Per ricordare Pier Paolo Pasolini - 2 novembre 2010

Per ricordare Pier Paolo Pasolini
il 2 novembre 2010
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Citazioni da e su Pier Paolo Pasolini
Tra sviluppo e progresso vi è una differenza enorme, sono due cose non soltanto diverse, ma opposte e inconciliabili […] lo sviluppo vuole la creazione, la produzione intensa, smaniosa, disperata di beni superflui, chi vuole il progresso vorrebbe la produzione di beni necessari […] Il progresso è dunque una nozione ideale (sociale e politica), là dove lo sviluppo è un fatto pragmatico ed economico. 
Pier Paolo Pasolini, Scritti corsari, 1974

L'ansia del consumo è un'ansia di obbedienza a un ordine non pronunciato. Ognuno in Italia sente l'ansia, degradante, di essere uguale agli altri nel consumare, nell'essere felice, nell'essere libero: perché questo è l'ordine che egli inconsciamente ha ricevuto, e a cui deve obbedire, a patto di sentirsi "diverso". Mai la diversità è stata una colpa così spaventosa come in questo periodo di tolleranza. L'uguaglianza non è stata infatti conquistata, ma è una falsa uguaglianza ricevuta in regalo.
Pier Paolo Pasolini, Scritti corsari, 1974

[...]
quella gente non aveva più la purezza (se pur coatta) della povertà
quella gente non aveva più l’antico rispetto
quella gente non aveva più l’antica ansia di riscatto
quella gente non creava più il proprio modello umano
quella gente non conosceva più la santità della rassegnazione
quella gente non conosceva più la silenziosa volontà della rivoluzione.
Pier Paolo Pasolini, Petrolio

Succederà anche che le cose più difficili
e così nuove da essere inconcepibili –
non avendo nessun rapporto con ciò
che ormai si sa della vita –
ti verranno in mente di colpo
mentre passeggi o mentre mangi;
o ti daranno una gioia così forte che ti metterai a saltare e a ballare come un ragazzo.
Ma poi bisognerà cercarne le origini,
dedurne gli effetti; e allora
nuovi giorni di lavoro grigio, incerto, con le ansie
della nausea e del disprezzo per se stessi…
E alla fine, sappilo, nello stesso momento
in cui tutto sarà chiaro IL TEMPO AVRÀ LAVORATO CONTRO DI TE.
Non ti resterà nessun compenso se non la coscienza
che qualcun altro dovrà ricominciare tutto di nuovo
sulle tue rivelazioni stupende e invecchiate.
Pier Paolo Pasolini, Pilade

"Puoi leggere, leggere, leggere, che è la cosa più bella che si possa fare in gioventù: e piano piano ti sentirai arricchire dentro, sentirai formarsi dentro di te quell'esperienza speciale che è la  cultura."
Dialoghi con Pasolini su «Vie Nuove» 1965

Quando vedo intorno a me i giovani che stanno perdendo gli antichi valori popolari e assorbono i nuovi modelli imposti dal capitalismo, rischiando così una forma di disumanità, una forma di atroce afasia, una brutale assenza di capacità critiche, una faziosa passività, ricordo che queste erano appunto le forme tipiche delle SS: e vedo così stendersi sulle nostre città l’ombra orrenda della croce uncinata. Una visione apocalittica, certamente, la mia. Ma se accanto ad essa e all’angoscia che la produce, non vi fosse in me anche un elemento di ottimismo, il pensiero cioè che esiste la possibilità di lottare contro tutto questo, semplicemente non sarei qui, tra voi, a parlare.
Genocidio in Scritti corsari, 1974

Pasolini non è un mito: è diventato il simbolo di una nazione senza verità. La sua morte è la morte di centinaia di persone che sono state uccise per mano dei soliti “ignoti”. Nessun mito, solo l’indignazione e la necessità della verità tiene vivo il Pasolini- corpo in chi ha bisogno che la verità emerga, in chi non si rassegna a convivere riverentemente con coloro che hanno ancora le mani grondanti di sangue. La verità storica è un’esigenza, non un optional.
Enrico Cerquiglini, La poesia e lo spirito

Chissà perché veniva attratto da quelli che Ettore Scola chiamava "i brutti, gli sporchi, i cattivi"? Perché il cristianesimo delle catacombe di Pasolini cominciava dal prendere su se stesso le colpe dei colpevoli senza colpe. Alcuni, con derisione, consideravano questa "colpevolizzazione totale" come un complesso da intellettuale; secondo me, invece, questo è proprio il cristianesimo. 
Evgenij Evtuscenko, Il Vangelo di Pasolini, in La politica è un privilegio per tutti



 
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Per ricordare Pier Paolo Pasolini il 2 novembre 2010

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