Sfigurato, martoriato,
calpestato
su l’estremo lembo
di terra,
un cupo orizzonte dinanzi,
un’alba reticente,
una verità troppo a lungo
mascherata da menzogne
dorate.
Una vita ti lega a questo
mare,
imprevedibile e affascinante,
una lucida volontà,
una forte verità
che non scende a compromessi,
è ciò che hai lungamente
ricercato
fino al tuo ultimo confine.
Sin da ragazzo, al fiume
e poi al mare
hai portato tutti i doni
più belli,
dalla vita avaramente
elargiti,
che lui sa tanto intensi
quanto brevi.
Malvagi ti hanno privato
irrimediabilmente
del tesoro più grande,
lasciandoti affranto,
come un bimbo derubato.
Al tuo, al nostro gesto
di ribellione
il mare stupito sorride,
e nella sua distesa potenza,
ai tuoi piedi deporrà
i suoi madreperlacei doni.
Giulia Moja
31 ottobre 2010
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