue opere, in grado di nutrire generazioni e generazioni di donne e
di uomini di tutti i continenti. Aiuta i diseredati della Terra a reagire,
a ribellarsi, a sostenere le proprie ragioni e i propri diritti, spesso
acquisiti a costo della vita stessa.
Pasolini esorta quotidianamente
coloro che ascoltano la sua lezione a non lasciarsi distrarre e conquistare
da falsi idoli e dal canto di improbabili sirene, ma a lottare tenacemente
per abbattere tutti gli ostacoli che ammorbano la loro vita quotidiana,
angosciando l'animo e rendendo durissime le condizioni esistenziali
della gran parte degli abitanti del pianeta. E ci incita con le armi del
pensiero, con le armi della poesia.
Leggere, ascoltare, amare
Pasolini arricchisce non soltanto noi stessi, la nostra sensibilità e
la nostra capacità di dedicarci anche agli altri senza egoismi, pregiudizi,
discriminazioni. È anche un aiuto vero, tangibile, una risposta alla soluzione
dei molti angosciosi quesiti che ci pone la fase attuale della storia umana.
Ed è infine anche una necessità concreta per mettersi definitivamente
alle spalle il genocidio culturale perpetrato a danno dei popoli. Per rinascere
dalle ceneri della Nuova Preistoria.
Ciao Pier Paolo, e grazie.
Un abbraccio da Angela che ama il tuo insegnamento e piange la tua assenza....