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2 novembre 1975 - 2 novembre 2011
Ciao Pier Paolo, e grazie


 

Questo è un giorno triste. Pier Paolo Pasolini non è più tra noi da trentasei anni, migliaia di giorni infinitamente lunghi, incolmabili e dolorosi, in cui il poeta non ha più potuto amare, pensare, giocare, scrivere e neppure realizzare film che sarebbero certamente diventati indimenticabili. Mani assassine l'hanno messo a tacere quel tragico 2 novembre 1975.
Pasolini non è più presente con la sua figura smilza, il suo viso scavato, il suo passo elastico, il suo raro e dolcissimo sorriso. Ma è tuttora al nostro fianco, vivente tra i vivi, al fianco degli ultimi, degli emarginati, degli umili, di chi è crudelmente espulso dalla società opulenta del capitale che utilizza gli esseri umani come oggetti da usare e gettare. È un uomo che ci ha donato generosamente un patrimonio di idee che a loro volta hanno generato le sue opere, in grado di nutrire generazioni e generazioni di donne e di uomini di tutti i continenti. Aiuta i diseredati della Terra a reagire, a ribellarsi, a sostenere le proprie ragioni e i propri diritti, spesso acquisiti a costo della vita stessa. 
Pasolini esorta quotidianamente coloro che ascoltano la sua lezione a non lasciarsi distrarre e conquistare da falsi idoli e dal canto di improbabili sirene, ma a lottare tenacemente per abbattere tutti gli ostacoli che ammorbano la loro vita quotidiana, angosciando l'animo  e rendendo durissime le condizioni esistenziali della gran parte degli abitanti del pianeta. E ci incita con le armi del pensiero, con le armi della poesia.
Leggere, ascoltare, amare Pasolini arricchisce non soltanto noi stessi, la nostra sensibilità e la nostra capacità di dedicarci anche agli altri senza egoismi, pregiudizi, discriminazioni. È anche un aiuto vero, tangibile, una risposta alla soluzione dei molti angosciosi quesiti che ci pone la fase attuale della storia umana. Ed è infine anche una necessità concreta per mettersi definitivamente alle spalle il genocidio culturale perpetrato a danno dei popoli. Per rinascere dalle ceneri della Nuova Preistoria.

Ciao Pier Paolo, e grazie. Un abbraccio da Angela che ama il tuo insegnamento e piange la tua assenza....

 
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Ciao Pier Paolo e grazie
Il ricordo di Mario Pietroletti
Claudio Rampini scrive...
Un ritaglio di giornale e alcune
riflessioni/sensazioni di Tomáš Matras 
Novembre 1975:
tre amici piangono Pasolini

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