2 novembre 2007

"Pagine corsare"
2 novembre 2007

Pier Paolo Pasolini
Bologna, 5 marzo 1922 - Ostia, 2 novembre 1975

La poesia di Amelia Rosselli

A Pier Paolo Pasolini

E posso trasfigurarti,
passarti ad un altro
sino a quell'altare
della Patria che tu chiamasti
puro...

E v'è danza e gioia e vino
stasera:- per chi non pranza
nelle stanze abbuiate
del Vaticano.

Faticavo: ancora impegnata
ad imparare a vivere, senonché
tu tutto tremolante, t'avvicinavi
ad indicarmi altra via.

Le tende sono tirate, il viola
dell'occhio è tondo, non è
triste, ma siccome pregavi
io chiusi la porta.

Non è entrata la cameriera;
è svenuta: rinvenendoti morto
s'assopì pallida.

S'assopì pazza, e sconvolta
nelle membra, raduna a sé
gli estremi.

Preferii dirlo ad un'altra infanzia
che non questo dondolarsi
su arsenali di parole!

Ma il resto tace: non odo suono
alcuno che non sia pace
mentre sul foglio trema la matita

E arrossisco anch'io, di tanta esposizione
d'un nudo cadavere tramortito.


 

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Vedi anche: tutti gli aggiornamenti di "Pagine corsare" da ottobre 1998
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2 novembre 2007

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