"Pagine corsare"
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FASCICOLO “POESIE A CASARSA”
Ci troviamo di fronte a quattro
distinti fascicoli che portano lo stesso titolo e che sono stati raggruppati
insieme.
Fascicolo intitolato
“Poesiis a Ciasarse”
È formato da 16 c.
ms. fronte/retro. Si tratta della prima stesura dell’opera omonima o quanto
meno di un abbozzo di un progetto … Emerge subito la volontà di
dare una struttura editoriale (frontespizio Pier Paolo Pasolini//”Poesiis
a Ciasarse”//Mesi estivi e autunnali dell’anno/millenovecentoquarantuno//Casarsa-Bologna).
La datazione topica mette in luce un primo indizio circa la produzione
e la ricerca linguistica limitata al periodo vacanziaero in Friuli, attestato
– per altro – dall’adozione di termini friulani che esulano dalla parlata
casarsese (vedi le terminazioni vocaliche in –e: Ciasarse, femine, sere
imbarlumide, aghe, ecc.).
In questo fascicolo si trovano
alcune liriche che prenderanno posto nell’opera del 1942: Il nini muàrt,
Ciant da li ciampanis (qui con il titolo “I soi muart al ciant da lis ciampanis”.
La strttura dei versi è molto simile a quella definitiva, con alcune
varianti fonetiche), Dili (con il titolo “Autun”), Al fratello (con il
titolo “Balade dal fradi”), L’ingannata (con il titolo “Mari”).
Vengono affiancati, in questa
prima stesura, versi popolari friulani (“E s’i ò ves da maridami/un
ciali?r nò ciolares […]) e canzoni di chiara origine locale (es.
“Dediche” : Venesie a è biele,/Ciasarse so sorele,/San Vit un flour,/San
Zuàn un cagadour).
In complesso emergono ancora
incertezze stilistiche e linguistiche che verranno limate e chiarite nelle
versioni successive.
Fascicolo n. 2 “Poesie
a Casarsa”
Il secondo fascicolo è
composto di 26 pagine dattiloscritte e numerate progressivamente (mancanti
le pp. 6-7). Si tratta del fascicolo più completo e simile all’edizione
del 1942 (con riferimento all’indice redatto in fondo al fascicolo, mancano
dall’impianto finale le liriche “Fuga” e “Altàir”). Si osserva chiaramente
la volontà di dare una impostazione tipografica chiara e definitiva
(compresi l’indice e la nota finale, non completa rispetto a quella definitiva.
La carte sono quasi tutte
vergate nel recto in epoca successiva, con abbozzi di liriche e dialoghi,
nonché alcune pagine diaristiche). Non mancano disegni a margine
della pagine, di un certo interesse artistico.
Fascicolo n. 3 “Poesie
a Casarsa”
Il terzo fascicolo è
composto di 27 pagine dattiloscritte e contiene molte liriche che la letteratura
corrente su Pasolini non contempla (nell’ordine di lettura: “La tempesta”,
“Preghiera d’amore” (a Luciano) [Serra?], “Alla Vergine”, “Inizio di stagione”,
“Vita poetica” (frammenti), “Poesia”, “Sulla tomba di una fanciulla amata”,
“Poesia”, “A se stesso”, “Solitudine e vento”, “Sopra un rovo appena ingemmato”,
“Al bianco cielo di marzo”.
Inoltre troviamo la poesia
“Seconda elegia”, edita successivamente . Da segnalare “Acque di Casarsa”,
testo italiano della celeberrima “Dedica” con cui si apre il volumetto.
Si continua con “Lis litanis dal bièl fi”, accresciuto e con qualche
variante, poi “Autunno” e “Canto delle campane” con varianti (“Quant
ca la sere slavine a lis fontanis …).
Fascicolo n. 4 “Poesie
a Casarsa”
Il quarto fascicolo è
composto di 19 pagine dattiloscritte. Adottando una nota di Andreina Ciceri
vergata nel foglio che contiene queste carte, potrebbe trattarsi di un
progetto per una seconda edizione accresciuta, vista la datazione in calce
all’indice per mano del poeta (“inverno 1943-44 (gennaio, circa)”).
In questa versione troviamo
poesie che confluiranno di seguito in altre raccolte, come “Febbraio” (“Tal
cour di un frut”), “Alba” (in “Poesie dimenticate”) . Non ci sono riscontri
nella letteratura corrente circa le seguenti poesie, che nell’indice costituiscono
la III parte del fascicolo: “Alla figlioccia”, “Fanciullo Rosa”, “Fantasie
di mia madre” (I.II.III.IV), “Cantilena”, “A una lodola morta”, “La giovinetta”,
“Chiesa”, “Alla sensitiva”, “Lamento”.
FASCICOLO “IL DIU (TARCHET)”
È costituito da 6
carte manoscritte. La prima carta contiene l’indice di “Cants di un muart”,
suddivisi in tre sezioni di dieci liriche in friulano ciascuna . Le carte
successive contengono la poesia “Il Diu”, pubblicato nella rivista dell’Academiuta
e “Li peraulis o la creatiòn”, pubblicato con notevoli varianti
e tagli sullo “Stroligut”.
FASCICOLO “FUGA O LA PURITAT”
Fascicolo di 3 carte ms.
Contiene “Fuga o La Puritat” [?]. Non ci sono confronti nella letteratura
presente. Da una nota di Andreina Ciceri “non corrispondente con la omonima
presente in “Poesie a Casarsa”.
FASCICOLO “SUCULÙT
(ED ALTRO)”
Fascicolo di 5 c. ms. Contiene
“Suculùt : cronaca punto poetica d’una morte qualsiasi”. Scritta
in friulano e datata in calce “6 Avril”. Seguono frammenti di due liriche
in italiano, datate entrambe “11 Aprile”.
Infine gli inizi di “Inno
ad Afrodite (pensato in sogno)”, in italiano, successivamente barrato per/cancellato.
Da segnalare l’introduzione all’opera, scritta da Pasolini: “Dormendo,
o in un attimo di sveglia o sonnolenza confusa, ho pensato di scrivere
un inno ad Apollo, o Afrodite, o Amore, in cui narrassi le vicende un mio
insospettato, vivo, attuale, virgineo [?] amore; in un metro nuovo, cioè
con versi formati da due endecasillabi strettamente riuniti in distici
rimati. Nel sogno quest’inno aveva meravigliosa profondità e richiami”.
FASCICOLO “INDICI/DISEGNI”
Contiene 6 carte ms. Ognuna
presenta diversi indici. Si inizia con un "Indice dell'Antologia lirica
del Friuli Occidentale". Pasolini crea delle
caselle per ogni secolo,
a partire dal secolo XIII, e in ognuna di queste
elenca alcuni poeti. Sembra
un tentativo di inquadrare i protagonisti della
lirica friulana occidentale,
probabilmente come pro memoria per un futuro
lavoro (non compiuto?).
Il DBF e il volume "Mille protagonisti
per 12 secoli nel Friuli
occidentale" non li menzionano (fatta eccezione per
i contemporanei).
Origini
villotte, cantilene (Ninananis),
Canti nuziali (Nimeneis?), Epicedi
(Corots).
Sec. XIII
"Christ (sacra rappresentazione)"
e "Il cant di San Pier" entrambi di
Anonimo.
Pieri Agal: "Cuan lu troj"
(?), "Chansunito incularido" (?), "Verzin Santa
spieli d'aur"
Sec. XIV (tutti sono
classificati come "lirica d'amore provenzaleggiante")
Pauli Colùs
Meni di Andrea
Cenci Renùt (?)
Anzul Verulin.
Sec. XV ("poesia epico-lirica
tipo romanes viejos [?])
Scefin di Meni
Nin Colus
Pieri Spierdut
Sec. XVI ("poesia
d'amore petrarcheggiante")
Ansul Faelis
Cenci Blasut
Nalo Cuarnùs
Sec. XVII ("poesia
barocca [Colloredo]")
Bernard di Vilasil
Cristian da la Tor
Pieri Cevraia
Gust di Sn florian
Sante di Versa
Sec. XVIII ("poeti
arcadici e poesia epica")
lista vuota
Sec. XIX ("Secolo
del Romanticismo - Poeti vernacoli")
Lia Bosk
Jacu Arman
Agher Borean
Sec. XX ("decadentisomo,
ermetismo e [rinascita]")
Giovanni Batiston
Anuta Perlina
Pier Paolo Pasolini
Riccardo Castellani
Cesare Bortotto.
Troviamo poi una carta contenente
l’indice di “Poesie a Casarsa” nel v. e la lirica “Per il David di Manzù”
nel r. Quindi, su cartoncino spesso è schematizzata la serie delle
“Poesie//in lingua friulana”, così elencate: “Poesie a Casarsa”,
“Dialoghi friulani”, “Li albis”, “I Turcs tal Friul”, “La Morteana”, “Li
Domeniis di un fantat cristian”, “Cants di un muart”, “Peneladis, discors
e altris monadis di Pieri Fumul”.
Interessante l’”Elenco di
tutte le poesie friulane” che contempla 55 titoli, a partire da “Dedica”,
“Il nini muart”, ecc. La c. successiva è un “Indice delle Poesie
a Casarsa”: le liriche sono suddivise in tre gruppi numerati : I ([…] Vidal),
II (Rimbaud), III (Leopardi), oltre all’Appendice che comprende le Vilotis
e le musiche “pal Lament” di Pina Kalc.
Per quanto le liriche seguano
un percorso cronologico almeno all’inizio, si potrebbe ipotizzare un tentativo
di classificare i propri lavori entro generi letterari ben definiti (a
cui si riconducono gli autori citati tra parentesi). Anche in questa lista
si trovano complessivamente 55 liriche, escluse le voci sotto “Appendice”.
Sicuramente si tratta di una testimonianza interessante che ipotizza la
volontà di Pasolini di rendere organica la sua produzione casarsese,
magari in un’unica pubblicazione.
FASCICOLO “DIALOGHI”
Intitolato “Dialoghi
friulani” e composto di 15 c. ms. e datt. contenente liriche in friulano
e italiano.
L’ultima carta presenta
un indice redatto due volte.
Primo indice:
- Dialogo tra un cappellano
e un fanciullo o la Tempesta (ms.)
- Dialogo tra una giovinetta
e un usignolo
- Dialogo tra una vecchia
e la prima luce
- Dialogo sulla virtù
Da farsi [sic!]:
- Dialogo tra le nuvole
e il Friuli
Secondo Indice:
- Dialogo tra le nuvole
e il Friuli
- Dialogo tra un casarsese
e un pellegrino o la conchiglia
- Dialogo tra un cappellano
e un fanciullo o la Tempesta (datt.)
- Dialogo tra una giovinetta
e un usignolo
- Dialogo tra una vecchia
e la prima luce
Inoltre il fascicolo contiene
altre liriche non inserite negli indici di cui sopra:
- Dialogo tra un maniscalco
e la sera (ms. con tagli e successiva versione datt.)
- Poesie mistiche
- Prose mistiche (con le
precedenti, si tratta di alcuni versi in friulano, non completati e/o tagliati).
FASCICOLO “LETTERATURA
POPOLARE”
Composto di 11 c. ms. e datt.
contiene liriche in friulano:
- Nimenéis
- Lamenti
- Corots
- Senza titolo (“Da la musa
to, bambina,/…”)
- Senza titolo (“Io ti cacciavo
via/dal fuoco in allegria/…”)
- Canto di una madre nell’addormentare
il figlio (in friulano con trad. it)
- Senza titolo (“Il soreli
ades al nassera a destra/…”).
FASCICOLO “LI PERAULIS
– IL VESCUL DI C.[ONCUARDIA]”
Composto di 30 c. ms. Contiene:
Agreste con Bruno che coglie
le viole
Agreste con fanciulle nude
o la notte di San Giovanni
Armàr
Agreste col salice
Agreste con cirro
Agreste coi falò
o L’Epifania
L’Epifania
Crepuscolo
Greggia
Avemaria di marzo
L’uccelletto
Il mio salice
Armàr
La notte di San Giovanni
Li peraulis
A una a una
E l’omp al vif
A me fradi
Incarnation
Passion
Muart
Ressuretion
L’oragàn (Versuta,
17 avost 1943)
Vea
Il pajoul scurit
Sera di Estat
Versos dal Beat Bertrand
a na lodoluta prima di murì
Funeral di un zovinùt
muart par la patria
Lustri tai mons
Quadrut cu’l fouc
La sun
A ùa di sera
A un veçu in Glisia
(24 settembre 1944, Çasarsa)
(Primuluta/zal di frevar/…”)
(22 Frevar)
Pasca a Aurava (Pasca 1944
Çasarsa)
Agreste con uccelletto
A la balansa c’a mi à
pesat da frut
Agreste con nubi
Sole
Avemaria di marzo
Agreste con sterco
Avemaria (19-20 Aprile)
Agreste con fiori
Versuta
Agreste
In terra
Not di Avost
Nubi
Agreste
I fiori
Agreste in Giugno
Lice
Preghiera
Versuta
Agreste
Dialet, lenga e stil
Agreste n. 3
Agreste con greggia
Senza titolo (“Di Otòbar
l’ombrena a vèla la làmpa dal dì/pi fònda tai
ors, pì fina ta l’aria dai çamps/…”).
FASCICOLO “FRIUL”
Fascicolo di 2 c. ms.
Contiene tre versioni della
lirica Friul (Lia Bosk).
FASCICOLO “LI DOMENIIS”
Fascicolo di 7 c. ms.
Contiene “Li domeniis di
un fantat cristian”
Proposition
Stansiis I-XIV (vuoto) [V
incompleto].
FASCICOLO “SAN PAOLO”
Fascicolo di 4 c. ms.
Contiene:
La caduta di San Paolo (Poema
San Paolo caduto da cavallo)
Diario (27 marzo)
Sensasìon (Alla sensitiva)
[Casarsa 1 ottobre 1943]
Per il bollettino (elenchi
suddivisi in Prose – Dialoghi – Lirica]
Senza titolo (“L’azzurro
squallido degli orizzonti/…”)
San Paolo
Risposta alla “Patria dal
Friul”
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