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"Pagine corsare"
Angela Molteni
Enigma
Pasolini
Appunti su Pier Paolo Pasolini, su
Petrolio,
sull'assassinio mai chiarito dello scrittore,
sulle connessioni con i casi Mattei-De
Mauro.
Protagonisti, ipotesi, testimonianze.
POSTILLA
[***]
La strategia
della tensione
Come risultò
dai lavori della Commissione Stragi (“Commissione parlamentare d'inchiesta
sul terrorismo in Italia e sulle cause della mancata individuazione dei
responsabili delle stragi”: costituita durante la X Legislatura – legge
n. 172 del 17 maggio 1988 – rimase attiva per tredici anni fino al 2001)
presieduta da Giovanni Pellegrino che stilò la relazione finale, tra i
moventi di tale strategia, soprattutto in Italia e nel quadro della Guerra
fredda, vi sarebbe stato quello di influire sul sistema politico italiano,
rendendo instabile la democrazia. Vi furono molte ipotesi, che portarono
a sospettare i servizi segreti italiani e stranieri di avere avuto un ruolo
in tale strategia. Una delle caratteristiche della strategia della tensione
era il confezionamento di attentati stragisti congegnati in modo tale da
farli apparire ideati ed eseguiti da membri di organizzazioni dell'estrema
sinistra o dell'estrema destra, o tramite lo sfruttamento mediatico di
attentati effettuati da normali terroristi, servendosi anche di esponenti
mafiosi.
La strategia
della tensione mantiene uno stretto legame con il fenomeno generale del
terrorismo di Stato e spesso si serve, oltre che dei servizi, di accordi
con le organizzazioni criminali e la loro manovalanza.
Uno Stato
può decidere di ricorrervi contro i suoi stessi cittadini, a fini repressivi
per eliminare gli oppositori, oppure un gruppo politico, o in altri casi
per intimidire e far emigrare una popolazione che non desidera. Al di fuori
dei loro confini, gli Stati adottano il terrorismo per perseguire obiettivi
di politica estera e per ostacolare Stati rivali o nemici. Poiché gli
Stati del mondo hanno sottoscritto ufficialmente la carta dei diritti dell'uomo,
che implica un totale rifiuto del terrorismo, nessuno di essi può ammettere
di utilizzare l'assassinio e i metodi terroristici o stragisti, né di
addestrare, armare o comunque aiutare terroristi o gruppi terroristici.
In Italia,
molti eventi criminosi hanno visto anche la partecipazione attiva della
criminalità organizzata o di servizi dello Stato: li si qualificano giornalisticamente
“misteri” poiché dal punto di vista giudiziario in gran parte risultano
tuttora irrisolti. Ma ciò non toglie che alcuni elementi di verità siano
emersi. Nel caso della morte di Enrico Mattei, per esempio, anche se nessuno
dubitava che non si trattasse di incidente aereo, sono dovuti passare oltre
quarant'anni perché un giudice coraggioso stabilisse che si era trattato
in realtà di attentato.
Elenco
qui di seguito alcuni degli eventi più clamorosi (dal 1969) legati alla
strategia della tensione:
- 12 dicembre 1969: attentato
a Milano, la strage di Piazza Fontana; muoiono 17 persone e 88 vengono
ferite.
- 22 luglio 1970: strage di Gioia
Tauro, un ordigno squassa le rotaie nei pressi della stazione di Gioia
Tauro causando il deragliamento del Treno del Sole. Muoiono sei persone.
- 17 maggio 1973: strage alla Questura
di Milano, in cui muoiono 4 persone e altre 46 sono ferite.
- 28 maggio 1974: una bomba viene
fatta esplodere durante una manifestazione sindacale a Brescia, in Piazza
della Loggia: muoiono 8 persone.
- 17 giugno 1974: attacco a una
sede del Msi a Padova: sono uccise due persone.
- 4 agosto 1974: attentato compiuto
a San Benedetto Val di Sambro (treno Italicus), in cui muoiono 12 persone
e altre 105 restano ferite.
- 7 gennaio 1978: strage di Acca
Larentia, a Roma: i Nuclei Armati per il Contropotere Territoriale uccidono
due attivisti del Msi. Durante i tafferugli che seguono, un capitano dei
Carabinieri uccide un terzo attivista. Durante una manifestazione per commemorare
il primo anniversario della strage, un poliziotto uccide un quarto attivista.
- 16 marzo 1978: strage di Via Fani:
a Roma viene sequestrato Aldo Moro (poi ucciso il 9 maggio successivo),
presidente della Democrazia cristiana e rimangono uccisi due carabinieri
e tre poliziotti della scorta.
- 3 maggio 1979: attacco alla sede
Dc del Lazio che provoca la morte di due agenti e il ferimento di un terzo.
- 27 giugno 1980: strage di Ustica:
un aereo Dc-9 esplode in volo sopra il mare al largo dell'Isola di Ustica.
- 2 agosto 1980: strage
alla stazione ferroviaria di Bologna, in cui muoiono ottantacinque
persone e i feriti sono oltre duecento.
- 26 agosto 1982: strage di Salerno:
un gruppo terroristico attacca una pattuglia di militari per impossessarsi
delle loro armi. Due muoiono nel conflitto a fuoco, un terzo pochi giorni
dopo per le ferite riportate.
- 23 dicembre 1984: attentato al
treno rapido 904, San Benedetto Val di Sambro: perdono la vita diciassette
persone e oltre 260 sono ferite.
Negli anni
tra il 1969 e il 1984, inoltre, e sempre nell'ambito della strategia della
tensione, si contano altre sessanta singole persone assassinate.
Vi è anche
una serie di stragi di mafia, che qui non ho incluso, anche se spesso (Carlo
Alberto Dalla Chiesa, via dei Georgofili a Firenze e via Senato a
Milano, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino) hanno avuto intenti anche
destabilizzanti, caratteristici della strategia della tensione.
Enigma
Pasolini
Capitalismo,
neocapitalismo, globalizzazione, da Quasi un testamento di Pier
Paolo Pasolini
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Enigma
Pasolini, di Angela Molteni - maggio 2010
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