"Primo piano", l'approfondimento
del Tg3, ha dedicato il 2 novembre 2000 uno speciale alla morte di Pier
Paolo Pasolini con una visita al museo criminologico e la riapertura degli
scatoloni contenenti gli oggetti ritrovati sulla scena del delitto.
Il 3 novembre Raidue manderà
in onda per "Avvenimenti", all'1,40, "Pier Paolo Pasolini: un poeta scomodo".
Retequattro ha invece presentato
"Teorema", alle 2,30, e il documentario "Comizi d'amore" alle 4,20. Su
Cinecinemas 1 e 2 sono invece andati in onda più appuntamenti: uno speciale,
a partire dalle 19,30, con interviste, ricordi, un dibattito e la visione
di materiali inediti; in seguito, le versioni integrali di «Salò», «Il
Decameron» e «I racconti di Canterbury», oltre al documentario «Chi
dice la verità è perduto».
Alcuni spazi sono stati
riservati anche su Raisat, con documentari e la rilettura ad opera di Guido
Davico Bonino e Sandro Lombardi del meglio della produzione teatrale pasoliniana,
e su «Inn», il canale news del gruppo Sitcom.
Tele+ ha commissionato per tempo
una serie di "riletture" pasoliniane della realtà attuale, affidate ad
alcuni fra i più interessanti esponenti del "nuovo cinema italiano" degli
ultimi anni. Ne sono nati sei film, la cui durata va dai 4 ai 60 minuti,
accomunati dal principio di fare qualcosa da Pasolini e non su Pasolini.Tutti
egualmente ispirati dalla lezione di un Maestro, si sono dunque cimentati
nell'opera: Bruno Bigoni, che ha realizzato una versione 2000 di Comizi
d'amore; Davide Ferrario con un personalissimo "remake" di La rabbia;
Guido Chiesa per una riproposizione eretica dei provini di Salò;
Daniele Vicari immaginando un sogno di Stracci, il protagonista di La
ricotta; e Ciprì e Maresco (gli autori forse più pasoliniani oggi
in circolazione), che hanno ricostruito un soggiorno di Pasolini a Palermo.
Questi filmati saranno introdotti nel corso della maratona notturna sulla
pay-tv (il 2 novembre a partire dalle 21), da una sigla animata di Gianluigi
Toccafondo ispirata ad alcuni versi del Poeta. Tra un film e l'altro inoltre
Tatti Sanguineti e Sandro Veronesi (recente vincitore del premio Viareggio
e del Campiello) propongono una serie di testimonianze, frammenti, pensieri
e documenti inediti su PPP.
Più convenzionale ma da
seguire la programmazione di altre emittenti. Sulle reti Mediaset un omaggio
con una rassegna dei film più famosi e poi, da rivedere su Retequattro,
il bel film di Marco Tullio Giordana del '95, Pasolini, un delitto italiano,
in cui vengono esposti i dubbi e le ombre che ancora pesano sull'assassinio
dello scrittore. Il regista del recente I cento passi è l'unico
a essersi cimentato con la figura di Pasolini, oltre ad Antonello Grimaldi,
autore di Nerolio.
La Rai affida alle sue reti
satellitari le celebrazioni pasoliniane, che sono numerose: da segnalare
su Raisat Album un'antologia delle più significative testimonianze televisive
di Pasolini; su Raisat Cinema il documentario "Pasolini 1975" di Leopoldo
Santovincenzo, che include, tra altre cose, l'ultima intervista televisiva
a Pasolini registrata a Parigi il 31 ottobre 1975; su Raisat Show il documentario
in cui il critico Guido Davico Bonino e l'attore Sandro Lombardi rileggono
le pagine più importanti della produzione teatrale pasoliniana, spesso
trascurata.
Infine CineCinemas 1 trasmette
a partire dalle 19.30 una serata introdotta da Enzo Siciliano sul rapporto
tra Pasolini e la censura con alcuni materiali inediti dai tagli degli
anni '70. A seguire i film più "scandalosi" di PPP tra i quali alle 23.30
per la prima volta in tv in versione integrale Salò o le 120 giornate
di Sodoma.
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