Angela Molteni, Enigma Pasolini - maggio 2010

"Pagine corsare"

Angela Molteni
Enigma Pasolini
Appunti su Pier Paolo Pasolini, su Petrolio, sull'assassinio mai chiarito dello scrittore,
sulle connessioni con i casi Mattei-De Mauro.
Protagonisti, ipotesi, testimonianze.

POSTILLA [*]
Mattei e Cefis: sintesi e breve cronologia dell'ENI

     La storia del petrolio in Italia nel secondo dopoguerra, e per certi  aspetti  fino  ai nostri giorni, è legata alla figura di Enrico Mattei.
     All'inizio della guerra Mattei era un piccolo imprenditore di successo, al termine della guerra era il comandante militare di forze partigiane“bianche”. Durante un lungo e pericoloso periodo di clandestinità aveva dimostrato eccezionali capacità di organizzatore, portando i partigiani cattolici da 2.000 a 65.000.
     All'indomani della Liberazione, il 30 aprile 1945, Mattei fu nominato Commissario Straordinario dell'AGIP. Nelle intenzioni del Governo avrebbe dovuto liquidare la Società, ma Mattei si fece forte della grande importanza del gas metano, poi del petrolio, scoperti a Cavriaga, e di tutte le esplorazioni positive condotte dall'AGIP nella pianura  padana. Una volta salvata l'azienda, Mattei guidò l'AGIP alla scoperta di numerosi altri giacimenti e alla metanizzazione del paese.
     Nel 1953, con l'istituzione dell'ENI, Mattei portò avanti a livello internazionale una spregiudicata e fruttuosa penetrazione dell'Italia nei santuari petroliferi delle grandi multinazionali americane e anglo-olandesi. Questa sfida gli costò la vita. Mattei morì in un attentato il 27 ottobre 1962: l'evento fu classificato come incidente aereo fino agli anni 2000, quando il magistrato di Pavia Vincenzo Calia, a seguito della riapertura dell'inchiesta sulle cause della morte di Mattei, provò che il piccolo aereo a reazione sul quale viaggiava insieme a due altre persone fu sabotato all'aeroporto catanese di Fontanarossa e fatto esplodere con un meccanismo collegato al sistema di apertura del carrello, cosa che avvenne nei cieli di Bascapè, in prossimità dell'aeroporto milanese di Linate.
     Un “mistero” risolto a metà, quello della morte di Enrico Mattei, poiché – malgrado alcune ipotesi molto realistiche che riconducevano a Eugenio Cefis e alla manovalanza mafiosa – non si sono potuti raccogliere sufficienti elementi giudiziari che avessero valenza di prove.
     Il gigantesco sforzo dell'industria di Stato sotto la direzione di Mattei può essere racchiuso tra due cifre. Nel 1953 furono estratte in Italia 85.000 tonnellate di petrolio, nel 1961 la cifra aveva raggiunto 1.400.000 tonnellate.
 

Breve cronologia

- Anni '50: accordi dovuti a rapporti personali di Mattei instaurati in Marocco, Urss, Libia, Iran, Tunisia, Nigeria, Sudan, Pakistan, Egitto, Cina per bypassare la dipendenza dalle grandi compagnie petrolifere americane (le cosiddette Sette sorelle)
- 1957: Cefis entra all'ENI come vicedirettore. Ne esce nel 1960, sospettato di interessi lobbistici e di accordi segreti con le concorrenti americane
- 1962: Boldrini succede a Mattei nella presidenza dell'ENI, ma senza un reale potere. Esplode la lottizzazione delle correnti Dc. Il governo reale dell'ENI è in mano a Eugenio Cefis (cattolico di destra, con una visione autoritaria, forse golpista, della politica; fermamente antisindacale; doppiogiochista con la Dc). Ritornato all'ENI come vicepresidente collabora con le Sette sorelle. L'ENI ne guadagna in forniture dal Medio Oriente e nell'ammissione a consorzi privati per le ricerche nel Mare del Nord. Si chiudono le operazioni in Marocco e in Sudan e si indebolisce la posizione complessiva dell'ENI in Africa
- 1965: Rivincita degli ex sostenitori della privatizzazione dell'elettricità. Nasce la Montedison. È l'inizio di un lungo conflitto con l'ENI
- 1967: Cefis diventa presidente ENI
- 1971: Cefis lascia l'ENI per la Montedison sotto la regia di Mediobanca (Cuccia) e della Banca d'Italia (Carli). È esclusa qualsiasi ingerenza di ENI in Montedison. Raffaele Girotti assume la presidenza dell'ENI.
- 1973: Crisi petrolifera (guerra del Kippur) [73].
- 1975: Pietro Sette succede a Girotti
- 1977: Eugenio Cefis lascia improvvisamente la vita pubblica per ritirarsi a vita privata in Svizzera e gestire il suo patrimonio personale
 
 

[73] La guerra arabo-israeliana dello Yom Kippur iniziò il 6 ottobre 1973, innescando una crisi petrolifera che durò con alterne vicende fino al 1977. La crisi si risolse in una forte impennata del prezzo del petrolio.


Enigma Pasolini

Postilla [**] - Pier Paolo Pasolini, Perché il processo


Enigma Pasolini, di Angela Molteni - maggio 2010
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