«Per un regista
come me, che avesse intuito che la cultura (in cui egli si era formato)
era finita, che non dava
più realtà a nulla, se non appunto (forse) alla realtà fisica, era naturale
conseguenza
che tale realtà fisica
si identificasse con la realtà fisica del mondo popolare»
.
Pier Paolo
Pasolini
.
All'inizio degli anni '70, Pasolini
contrappose all'abbrutimento della massificazione consumistica e della
Tv, l'esaltazione di un eros 'innocentemente' spregiudicato e scandaloso,
in una trilogia che definì “della vita” e che comprendeva Il Decameron,
I racconti di Canterbury e Il fiore delle Mille e una notte, ispirati rispettivamente
a Boccaccio, Chaucer e alla novellistica araba. Narrati “per il puro
piacere di raccontare”, in realtà i tre film sono molto diversi l'uno
dall'altro e adombrano, in forme più o meno dissimulate, il rifiuto pasoliniano
contro il divenire piccolo-borghese dell'Italia e l'incombere funereo della
fine di un mondo e di un “modo di essere uomini”. Oltre ai film, vedremo
una mostra di fotografie finora sconosciute, filmati rari e inediti, testimonianze
e incontri.
Roberto
Chiesi
Domenica
21 novembre
Ore 18,00
Biblioteca “Renzo Renzi”
Cineteca di Bologna (via Azzo Gardino 65/b)
Preview della Mostra fotografica
LE MILLE E UNA NOTTE DI
PASOLINI
FOTOGRAFIE INEDITE DI ROBERTO
VILLA
Presentazione del Fondo
Roberto Villa della Cineteca di Bologna interventi di Roberto Villa,
Gian Luca Farinelli, Anna Fiaccarini, Beatrice Banfi, Franco Citti e Nico
Naldini Il Fiore delle Mille e una notte, il penultimo film di Pier Paolo
Pasolini, ha avuto una lunga
e complessa lavorazione che ha attraversato vari paesi arabi. Roberto Villa,
un fotografo
indipendente, ha "catturato"
in splendide immagini non solo i momenti di lavorazione e del set, ma anche
quei luoghi, corpi e volti che sono rimasti sullo sfondo del film, come
i dettagli di un grande affresco. La mostra restituisce la fascinazione
estetica dell'ultima utopia pasolinana.
Lunedì
22 novembre
Cinema Lumière, Sala Mastroianni
Ore 16,00
Presentazione del Fondo
Sergio Citti della Cineteca di Bologna interventi di Gian Luca Farinelli,
padre Virgilio Fantuzzi, David Grieco, Nico Naldini, Giovanni Spagnoletti,
Francesco Torelli, Roberto Chiesi, Dario Bellini, alla presenza di Franco
Citti e Adriana Citti presentazione del libro «Né in tera, né in mare,
né in cielo». Il cinema randagio di Sergio Citti, di Livio Marchese (Edizioni
La Fiaccola, 2009) intervengono l'Autore e Virgilio Fantuzzi.
a seguire
OSTIA (Italia/1970,
105') di Sergio Citti, scritto con Pier Paolo Pasolini
Dopo essere stato il “lessico
vivente” dei romanzi romani, Sergio Citti esordì nella regia con una
storia scritta con Pasolini ma di vigorosa originalità narrativa e stilistica.
L'ambiguo rapporto fra due fratelli (Laurent Terzieff e Franco Citti) viene
sconvolto dal loro incontro con una donna misteriosa. Un'atmosfera da fiaba
arcaica e nera avvolge “un'affabulazione nata da esperienze profonde
e atroci dell'autore”. (Pier Paolo Pasolini)
Introducono
Ninetto Davoli e Franco Citti
Ore 18,30
Presentazione del Quarto
numero della rivista Studi pasoliniani.
Intervengono Guido Santato
e Rinaldo Rinaldi
Ore 18,50
Marco Antonio Bazzocchi,
Comico
e osceno. Petrolio e la Trilogia della vita.
Ore 19,15
Guido Santato, Riflessioni
su Petrolio.
Ore 19,40
IL PRATONE DEL CASILINO
(Italia/1995,
43') di Giuseppe Bertolucci
Liberamente tratto dall'Appunto
55 del romanzo incompiuto Petrolio di Pasolini, “questo Pratone
con Antonio Piovanelli completa un'altra mia (anch'essa involontaria) trilogia,
dedicata al monologo teatrale (…). Di fronte al monologo continuo ad
avere un dubbio irrisolvibile: se si tratti della forma
più pura di teatro o se invece sia una forma in
qualche modo pre-teatrale. Nella mia esperienza il monologo teatrale
ha ruotato comunque, sempre, attorno al rapporto esclusivo
(e un po' possessivo) con un attore”. (Giuseppe Bertolucci)
Introducono Giuseppe Bertolucci
e Antonio Piovanelli
Ore 20.30 Sala Scorsese
IL DECAMERON (Italia-Francia-Germania/1971,
111') di Pier Paolo Pasolini
Il primo film della Trilogia
della vita, liberamente ispirato a nove racconti di Boccaccio, è significativamente
ambientato a Napoli. “Non ho scelto i personaggi del Decameron
per caso ma per offrire esempi di realtà. Un personaggio del Decameron
è esattamente il contrario di un personaggio che si vede nei programmi
televisivi o nei cosiddetti film consolatori. Questo per restare solo sul
piano dell’idea figurativa. Dal Decameron in poi è questo che
conta maggiormente, questa fisicità del personaggio, che si impone”.
(Pier Paolo Pasolini)
Introducono Ninetto Davoli
e Rinaldo Rinaldi
Ore 22.30 Sala Mastroianni
Pasolini sulla Trilogia
della Vita (estratto audio inedito, 1974, 15').
Introduce Enzo Golino
a seguire
IL CORPO PERDUTO DI ALIBECH.
Dossier sull'episodio perduto del Decameron (Italia/2005-2010, 50')
di Roberto Chiesi e Loris Lepri
Il Decameron avrebbe
dovuto inanellare dieci racconti: il decimo, Alibech, fu l'unico girato
da Pasolini fuori dall'Italia, a Sana'a. Ma, a malincuore, decise di tagliarlo
dall'edizione definitiva del film. Il Centro Studi Pasolini ha riunito
alcuni materiali inediti
sull'episodio perduto -
come le fotografie di scena di Mario Tursi - ricostruendone la storia attraverso
testimonianze dei collaboratori di Pasolini, la sceneggiatura originale
e rari documenti d'archivio.
Introducono Beatrice Banfi
(segretaria di edizione del film), Roberto Chiesi, Loris Lepri e Luigi
Virgolin
Martedì
23 novembre
Sala Mastroianni
ore 15,00
PREMI PASOLINI 2010, intervento
del Presidente della giuria Massimo Fusillo, alla presenza di Marco Antonio
Bazzocchi, Peter Kammerer, Hervé Joubert-Laurencin e Gianni Scalia
a seguire
un estratto di LA GUERRA
(Italia/1974, estratto di 20') di Anna Salvatore
Rara intervista RAI della
rubrica “Donna donna”, dove Pier Paolo Pasolini è intervistato da
Anna Salvatore: “la repressione,
l’oppressione, la
mancanza di libertà, il conformismo, l’ipocrisia,
sono tutti maturati in seno alle famiglie perché la famiglia
non è altro che una piccola difesa che fa l’uomo per difendersi
dal terrore, dalla paura, dalla fame. (…) Detto questo, la famiglia è
anche il covo delle cose più belle dell’umanità; le due cose sono orrendamente
ambigue e inestricabili, (…) da questo piccolo triangolo nascono tutte
le tragedie”. (Pier Paolo Pasolini)
ore 15,30
Ritorno alla Trilogia della
Vita
Tavola rotonda con Gian
Piero Brunetta, Enzo Golino, Hervé Joubert-Laurencin e Marco Antonio Bazzocchi,
modera Roberto Chiesi
ore 16,30
LE MURA DI SANA'A
(Italia/1971-1974, 13') di Pier Paolo Pasolini
L’ultimo giorno di riprese
dell’episodio Alibech (poi tagliato dal Decameron), a Sana’a,
capitale dello Yemen, Pasolini girò un breve film, dove contempla affascinato
mura, strade, case e torri di «una Venezia selvaggia sulla polvere»,
per rivolgere un appello all’UNESCO sulla sua salvaguardia in nome della
“scandalosa forza rivoluzionaria del passato”.
CONFERENZA DI PASOLINI SU
“LE MURA DI SANA'A” (Italia/1974, 40')
Il 15 marzo del 1974, Pasolini
intervenne ad una conferenza organizzata dalla Lega Italo-araba a Roma
con Lelio Basso e
l'ambasciatore dello Yemen,
per affermare l'importanza di salvare la bellissima città di Sana'a contro
“una forma di snobismo
occidentalizzante che deturpa,
rendendo meschina e tutto sommato piccolo-borghese, la grandezza dei monumenti.
A questo snobismo, che risale almeno a venti, trent'anni fa, ultimamente
si è aggiunto qualcosa di più... di molto più grave, cioè il benessere”.
(Pier Paolo Pasolini)
Presentazione di Peter Kammerer
ore 17,30
Antonio Piovanelli legge
Saluto
e augurio (1974) da La Nuova gioventù di Pier Paolo Pasolini
a seguire
La riscrittura in “nero”
della “Meglio gioventù”.
Interventi di Angela Felice
e Piera Rizzolatti (Centro Studi Pasolini di Casarsa)
ore 18,30
I RACCONTI DI CANTERBURY
(Italia-Francia/1972, 111') di Pier Paolo Pasolini
L’Inghilterra trecentesca
ricreata da Pasolini a Maidstone, Cambridge, Bath, Wells, Hastings, Warwick
etc, ispirandosi a otto racconti di Geoffrey Chaucer, interpretato dallo
stesso regista. “I rapporti sessuali mi sono fonte di ispirazione anche
proprio di per se stessi, perché in essi vedo un fascino impareggiabile
(…). I critici, rimuovendo dai miei film il sesso, hanno rimosso il loro
contenuto, e li hanno trovati dunque vuoti, non comprendendo che l’ideologia
c’era, eccome, ed era proprio lì, nel cazzo enorme sullo schermo, sopra
le loro teste che non volevano capire”. (Pier Paolo Pasolini)
Introducono Ninetto Davoli
e Mimmo Cattarinich
ore 20.30
L'UMILIAZIONE SEGRETA DI
CHAUCER. Ipotesi su venti sequenze e un racconto tagliati de I racconti
di Canterbury (Italia/2006, 80') di Roberto Chiesi, Loris Lepri e Luigi
Virgolin
La prima edizione dei Racconti
di Canterbury presentata al Festival di Berlino del 1972, (dove vinse
l'Orso d'oro), comprendeva venti minuti in più rispetto a quella che conosciamo.
I tagli effettuati da Pasolini si riferivano alla cornice narrativa (il
viaggio dei
pellegrini) e ad un episodio:
questo dossier ricostruisce il tormentato montaggio del film, mostrando
le foto di scena dei brani
tagliati, interviste a Beatrice
Banfi, Laura Betti, Mimmo Cattarinich, Nico Naldini, Enzo Ocone e altri
rari documenti.
Introducono Nico Naldini,
Roberto Chiesi, Loris Lepri e Luigi Virgolin
ore 22.30
IL FIORE DELLE MILLE
E UNA NOTTE (Italia-Francia/1974, 111') di Pier Paolo Pasolini
“Ho deciso di fare Le
mille e una notte secondo il ricordo che ne avevo da ragazzo. Dopodiché
ho riletto il libro e mi sono abbandonato completamente al testo. La mia
è stata una lettura critica, ho scelto i racconti che criticamente mi
sembravano più belli. È un film onirico, è il mio sogno, è un sogno
profondamente ideologico perché ho scelto della realtà tutto ciò che
nella realtà io amo di più. È una polemica profondamente ideologica
contro il mondo moderno così com’è, cioè il mondo del neocapitalismo,
della modernità, molto intollerante”. (Pier Paolo Pasolini)
A seguire due sequenze tagliate,
DUNJA
E TADJI e LA STORIA DEL SARTO (24')
Introduce Massimo Fusillo