Le motivazioni per l'assegnazione
del Premio
Pasolini e Kaurismäki:
fuori dalla Città
Un individuo marginale si
trova sempre in una posizione precaria e pericolosa: il suo destino e la
sua storia non sono rassicuranti né per se stesso, né per
gli altri. Per questo la sua avventura è particolarmente interessante:
diviene una cartina di tornasole dei limiti, delle colpe, dei misfatti
ordinari della Città, ossia della tranquilla e ordinata società
borghese cui tutti noi apparteniamo.
Quando nel 1961 apparve sugli
schermi Accattone, il film del debutto nella regia di Pier Paolo
Pasolini, per la prima volta la "razza maledetta" del sottoproletariato
romano più miserabile e reietto, confinato nell'"inferno" delle
borgate, appariva sugli schermi cinematografici senza edulcorazioni e senza
pregiudizi, con la sua violenza e la sua disperazione, con la sua fame
e la sua degradazione. Come già nei due romanzi pasoliniani ambientati
nei "gironi" del sottoproletariato romano, anche il mondo di Accattone
si contrapponeva, per la sua stessa storia e natura, all'ordine e alla
morale che vigevano nella Città. Accattone, il protagonista, era
un "magnaccia", uno sfruttatore di donne, quindi apparteneva ad uno dei
gradini più bassi della scala umana. Pasolini scelse proprio l'ultimo
fra gli ultimi e, evocando la sua tragedia, mostrò che perfino in
un essere come Accattone poteva nascondersi una forma di umanità,
che resisteva fra lancinanti contraddizioni. Alla fine del film, era l'umanità
di Accattone a gettare una luce diversa sul mondo della normalità,
sulle sue leggi e i suoi codici che, implicitamente, silenziosamente, continuano
ogni giorno a condannare ad una morte metaforica, senza processo, la gente
marginale e disadattata come il protagonista del film.
L'intera opera (non solo
cinematografica) di Pasolini, è segnata dalla sofferta, lucida e
viscerale identificazione con chi è fuori dalla Città, con
chi è escluso, con chi è diverso.
Anche Aki Kaurismäki
ha scelto, fin dall'inizio del suo cinema e particolarmente nei recenti
L'uomo
senza passato (2002) e Le luci della sera (2006) di raccontare
le storie di individui marginali, dimenticati, esclusi, che però
vivono in un limbo di compromesso con l'universo della norma, finché
un evento improvviso e inatteso non li fa precipitare decisamente dall'altra
parte. Ecco che, allora, il mondo "normale" rivela fino in fondo la sua
meschinità, la sua grettezza, la sua crudeltà. Questa "rivelazione"
è spesso raccontata da Kaurismäki con le armi di un umorismo
lunare che rende ancora più vividi i contorni dei soprusi e delle
oppressioni: il suo mondo silenzioso e paradossale mostra la terra vista
dalla luna di un io che non le appartiene più, o che non vuole più
appartenerle. È anche per questo - oltre che per il rigore coraggioso
e non riconciliato delle sue scelte personali e pubbliche (per esempio
nei confronti degli Stati Uniti di Bush) che Aki Kaurismäki
è uno degli autori più necessari del cinema contemporaneo.
Roberto
Chiesi
Centro
Studi - Archivio Pier Paolo Pasolini della Cineteca di Bologna
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Aki Kaurismäki
sai Pasolini-palkinno
YLE
Uutiset
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Kuva: Cineteca di Bologna
Elokuvaohjaajat Giuseppe
Bertolucci ja Aki Kaurismäki sekä näyttelijä Ninetto
Davoli.
Bolognan elokuva-arkisto
on myöntänyt elokuvaohjaaja Aki Kaurismäelle italialaisen
ohjaajalegendan mukaan nimetyn Pier Paolo Pasolini -palkinnon. Palkinto
myönnettiin keskiviikkona Bolognan elokuvajuhlilla, jossa Kaurismäen
tuotanto oli näkyvästi esillä.
Kaurismäen elokuvien
kavalkadi huipentui tiistaina illalla elokuvan Hamlet liikemaailmassa esitykseen.
Yli 4 000 ihmistä kokoontui ulkoilmakatsomoon nauttimaan vuonna 1987
valmistuneesta elokuvasta.
Pier Paolo Pasolini -palkinto
oli tänä vuonna mestariohjaajan maalauksesta tehty litografi.
Palkinnon ojensi useissa Pasolinin elokuvissa (mm. Othello, Pyhän
Matteuksen evankeliumi) esiintynyt näyttelijä Ninetto Davoli.
Kaurismäki esiintyi
festivaalilla yhdessä hänestä kirjan kirjoittaneen ystävänsä
Peter von Baghin kanssa. Von Baghille myönnettiin Bolognan kaupungin
kunniamerkki.
Palkinnon myöntää
vuonna 1980 perustettu Pier Paolo Pasolinin rahasto.
Pier Paolo Pasolini (1922
- 1975) oli merkittävä italialainen ajattelija ja elokuvaohjaaja,
jonka ristiriitaisia tunteita herättäneet teokset perustuivat
pääosin antiikin ja Raamatun tarinoihin.
Suomessa hänet tunnetaan
erityisesti elokuvien Sodoman 120 päivää ja Pyhän Matteuksen
evankeliumi ohjaajana.
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Il festival che indaga i rapporti tra
letteratura e cinema
Terza edizione
Bologna, 9-16 luglio 2007
Torna a Bologna, dopo il
successo del 2005, Le parole dello schermo il festival che indaga
i rapporti tra letteratura e cinema, ideato da Angelo Guglielmi, promosso
e organizzato dal Settore Cultura e rapporti con l’Università del
Comune di Bologna e dalla Cineteca di Bologna. Le parole dello schermo
2007 coinvolgerà come per l’anno passato molti luoghi storici della
città, a cominciare da Piazza Maggiore, rafforzando il proprio carattere
di festival popolare e colto, ricco di letture, visioni e di incontri con
scrittori, registi, critici letterari e cinematografici, giornalisti, editori
e produttori. Il 9 e 10 luglio il festival è dedicato in particolare
al regista finlandese Aki Kaurismäki: vengono presentati alcuni suoi
film e il libro di Peter von Bragh (ISBN ed.). La sera del 9 luglio, in
piazza Maggiore dov'è allestito uno schermo gigante verranno letti
brani di Frans Eemil Sillanpää, scrittore finlandese, Premio
Nobel 1939 per la letteratura.
Il libro su Aki Kaurismäki firmato
da Peter von Bragh (ISBN Edizioni)
«Forse ho
pensato di fare cinema perché non sono capace di fare nessun lavoro
onesto. Camminavo ogni giorno per le vie di Helsinki cercando di rimediare
i soldi per bere, ma era sempre più difficile trovarne. Allora ci
siamo detti: cominciamo a fare film. Uno ha chiesto: su cosa? Io ho risposto:
su questo schifo che è la nostra vita.» [Aki Kaurismäki]
Programma delle due giornate dedicate
a Aki Kaurismäki
LUNEDÌ
9 LUGLIO