2 novembre 2007

"Pagine corsare"
2 novembre 2007

Pier Paolo Pasolini
Bologna, 5 marzo 1922 - Ostia, 2 novembre 1975

Appunti e riflessioni di Enrico Cerquiglini

Pasolini non è un mito: è diventato il simbolo di una nazione senza verità. 

La sua morte è la morte di centinaia di persone che sono state uccise per mano dei soliti “ignoti”. Nessun mito, solo l’indignazione e la necessità della verità tiene vivo il Pasolini-corpo in chi ha bisogno che la verità emerga, in chi non si rassegna a convivere riverentemente con coloro che hanno ancora le mani grondanti di sangue. La verità storica è un’esigenza, non un optional.

Quando parlando dell’opera di Pasolini la si decontestualizza si cerca inevitabilmente di ridurla a frammento, magari altissimo, magari sublime, ma sempre frammento. Non vorrei che si ricadesse, come a volte mi sembra succeda in questi ultimi tempi, nella mania crociana di separare ciò che è poesia da ciò che non lo è, perché filosofia, politica, ecc. Sarebbe il classico regredire e chiamarlo progresso. Pasolini, che piaccia o meno, ha aperto una strada: ha saputo entrare nella vita, fin nei suoi gradi più infimi (non è un valore morale che si esprime!), e coglierne un sacro respiro. Che i suoi toni spazino dall’oratoria alla “profezia” all’idillio mi sembra assolutamente normale (se non sbaglio anche un tale Alighieri…), che abbia cercato di utilizzare la poesia per commentare il reale, o come strumento di indagine credo che sia quanto di meglio ci ha lasciato il Novecento. Meglio forse il ritiro formalismo di taluni ermetici? O il rifugio in un sogno-eros penniano o la speculazione delle avanguardie?

Quello che Pasolini ci ha involontariamente insegnato è che in questo paese dire la verità può costare caro. E questo credo che in troppi, non solo tra gli intellettuali, l’abbiano imparato.

[da interventi su blog]
 

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Enrico Cerquiglini (1962), poeta, è tra gli organizzatori del Premio Nazionale di Poesia “Sandro Penna”. Suoi scritti sono apparsi in diverse riviste, anche straniere, e in atti di convegni. In poesia ho pubblicato: Le correnti della landa, Roma, Gabrieli, 1982; Vendette azteche, Udine, Campanotto, 1994, Ballate B.I.T., Perugia, Grafiche 84, 1997 e Tra nebbia e fango, Udine, Campanotto, 2006. Altre pubblicazioni: Pier Paolo Pasolini - Uccellacci e uccellini (Dalla sceneggiatura alla realizzazione cinematografica), Udine, Campanotto, 1996 (saggistica) - La voce dolce di resa, Ascoli Piceno, Stamperia dell'Arancio, 2000. Ha un suo 
blog dedicato prevalentemente alla poesia.
 

 

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Vedi anche: tutti gli aggiornamenti di "Pagine corsare" da ottobre 1998
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2 novembre 2007

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