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Notizie Pasolini
a New York
Maurizio Fiorino è un amico di vecchia data di “Pagine corsare”. Da Bologna è sbarcato di recente a New York dove esercita la nobile professione di fotografo. Era presente all'inaugurazione del 27 novembre delle manifestazioni celebrative di Pier Paolo Pasolini nella Grande Mela, e la sera del 29 novembre 2007 si trovava pressoché imprevedibilmente alla Casa Italiana Zerilli-Marimò dove era annunciata la partecipazione straordinaria della musicista-poeta Patti Smith; insieme a quest'ultima, tra gli altri, Roberto Chiesi del centro Studi-Archivio Pasolini di Bologna, il grande Vincenzo Cerami e il professore e giornalista Antonio Monda. Grazie alla generosità di Maurizio Fiorino, il sito pasoliniano si è arricchito di alcune foto, qui presentate, relative a quelle serate. E di ciò gli sono immensamente grata. Buon lavoro e ottima permanenza a New York, caro Maurizio! [A.M.] .
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27 novembre ore 5:30pm. Official opening of Pier Paolo Pasolini poet of ashes, presso l'Italian Cultural Institute. Evento aperto esclusivamente alla stampa e alle american celebrities. Oltre a me, naturalmente. In breve: succede che invio una mail a poche ore dall'apertura ufficiale, mi rispondono che no-non-è-possibile avere l'invito. Riprendono contatto dopo dieci minuti: sì-ecco-l'invito. La direzione mi aveva googlato, scoprendo che ero un fotografo. Ma non finisce qui. Arrivo puntualmente, manca il mio nome dalla lista. Sto per andarmene e un donnone dalle scale urla il mio nome: «MAURIZIO FIORINOOOOOOO. Are you Maurizio Fiorino??? Ohhhh that's a pleasure!». Ancora non finisce qui. Entro come se fossi chissà chi, bevo vino da fare schifo, mangio tartine e tra visoni e cravatte sono l'unico in jeans strappati e capelli sporchi. Ma ho la macchina fotografica al collo, ciò sembra giustificare tutto. Lei ha ottant'anni ma l'anima di una quindicenne. Mi dice: «Tu così vestito sei l'unico che Pasolini apprezzerebbe. Qui non lo conosce nessuno, fingono». Ex coinquilina di Anna Magnani, uguale a lei, attrice di Pasolini in due film, apre il borsone ed esibisce il suo curriculum: lei e la Magnani abbracciate che fanno la linguaccia, lei e Visconti, lei e Pasolini, lei e la Fallaci. Mi manca l'aria. Due giorni dopo sono alla Casa Italiana Zerilli-Marimò. C’è una conferenza dal titolo The Last Questions of Pasolini. Vedo capelli spettinati, molta ressa, ... c'è Patti Smith... non la vedo. Me la ritrovo a distanza di una spanna che gusta vino rosso, lo stesso che bevo io, mi vede e fa cin-cin... Io sono pressoché ubriaco, non capisco più niente, c'è un amico australiano che finge di essere il mio assistente, va e viene con bicchieri di Chianti... Io comincio a parlare di Gianna Nannini in mezzo a dame e damerini, italiani scappati via dall'italia: qualcuno accenna Bello e impossibile e Fotoromanza, Caprarica ride... L’intervento di Patti Smith, a mio avviso, è stato il più leggero e anche quello maggiormente applaudito. La sala era pienissima, sia al dibattito con Cerami, sia alla serata inaugurale, nella quale mi ero intrufolato così come ho accennato (!) Tra le tante cose divertenti Patti Smith ha raccontato che una volta, a un dibattito su Pasolini, hanno chiesto a uno studioso la prima cosa che pensava quando gli nominavano "Pasolini" e lui aveva risposto "merda". Lei, che non aveva ancora visto Salò, si arrabbiò dicendo che non era possibile, che era una vergogna, che Pasolini poteva esser tutto fuorchè "merda". Allora le spiegarono il motivo da cui era nato l’equivoco... Quando era piccola, Patti voleva farsi suora e andava sempre in chiesa. Conobbe Pasolini tramite il Vangelo e da allora capì che Dio era un rivoluzionario, che lei non avrebbe fatto la suora e che Pier Paolo fu in qualche modo la persona che la spinse ad essere ciò che è oggi, e cioè una rockstar che scrive anche poesie. Il merito di Pasolini - ha detto la Smith - è quello di essere sempre stato controcorrente, e anche su un tema particolarmente difficile come quello riguardante Gesù, Pasolini aveva contrastato qualsiasi luogo comune, portando Cristo per la prima volta a un livello umano e rendendolo una persona qualunque, simile a ciascuno di noi.
A ventotto anni entrò nel mondo della musica, dapprima con timidi readings di poesia e suoni (con il chitarrista Lenny Kaye) poi con singoli di etichette indipendenti, infine con un album prodotto da John Cale. Horses del 1975 fece epoca: per la voce passionale e inebriata, per la visionaria qualità poetica (dylaniana, morrisoniana per certi versi) e per la sferza della musica, un nudo rock elettrico che qualcuno chiamò "punk", anche se quel termine avrebbe preso poi un'altra piega con l'avvento dei Sex Pistols e delle band britanniche. Per quattro anni fino al 1979 Patti fu regina di un rock intelligente e nuovo, ammaliando i critici ma visitando anche le classifiche ("Because the Night", scritta con Bruce Springsteen) e riuscendo a mantenere credibilità nei passaggi più spericolati, come quando nelle note al quarto album, Wave, inserì una foto di Papa Luciani e la scritta "la musica è riconciliazione con Dio". Nel 1979 dopo un trionfale tour italiano, Patti Smith annunciò a sorpresa il suo ritiro dalle scene, e sposò Fred 'Sonic' Smith, chitarrista degli MC5. Nel 1988 pubblicò un disco gradevole ma sospeso a mezz'aria, Dream of Life, a cui seguirono altri anni di silenzio. Negli anni Novanta il paesaggio cambia drasticamente. Patti perde il fidato pianista Richard Sohl e Robert Mapplethorpe, compagno della bohème giovanile, il fratello Tod e soprattutto il marito. Torna allora a fare musica e completa l'album che con Fred Smith da tempo progettava. Lo chiude nel 1996, con il nome di Gone Again. Negli anni successivi continua con una produzione regolare e frequenti incursioni sui palcoscenici di tutto il mondo. Le sue canzoni continuano a mirare ai dolori e alle follie del mondo: l'invasione cinese del Tibet, la morte di Ginsberg e Burroughs, il Vietnam, Madre Teresa e il mito di Ho Chi Minh, a cui Patti dedica il suo album del 2000, Gung Ho. Il disco più recente è Trampin' (2004), con una piccola apparizione della figlia Jessica. Tra i brani contenuti anche "Radio Baghdad", improvvisato in studio con il suo nuovo compagno Oliver Ray, in cui immagina una mamma irachena che canta una ninna nanna al figlio una notte, mentre cadono le bombe. Infine, nel 2005, in occasione del trentesimo anniversario del suo primo album Horses, pubblica una versione nuova dell'album che comprende due cd: il primo è lo stesso di 30 anni fa rimasterizzato e il secondo è l'intero album suonato dal vivo alla Royal Festival Hall di Londra con una band nella quale - oltre ai "soliti" Lenny Kaye, Jay Dee Daugherty e Tom Verlaine - va sottolineata la presenza di Flea al basso e Tony Shanahan prende il posto dello scomparso Richard Sohl al pianoforte. Milano
- Le star musicali del Natale 2007 milanese si chiamano Patti
Smith, Michael Bolton
e Ennio Morricone. I tre, infatti, saranno i fiori all’occhiello di alcune
iniziative per passare il Natale in musica. Michael Bolton sarà
il protagonista del concerto di Natale di piazza Duomo, il 22 dicembre,
accompagnato nientemeno che dall’orchestra Sinfonietta di Ennio Morricone.
Il concerto, come sempre, sarà gratuito. Patti Smith invece farà
parte della rassegna di concerti nelle chiese e basiliche di Milano e provincia
“Musica nei cieli”, che vedrà venti concerti, tra cui quelli di
Sarah Jane Morris. Il calendario con gli orari esatti è ancora da
definire, i concerti andranno comunque da giovedì 13 a domenica
30 dicembre.
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