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"Pagine corsare"
Angela Molteni
Enigma
Pasolini
Appunti su Pier Paolo Pasolini, su
Petrolio,
sull'assassinio mai chiarito dello scrittore,
sulle connessioni con i casi Mattei-De
Mauro.
Protagonisti, ipotesi, testimonianze.
POSTILLA
[*]
Mattei
e Cefis: sintesi e breve cronologia dell'ENI
La storia
del petrolio in Italia nel secondo dopoguerra, e per certi aspetti
fino ai nostri giorni, è legata alla figura di Enrico Mattei.
All'inizio
della guerra Mattei era un piccolo imprenditore di successo, al termine
della guerra era il comandante militare di forze partigiane“bianche”.
Durante un lungo e pericoloso periodo di clandestinità aveva dimostrato
eccezionali capacità di organizzatore, portando i partigiani cattolici
da 2.000 a 65.000.
All'indomani
della Liberazione, il 30 aprile 1945, Mattei fu nominato Commissario Straordinario
dell'AGIP. Nelle intenzioni del Governo avrebbe dovuto liquidare la Società,
ma Mattei si fece forte della grande importanza del gas metano, poi del
petrolio, scoperti a Cavriaga, e di tutte le esplorazioni positive condotte
dall'AGIP nella pianura padana. Una volta salvata l'azienda, Mattei
guidò l'AGIP alla scoperta di numerosi altri giacimenti e alla metanizzazione
del paese.
Nel 1953,
con l'istituzione dell'ENI, Mattei portò avanti a livello internazionale
una spregiudicata e fruttuosa penetrazione dell'Italia nei santuari petroliferi
delle grandi multinazionali americane e anglo-olandesi. Questa sfida gli
costò la vita. Mattei morì in un attentato il 27 ottobre 1962: l'evento
fu classificato come incidente aereo fino agli anni 2000, quando il magistrato
di Pavia Vincenzo Calia, a seguito della riapertura dell'inchiesta sulle
cause della morte di Mattei, provò che il piccolo aereo a reazione sul
quale viaggiava insieme a due altre persone fu sabotato all'aeroporto catanese
di Fontanarossa e fatto esplodere con un meccanismo collegato al sistema
di apertura del carrello, cosa che avvenne nei cieli di Bascapè, in prossimità
dell'aeroporto milanese di Linate.
Un “mistero”
risolto a metà, quello della morte di Enrico Mattei, poiché – malgrado
alcune ipotesi molto realistiche che riconducevano a Eugenio Cefis e alla
manovalanza mafiosa – non si sono potuti raccogliere sufficienti elementi
giudiziari che avessero valenza di prove.
Il gigantesco
sforzo dell'industria di Stato sotto la direzione di Mattei può essere
racchiuso tra due cifre. Nel 1953 furono estratte in Italia 85.000 tonnellate
di petrolio, nel 1961 la cifra aveva raggiunto 1.400.000 tonnellate.
Breve cronologia
- Anni '50: accordi dovuti a rapporti
personali di Mattei instaurati in Marocco, Urss, Libia, Iran, Tunisia,
Nigeria, Sudan, Pakistan, Egitto, Cina per bypassare la dipendenza dalle
grandi compagnie petrolifere americane (le cosiddette Sette sorelle)
- 1957: Cefis entra all'ENI come
vicedirettore. Ne esce nel 1960, sospettato di interessi lobbistici e di
accordi segreti con le concorrenti americane
- 1962: Boldrini succede a Mattei
nella presidenza dell'ENI, ma senza un reale potere. Esplode la lottizzazione
delle correnti Dc. Il governo reale dell'ENI è in mano a Eugenio Cefis
(cattolico di destra, con una visione autoritaria, forse golpista, della
politica; fermamente antisindacale; doppiogiochista con la Dc). Ritornato
all'ENI come vicepresidente collabora con le Sette sorelle. L'ENI ne guadagna
in forniture dal Medio Oriente e nell'ammissione a consorzi privati per
le ricerche nel Mare del Nord. Si chiudono le operazioni in Marocco e in
Sudan e si indebolisce la posizione complessiva dell'ENI in Africa
- 1965: Rivincita degli ex sostenitori
della privatizzazione dell'elettricità. Nasce la Montedison. È l'inizio
di un lungo conflitto con l'ENI
- 1967: Cefis diventa presidente
ENI
- 1971: Cefis lascia l'ENI per la
Montedison sotto la regia di Mediobanca (Cuccia) e della Banca d'Italia
(Carli). È esclusa qualsiasi ingerenza di ENI in Montedison. Raffaele
Girotti assume la presidenza dell'ENI.
- 1973: Crisi petrolifera (guerra
del Kippur) [73].
- 1975: Pietro Sette succede a Girotti
- 1977: Eugenio Cefis lascia improvvisamente
la vita pubblica per ritirarsi a vita privata in Svizzera e gestire il
suo patrimonio personale
[73] La guerra arabo-israeliana dello
Yom Kippur iniziò il 6 ottobre 1973, innescando una crisi petrolifera
che durò con alterne vicende fino al 1977. La crisi si risolse in una
forte impennata del prezzo del petrolio.
Enigma
Pasolini
Postilla
[**] - Pier Paolo Pasolini, Perché il processo
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Enigma
Pasolini, di Angela Molteni - maggio 2010
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