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I contributi dei visitatori Tomáš Matras - Temi e aspetti del Pasolini corsaro e luterano 1.0 Introduzione
La parte iniziale della tesi proporrà un quadro generale sulla vita e opere dell'autore, sulla saggistica di Scritti corsari e di Lettere luterane. L'ultima parte introduttiva sarà dedicata alla storia del "boom" economico italiano e alle sue conseguenze. Seguiranno i capitoli principali, dove si indicherà il criterio di scelta dei temi affrontati. Cercherò di analizzare tre grandi aree tematiche utilizzando gli interventi dell'autore. La prima si occuperà di temi associabili al potere italiano, principalmente del fascismo "vecchio" e del fascismo "nuovo" o "tecno-fascismo", della "strategia della tensione" e del consumismo. La seconda tratterà della situazione culturale italiana in generale, dei valori della società moderna e di quelli delle culture particolaristiche, dei mass-media, della lingua e della differenza tra "mondo mediato" e "mondo immediato". L'ultima comprenderà uno sguardo sull'uomo italiano, sui cambiamenti provocati dalla "mutazione antropologica", sull'edonismo, sull'aborto, sull'abiura e sull'impoverimento dello spazio umano. Bisogna dire che tutte e tre le aree tematiche trattate nella tesi sono solo aspetti di un'unica realtà e che il loro isolamento è meramente strumentale. Alcuni aspetti trattati potrebbero essere interpretati in una prospettiva più ampia che coinvolga l'intera società occidentale. Comunque, si partirà sempre dall'ambiente italiano, che più stava a cuore all'autore. Dalla lettura delle raccolte scelte si può dedurre che Pasolini si sentiva intellettuale di transizione tra il mondo delle culture popolari e quello della società industriale avanzata. Tutte e tre le aree tematiche trattate cercheranno di spiegare come erano questi mondi e quale era il passaggio storico tra essi. Pasolini intuiva un grande cambiamento nella società italiana, un cambiamento che investiva tutte le società avanzate. Nonostante il carattere intuitivo di alcuni interventi, Pasolini sapeva definire con precisione molti caratteri di questi processi. Le tre aree tematiche analizzate, come già detto, sono molto legate tra loro. Ho cercato di organizzare la mia analisi tematica in una prospettiva che va dall'osservazione del carattere più potente e del più astratto nella vita di ogni giorno, della causa apparentemente più lontana del modo di vivere quotidiano (gli aspetti del vecchio fascismo e di quello nuovo), all'analisi di un fenomeno meno astratto e meno potente di maggiore portata (la percezione della differenza tra il mondo "immediato" e quello "mediato"), fino all'effetto finale dell'influenza del potere statale, all'esistenza quotidiana delle persone del paese, meno potente e meno astratta (le influenze quotidiane della "mutazione antropologica"). La prima grande area tematica si occuperà del potere in Italia e, più specificatamente, degli strumenti ideologici usati per condizionare e controllare l'opinione pubblica italiana. Anche in questa sezione parlerò della trasformazione abbastanza profonda colta da Pasolini, che divide il "fascismo vecchio" dei "vecchi strumenti ideologici", usati dalle società precedenti, e il "fascismo nuovo", dei "nuovi strumenti ideologici", usati dalla società avanzata di massa. Cercherò di spiegare perché è importante tale distinzione e come la società reagisce di fronte all'uso di questi strumenti. Questa dicotomia si riflette in alcuni temi concreti. Pasolini per esempio ipotizza una rete segreta di collaboratori che nel paese possiedono un potere decisivo segreto, persone che saprebbero chiarire alcuni avvenimenti importanti (per esempio le stragi), scopre l'esistenza della "falsa democrazia", di una "falsa tolleranza" e giunge alla convinzione che, nell'Italia del tempo, esista una serie di valori, ufficialmente respinti dalla società, che però sono realmente presenti, coperti di ipocrisia. L'autore mette anche in questione il valore morale della Chiesa, tradizionale rappresentante del potere, e riflette in molti articoli sulla sua metamorfosi e sul suo nuovo ruolo nella società moderna. Pasolini immagina anche una forma autosufficiente del nuovo totalitarismo, che distrugge definitivamente ogni forma di alternativa.
L'ultima grande area tematica di interesse si concentrerà sull'uomo italiano, prima e dopo la "mutazione antropologica". L'uomo è visto nelle sue diversità fisiche, comportamentali e linguistiche, che, dopo la "mutazione antropologica", quasi scompaiono. Per l'aumentare dei desideri materiali, le persone si allontanano dalle loro tradizioni e abitudini, dai loro dialetti e valori. Da modello servono a Pasolini le borgate romane e il mondo contadino friulano, che subiscono una profonda trasformazione culturale. Tale "mutazione antropologica", nella definizione dell'autore, rappresenta il tragico riflesso di cambiamenti globali nel mondo occidentale, legati all'affermazione di aspetti deteriori della cultura borghese. Il tema della "mutazione" è una delle cause principali della maggioranza degli interventi pasoliniani. Il problema principale di questo processo consiste nel suo adeguarsi passivo ai valori della borghesia. Pasolini ritiene che la borghesizzazione del popolo italiano sia inevitabile e totale. Questo ordine è stato proposto per motivi della logica dei legami interni del discorso pasoliniano. Questo approccio secondo me rispetta il grado di rilevanza ideologica di ogni area tematica per l'autore, senza però voler stabilire arbitrariamente che per esempio l'importanza del tema dell'uomo sia per Pasolini minore di quella del tema della cultura. La presentazione parte dall'area più importante e più responsabile nella realtà contemporanea: il potere, passando per quella che è, diciamo, strumento e riflesso della prima, e si conclude con l'analisi degli effetti, determinati da potere e istituzioni culturali.
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