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Pasolini e lo scandalo del corpo
Dalla Trilogia della Vita alla Nuova Gioventù (1970-1975)
21 - 22 - 23 novembre 2010
Biblioteca “Renzo Renzi” Cineteca di Bologna (via Azzo Gardino 65/b)
Cinema Lumière, Sala Mastroianni (Via Azzo Gardino 65, Bologna)
Pasolini e lo scandalo del corpo
Dalla Trilogia della Vita alla Nuova Gioventù (1970-1975)
21-22-23 novembre 2010
Biblioteca “Renzo Renzi” Cineteca di Bologna (via Azzo Gardino 65/b)
Cinema Lumière, Sala Mastroianni (Via Azzo Gardino 65, Bologna)
In dettaglio, le iniziative delle tre giornate pasoliniane
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«Per un regista come me, che avesse intuito che la cultura (in cui egli si era formato)
era finita, che non dava più realtà a nulla, se non appunto (forse) alla realtà fisica, era naturale conseguenza
che tale realtà fisica si identificasse con la realtà fisica del mondo popolare»
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Pier Paolo Pasolini

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All'inizio degli anni '70, Pasolini contrappose all'abbrutimento della massificazione consumistica e della Tv, l'esaltazione di un eros 'innocentemente' spregiudicato e scandaloso, in una trilogia che definì “della vita” e che comprendeva Il Decameron, I racconti di Canterbury e Il fiore delle Mille e una notte, ispirati rispettivamente a Boccaccio, Chaucer e alla novellistica araba. Narrati “per il puro piacere di raccontare”, in realtà i tre film sono molto diversi l'uno dall'altro e adombrano, in forme più o meno dissimulate, il rifiuto pasoliniano contro il divenire piccolo-borghese dell'Italia e l'incombere funereo della fine di un mondo e di un “modo di essere uomini”. Oltre ai film, vedremo una mostra di fotografie finora sconosciute, filmati rari e inediti, testimonianze e incontri.
Roberto Chiesi
 

Domenica 21 novembre
Ore 18,00
Biblioteca “Renzo Renzi” Cineteca di Bologna (via Azzo Gardino 65/b)
Preview della Mostra fotografica
LE MILLE E UNA NOTTE DI PASOLINI
FOTOGRAFIE INEDITE DI ROBERTO VILLA

Presentazione del Fondo Roberto Villa della Cineteca di Bologna interventi di Roberto Villa, Gian Luca Farinelli, Anna Fiaccarini, Beatrice Banfi, Franco Citti e Nico Naldini Il Fiore delle Mille e una notte, il penultimo film di Pier Paolo
Pasolini, ha avuto una lunga e complessa lavorazione che ha attraversato vari paesi arabi. Roberto Villa, un fotografo
indipendente, ha "catturato" in splendide immagini non solo i momenti di lavorazione e del set, ma anche quei luoghi, corpi e volti che sono rimasti sullo sfondo del film, come i dettagli di un grande affresco. La mostra restituisce la fascinazione estetica dell'ultima utopia pasolinana.
 

Lunedì 22 novembre
Cinema Lumière, Sala Mastroianni
Ore 16,00

Presentazione del Fondo Sergio Citti della Cineteca di Bologna interventi di Gian Luca Farinelli, padre Virgilio Fantuzzi, David Grieco, Nico Naldini, Giovanni Spagnoletti, Francesco Torelli, Roberto Chiesi, Dario Bellini, alla presenza di Franco Citti e Adriana Citti presentazione del libro «Né in tera, né in mare, né in cielo». Il cinema randagio di Sergio Citti, di Livio Marchese (Edizioni La Fiaccola, 2009) intervengono l'Autore e Virgilio Fantuzzi.

a seguire 

OSTIA (Italia/1970, 105') di Sergio Citti, scritto con Pier Paolo Pasolini
Dopo essere stato il “lessico vivente” dei romanzi romani, Sergio Citti esordì nella regia con una storia scritta con Pasolini ma di vigorosa originalità narrativa e stilistica. L'ambiguo rapporto fra due fratelli (Laurent Terzieff e Franco Citti) viene sconvolto dal loro incontro con una donna misteriosa. Un'atmosfera da fiaba arcaica e nera avvolge “un'affabulazione nata da esperienze profonde e atroci dell'autore”. (Pier Paolo Pasolini)
Introducono Ninetto Davoli e Franco Citti

Ore 18,30
Presentazione del Quarto numero della rivista Studi pasoliniani.
Intervengono Guido Santato e Rinaldo Rinaldi

Ore 18,50
Marco Antonio Bazzocchi, Comico e osceno. Petrolio e la Trilogia della vita.

Ore 19,15
Guido Santato, Riflessioni su Petrolio.

Ore 19,40
IL PRATONE DEL CASILINO (Italia/1995, 43') di Giuseppe Bertolucci
Liberamente tratto dall'Appunto 55 del romanzo incompiuto Petrolio di Pasolini, “questo Pratone con Antonio Piovanelli completa un'altra mia (anch'essa involontaria) trilogia, dedicata al monologo teatrale (…). Di fronte al monologo continuo ad avere un dubbio irrisolvibile: se si  tratti  della forma  più  pura di  teatro o se  invece  sia una forma in qualche modo pre-teatrale. Nella mia  esperienza il monologo teatrale  ha  ruotato comunque, sempre, attorno al  rapporto  esclusivo (e un po' possessivo) con un attore”. (Giuseppe Bertolucci)
Introducono Giuseppe Bertolucci e Antonio Piovanelli

Ore 20.30 Sala Scorsese
IL DECAMERON (Italia-Francia-Germania/1971, 111') di Pier Paolo Pasolini
Il primo film della Trilogia della vita, liberamente ispirato a nove racconti di Boccaccio, è significativamente ambientato a Napoli. “Non ho scelto i personaggi del Decameron per caso ma per offrire esempi di realtà. Un personaggio del Decameron è esattamente il contrario  di un personaggio che si vede nei programmi televisivi o nei cosiddetti film consolatori. Questo per restare solo sul piano dell’idea figurativa. Dal Decameron in poi è questo che conta maggiormente, questa fisicità del personaggio, che si impone”. (Pier Paolo Pasolini)
Introducono Ninetto Davoli e Rinaldo Rinaldi

Ore 22.30 Sala Mastroianni
Pasolini sulla Trilogia della Vita (estratto audio inedito, 1974, 15').
Introduce Enzo Golino

a seguire

IL CORPO PERDUTO DI ALIBECH. Dossier sull'episodio perduto del Decameron (Italia/2005-2010, 50') di Roberto Chiesi e Loris Lepri
Il Decameron avrebbe dovuto inanellare dieci racconti: il decimo, Alibech, fu l'unico girato da Pasolini fuori dall'Italia, a Sana'a. Ma, a malincuore, decise di tagliarlo dall'edizione definitiva del film. Il Centro Studi Pasolini ha riunito alcuni materiali inediti
sull'episodio perduto - come le fotografie di scena di Mario Tursi - ricostruendone la storia attraverso testimonianze dei collaboratori di Pasolini, la sceneggiatura originale e rari documenti d'archivio.
Introducono Beatrice Banfi (segretaria di edizione del film), Roberto Chiesi, Loris Lepri e Luigi Virgolin
 

Martedì 23 novembre
Sala Mastroianni
ore 15,00

PREMI PASOLINI 2010, intervento del Presidente della giuria Massimo Fusillo, alla presenza di Marco Antonio Bazzocchi, Peter Kammerer, Hervé Joubert-Laurencin e Gianni Scalia

a seguire 

un estratto di LA GUERRA (Italia/1974, estratto di 20') di Anna Salvatore
Rara intervista RAI della rubrica “Donna donna”, dove Pier Paolo Pasolini è intervistato da Anna Salvatore: “la repressione,
l’oppressione, la  mancanza  di  libertà, il  conformismo, l’ipocrisia, sono  tutti  maturati in seno alle famiglie perché la famiglia non è altro  che  una piccola difesa che fa l’uomo per difendersi dal terrore, dalla paura, dalla fame. (…) Detto questo, la famiglia è anche il covo delle cose più belle dell’umanità; le due cose sono orrendamente ambigue e inestricabili, (…) da questo piccolo triangolo nascono tutte le tragedie”. (Pier Paolo Pasolini)

ore 15,30
Ritorno alla Trilogia della Vita
Tavola rotonda con Gian Piero Brunetta, Enzo Golino, Hervé Joubert-Laurencin e Marco Antonio Bazzocchi, modera Roberto Chiesi

ore 16,30
LE MURA DI SANA'A (Italia/1971-1974, 13') di Pier Paolo Pasolini
L’ultimo giorno di riprese dell’episodio Alibech (poi tagliato dal Decameron), a Sana’a, capitale dello Yemen, Pasolini girò un breve film, dove contempla affascinato mura, strade, case e torri di «una Venezia selvaggia sulla polvere», per rivolgere un appello all’UNESCO sulla sua salvaguardia in nome della “scandalosa forza rivoluzionaria del passato”.

CONFERENZA DI PASOLINI SU “LE MURA DI SANA'A” (Italia/1974, 40')
Il 15 marzo del 1974, Pasolini intervenne ad una conferenza organizzata dalla Lega Italo-araba a Roma con Lelio Basso e
l'ambasciatore dello Yemen, per affermare l'importanza di salvare la bellissima città di Sana'a contro “una forma di snobismo
occidentalizzante che deturpa, rendendo meschina e tutto sommato piccolo-borghese, la grandezza dei monumenti. A questo snobismo, che risale almeno a venti, trent'anni fa, ultimamente si è aggiunto qualcosa di più... di molto più grave, cioè il benessere”. (Pier Paolo Pasolini)
Presentazione di Peter Kammerer

ore 17,30
Antonio Piovanelli legge Saluto e augurio (1974) da La Nuova gioventù di Pier Paolo Pasolini

a seguire 

La riscrittura in “nero” della “Meglio gioventù”.
Interventi di Angela Felice e Piera Rizzolatti (Centro Studi Pasolini di Casarsa)

ore 18,30
I RACCONTI DI CANTERBURY (Italia-Francia/1972, 111') di Pier Paolo Pasolini
L’Inghilterra trecentesca ricreata da Pasolini a Maidstone, Cambridge, Bath, Wells, Hastings, Warwick etc, ispirandosi a otto racconti di Geoffrey Chaucer, interpretato dallo stesso regista. “I rapporti sessuali mi sono fonte di ispirazione anche proprio di per se stessi, perché in essi vedo un fascino impareggiabile (…). I critici, rimuovendo dai miei film il sesso, hanno rimosso il loro contenuto, e li hanno trovati dunque vuoti, non comprendendo che l’ideologia c’era, eccome, ed era proprio lì, nel cazzo enorme sullo schermo, sopra le loro teste che non volevano capire”. (Pier Paolo Pasolini)
Introducono Ninetto Davoli e Mimmo Cattarinich

ore 20.30
L'UMILIAZIONE SEGRETA DI CHAUCER. Ipotesi su venti sequenze e un racconto tagliati de I racconti di Canterbury (Italia/2006, 80') di Roberto Chiesi, Loris Lepri e Luigi Virgolin
La prima edizione dei Racconti di Canterbury presentata al Festival di Berlino del 1972, (dove vinse l'Orso d'oro), comprendeva venti minuti in più rispetto a quella che conosciamo. I tagli effettuati da Pasolini si riferivano alla cornice narrativa (il viaggio dei
pellegrini) e ad un episodio: questo dossier ricostruisce il tormentato montaggio del film, mostrando le foto di scena dei brani
tagliati, interviste a Beatrice Banfi, Laura Betti, Mimmo Cattarinich, Nico Naldini, Enzo Ocone e altri rari documenti.
Introducono Nico Naldini, Roberto Chiesi, Loris Lepri e Luigi Virgolin

ore 22.30
IL FIORE DELLE MILLE E UNA NOTTE (Italia-Francia/1974, 111') di Pier Paolo Pasolini
“Ho deciso di fare Le mille e una notte secondo il ricordo che ne avevo da ragazzo. Dopodiché ho riletto il libro e mi sono abbandonato completamente al testo. La mia è stata una lettura critica, ho scelto i racconti che criticamente mi sembravano più belli. È un film onirico, è il mio sogno, è un sogno profondamente ideologico perché ho scelto della realtà tutto ciò che nella realtà io amo di più. È una polemica profondamente ideologica contro il mondo moderno così com’è, cioè il mondo del neocapitalismo, della modernità, molto intollerante”. (Pier Paolo Pasolini)
A seguire due sequenze tagliate, DUNJA E TADJI e LA STORIA DEL SARTO (24')
Introduce Massimo Fusillo 
 

QUI la comunicazione precedente
che anticipava queste stesse iniziative


 


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