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Pasolini e il cinema in forma di appunti
IN INDIA CON PIER PAOLO PASOLINI
Appunti per un film sull’India e rari documenti audiovisivi
Martedì 2 novembre 2004, ore 20
A “Officinema”, a cura del Centro Studi - Archivio Pier Paolo Pasolini di Bologna

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Pier Paolo Pasolini in India
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Nell’ambito delle attività di studio e diffusione dell’opera del grande poeta, il Centro Studi - Archivio Pier Paolo Pasolini di Bologna presenta un programma comprendente documenti audiovisivi, proiezioni e una tavola rotonda, sotto il titolo complessivo “Pasolini e il cinema in forma di appunti”.

La serata comprenderà la presentazione di alcuni documenti audio e audiovisivi di particolare rarità, inerenti al mediometraggio documentario Appunti per un film sull’India (1968). In particolare, saranno presentati due rari estratti da un reportage radiofonico della RAI, a cura di Romano Costa, sulla lavorazione del film - dove si può udire, dalla sua stessa voce, come Pasolini abbia deciso di trasformare l’idea originaria. Inoltre, sarà mostrato il brano di un’intervista filmata del 1969, a cura di Philo Bregstein, dove il poeta-regista sintetizza la sua concezione del documentario.

Pier Paolo Pasolini effettuò le riprese di Appunti per un film sull’India - l’unico film concepito e realizzato per la televisione, per la rubrica “Tv 7” della RAI - a Bombay, in un villaggio tra Bombay e Pune, nel convento di Rishikesh, a Dehradun, nel villaggio di Bhavani, a Nuova Delhi, sul Gange al confine con la Cina, in un itinerario che attraversò tre stati indiani: Maharashtra, Uttar Pradesh e Rajastan.

“Non ho mai fatto il giornalista e neanche saprei farlo. (…) Il documentario che girerò per Tv 7 è soltanto il mio sopralluogo, i miei appunti cioè, per un film da farsi in India. Un film di cui ho in mente un ritmo e con la camera riprenderò tutto quanto confermerà questo mio ritmo ideale”.
Le riprese durarono dal 20 dicembre del 1967 al 10 gennaio 1968 e, al termine, Pasolini decise di abbandonare il progetto del film previsto per un altro progetto, ancora più ampio, che non riuscì ad intraprendere: un poema cinematografico sul Terzo Mondo. Appunti per un film sull’India è il secondo film concepito dal poeta in forma di appunti, di annotazioni visive e sonore per un progetto cinematografico, dopo Sopralluoghi in Palestina per “Il Vangelo secondo Matteo” (1963).

Ma se il mediometraggio del ’63 sfociò nella preparazione effettiva di un film - appunto il celebre Il Vangelo secondo Matteo - gli altri film di “appunti” pasoliniani rimasero allo stato di appunti (fu così, infatti, anche per il successivo Appunti per un’Orestiade africana, 1969-’70). In realtà, la forma “aperta” del “non finito” affascinava Pasolini già da anni e l’aveva già sperimentata nel suo pastiche dantesco de La Divina Mimesis e, probabilmente, l’avrebbe ancora adottata per il romanzo Petrolio.

Sulle forme e il significato assunti dai “film di appunti”, oltre che sul complesso rapporto di Pasolini con la cultura e il mondo indiani, saranno incentrati gli interventi della tavola rotonda che concluderà la serata. Parteciperanno Silvia Albertazzi, Roberto Chiesi, Loris Lepri e Giacomo Manzoli.

 

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