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La proiezione del film sarà
preceduta dalla visione e dall’ascolto di alcuni rari documenti: il brano
di un’intervista filmata della BBC a Pasolini, realizzata nell’ambito della
rubrica «Film Night» (per l’uscita del film in Gran Bretagna)
ed estratti di dichiarazioni del poeta-regista (accompagnati da una serie
di immagini che documentano la lavorazione del lungometraggio), in particolare
un’intervista radiofonica che ebbe luogo sull’Etna il 12 novembre 1968,
durante le riprese di Porcile.
In quell’occasione, Pasolini dichiarò:
«Il film consta di due storie che si alternano tra di loro. Di una
ho scritto un breve trattamento. L’altra è una tragedia in versi»
che sarebbe stata pubblicata postuma. Le due storie hanno due ambientazioni
differenti: la prima, ambientata sull’Etna, «mostra un mondo fantastico,
mitico», e racconta «un caso di cannibalismo». L’altro
ambiente è «la Germania di Bonn.
Un industriale ha un figlio che ha
un’atroce tendenza sessuale» e «ama e odia i suoi genitori».
Pasolini, che all’epoca dell’intervista sperava ancora di avere Jacques
Tati nel ruolo di un grottesco industriale tedesco, definiva Porcile
«una violenta rivolta esistenziale contro la società».
Il film fu presentato a Grado il 30
agosto 1969 in polemica aperta contro la Mostra di Venezia, dove il produttore
lo presentò quella sera stessa. Porcile suscitò aspri
dissensi e violentissimi attacchi da parte dell’estrema destra, che diffuse
volantini di insulti contro il regista.
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Le
proiezioni dei documenti audiovisivi e del film al cinema Lumière
2 - Officinema avranno luogo A PARTIRE DALLE ORE 20.00, dopo una
breve introduzione di Andrea Morini, direttore del cinema Lumière,
e di Roberto Chiesi e Loris Lepri, curatori del Centro Studi - Archivio
Pier Paolo Pasolini.
Alla
serata parteciperà anche Gian Vittorio Baldi, produttore del secondo
episodio del film.
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