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Omaggio a Fernaldo Di Giammatteo
Giovedì 12 maggio 2005 - Cinema Lumière Sala 2/Officinema
L'intervista filmata del critico e storico del cinema a Pier Paolo Pasolini: Pasolini: confessioni di un poeta
Presentano: Gian Mario Anselmi, Gian Luca Farinelli, Franco La Polla e Giacomo Manzoli
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La copertina dell'ultimo libro di Fernaldo Di Giammatteo, 'Dizionario dei capolavori del cinema, Bruno Mondadori, Milano 2004A pochi mesi dalla sua morte, avvenuta a Bologna lo scorso gennaio, la Cineteca del Comune di Bologna, in collaborazione con Dipartimento di Musica e Spettacolo – Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, Istituto Gramsci e Centro Studi – Archivio Pier Paolo Pasolini, dedica una serata al ricordo del critico cinematografico Fernaldo Di Giammatteo. Giovedì 12 maggio alle ore 20.15 nella Sala 2/Officinema del Cinema Lumière il lavoro e l’opera del giornalista e storico del cinema torinese saranno infatti approfonditi in un sentito omaggio che vedrà Gian Mario Anselmi (presidente dell’Istituto Gramsci), Gian Luca Farinelli (direttore della Cineteca), Franco La Polla e Giacomo Manzoli (docenti al DAMS di Bologna) introdurre la proiezione di Pasolini: confessioni di un poeta, l’intervista filmata al regista di Accattone che Di Giammatteo girò nel ’67 proprio nella casa romana di Pier Paolo Pasolini.

Nato a Torino nel 1922, Fernaldo Di Giammatteo comincia la carriera giornalistica nell’immediato dopoguerra alla Gazzetta del Popolo, per poi passare a La Stampa. Si trasferisce a Roma a metà degli anni ’50 ed è tra i primi a portare il cinema in televisione curando per la Rai i programmi Ritratto d’attore e Cinelandia. Vicepresidente del Centro Sperimentale di Cinematografia dal ’68 al ’74 (anni in cui Roberto Rossellini è presidente), dirige la rivista “Bianco e nero” e fonda nel ’74 la collana di monografie “Il Castoro cinema”, dirigendola fino al 2000. Fra le sue opere dedicate alla settima arte e alla sua storia: La terza età del cinema (1985), Lo sguardo inquieto (1994), Milestones – I trenta film che hanno segnato la storia del cinema (1998) e Dizionario dei capolavori del cinema, scritto con la moglie Cristina Bragaglia ed edito pochi mesi prima della sua morte.

Pasolini: confessioni di un poeta sarà proiettato giovedì 12 maggio al Lumière2/Officinema al termine della tavola rotonda con Gian Mario Anselmi, Gian Luca Farinelli, Franco La Polla e Giacomo Manzoli.
 

Pasolini: confessioni di un poeta (Italia/1967) di Fernaldo Di Giammatteo

L’intervista si apre con Pasolini che legge una sua poesia tratta da Le ceneri di Gramsci. Quindi il regista parla del suo arrivo a Roma nel 1950, delle borgate, del quartiere dell’EUR dove abitò con la madre negli ultimi anni della sua vita. La madre interviene a più riprese, parlando delle sue origini friulane contadine e ricordando la scomparsa del figlio Guido. Pasolini ripercorre la sua esperienza di insegnante a Casarsa, la sua fuga a Roma, la sua formazione culturale e il suo approdo al cinema. Seguono alcune interviste agli attori di Accattone: Franco Citti, Renato Capogna, Aldo Negri, Roberto Alessandri, che parlano del loro rapporto con il regista. Poi è di nuovo Pasolini a parlare, ancora di Gramsci, per spiegare il suo personale rapporto col marxismo e col P.C.I. L’intervista si chiude su Pasolini che legge una sua poesia dedicata alla madre, Supplica a mia madre.

 

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