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Colloquio Vigoni sul cinema: Pier Paolo Pasolini
19-21 settembre 2010
Progetto: Villa Vigoni in collaborazione con Wolfgang Storch, Volterra; 
Prof. Gianni Rondolino, Torino; Centro Studi – Archivio Pier Paolo Pasolini, Bologna; Cineteca di Bologna.
Presentazione del progetto e programma della manifestazione

 

COLLOQUIO VIGONI SUL CINEMA: PIER PAOLO PASOLINI

Progetto: Villa Vigoni in collaborazione con Wolfgang Storch, Volterra; Prof. Gianni Rondolino, Torino;
Centro Studi – Archivio Pier Paolo Pasolini, Bologna; Cineteca di Bologna
Presentazione del progetto e programma della manifestazione
19 settembre 2010 – 21 settembre 2010

L'Associazione “Villa Vigoni”, centro italo-tedesco che promuove le relazioni tra Italia e Germania nei campi della scienza, della formazione e della cultura, in collaborazione con il Centro Studi – Archivio Pier Paolo Pasolini e la Cineteca di Bologna, organizza una manifestazione dedicata all’opera di Pier Paolo Pasolini (1922-1975).
Tema centrale sarà il ruolo trasgressivo esercitato da Pasolini nei confronti della società del suo tempo. Una trasgressione che agiva a tutti i livelli: ideologico, in quanto marxista disobbediente ai dogmi del Partito Comunista Italiano; estetico, perché artefice di ardite contaminazioni stilistiche; sociale, in quanto omosessuale dichiarato e non reticente.
La dialettica fra un artista “scandaloso” come Pasolini e la società, nelle sue parti più retrive e conservatrici ma anche nei suoi ambiti progressisti o apparentemente tali, è stata assai complessa negli anni di attività dello scrittore e regista. Infatti si sottovaluta spesso che se Pasolini è stato, comunque, un artista di successo, che era attaccato, anche violentemente, dai mass media del suo tempo, e ne era “usato”, è anche vero che egli stesso “usava” i media e li piegava o cercava di piegarli alle proprie esigenze espressive. Il suo itinerario può essere anche letto come un continuo confronto, determinato anche da precise strategie, con l'industria culturale. Gli interventi potrebbero focalizzare gli effetti culturali e sociali dell'opera di Pasolini nei diversi ambiti in cui si è espressa e le forme di reazione che ha provocato.
La figura intellettuale di Pasolini sarebbe inoltre confrontata ad alcuni tra i massimi artisti e intellettuali tedeschi della seconda metà del ‘900 quali Joseph Beuys (1921-1986), Heiner Müller (1929-1995), Rainer Werner Fassbinder (1945-1982), al fine di indagare i rapporti conflittuali e contraddittori che anche questi artisti ebbero con la società in cui hanno vissuto e operato.

Joseph Beuys
La stagione artistica degli anni Sessanta e Settanta si basa su un assioma portato da Beuys fino alle sue estreme conseguenze: il processo artistico è più importante del risultato, il progetto sopravanza l’opera. Non è l’opera ma l’azione, il processo artistico a essere l’elemento costituente dell’azione artistica (si veda in parallelo la poetica del non-finito e degli appunti per opere future, negli anni sempre più importante nell’opera di Pasolini).
La pratica artistica è sottesa da una sperimentazione incessante, una contaminazione tra i linguaggi, tra gli strumenti dell’arte.
Il fare artistico si spinge nella direzione di un allargamento dei confini dell’opera d’arte attraverso il coinvolgimento dello spettatore dentro quei confini, volontà di generare continuamente consapevolezza critica nel pubblico (parallelo con il nuovo teatro teorizzato e praticato da Pasolini).
Sono gli anni della Body Art, azione del corpo, corpo come soggetto e oggetto dell’azione artistica. L’artista usa il corpo come oggetto di conoscenza, anche politica (si pensi all’esposizione/esibizione del corpo da parte di Pasolini come nessun altro intellettuale italiano del suo tempo).
L’Arte sfocia nel campo della vita e della vita sociale. L’artista è fautore di un processo attivo nei confronti della società, si fa denuncia sociale e politica. Beuys, come Pasolini, ha incarnato la figura dell’artista come oppositore civile, intento a contrastare il dominio della vita democratica da parte dei poteri precostituiti.

Rainer Werner Fassbinder
Il cinema di Fassbinder ebbe un impatto profondo e dirompente sulla società tedesca del suo tempo e furono molti a paragonarlo appunto a Pasolini, per la forza provocatoria e il ruolo trasgressivo ricoperti dal cineasta tedesco.
Potrebbe essere interessante analizzare, in particolare, il modo in cui Fassbinder ha adottato la televisione, per la quale ha realizzato numerosi film e soprattutto Berlin Alexanderplatz (1980), un immenso affresco ispirato al romanzo di Alfred Doblin, dove sono riconoscibili (nell'ultima parte) riferimenti al cinema pasoliniano (La ricotta e Salò o le 120 giornate di Sodoma).
Si potrebbero proiettare degli estratti di  Berlin Alexanderplatz e invitare Jeanne Moreau, attrice dell'ultimo film di Fassbinder, Querelle (1982). Jeanne Moreau ha letto nel 2007 ad Avignone il trattamento scritto da Pasolini per un film che la morte prematura gli impedì di realizzare. Si potrebbe proporre alla grande attrice di ripetere la lettura a Villa Vigoni.

Heiner Müller
Heiner Müller è stato, dopo Bertolt Brecht, il più importante drammaturgo tedesco del Novecento. È autore di molte opere di poesia e di una trentina di drammi, coi quali ha modificato la nozione del teatro moderno. Ebbe un rapporto molto contrastato con la Germania dell’Est che censurò e vietò la rappresentazione dei suoi lavori.
Il pensiero e l’opera di Heiner Müller potrebbero essere introdotti da Alexander Kluge, regista e intellettuale tedesco.
Potrebbero essere proposte una o più interviste/conversazioni tra Alexander Kluge e il drammaturgo Heiner Müller, filmate e trasmesse parzialmente dalla televisione tedesca tra il 1988 e il 1995 e costituenti un corpus unico di riflessione culturale e filosofica sulla storia tedesca ed europea del XX secolo.
In particolare, in una di queste conversazioni Heiner Müller si sofferma sul rapporto tra l’intellettuale e il potere politico, anche quando esso diventa regime totalitario.
La serie completa di queste interviste è conservata presso la Cornell University Library.

Performance “Intellettuale” di Fabio Mauri
Il 31 maggio 1975, pochi mesi prima della sua tragica morte, Pasolini torna nella sua Bologna e partecipa a una performance ideata da Fabio Mauri per la Galleria Comunale. Si siede su una sedia e, di fronte al pubblico presente, si fa proiettare sul torace fasciato da una camicia bianca il proprio film Il Vangelo secondo Matteo, a un volume estremamente alto. Una ‘radiografia dello spirito’ la considerò Mauri, una passione rivissuta sul corpo stesso di Pasolini, che si sottopose alla performance richiamato anche dalla dimensione fisica sottesa ad ogni esperienza artistica, infine costretto a rispondere corporalmente della propria opera.
Le fotografie di Antonio Masotti, conservate presso la Cineteca di Bologna, sono la sola documentazione della performance “Intellettuale” di Fabio Mauri, e montate in un audiovisivo potrebbero restituire i significati sottesi a quell’esperienza artistica.
 


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CENTRO ITALO-TEDESCO
DEUTSCH-ITALIENISCHES ZENTRUM
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PROGRAMMA
 

Quarto Colloquio sul cinema: Pier Paolo Pasolini
19 – 21 settembre 2010

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Domenica 19 settembre 2010
ore 21.00
Incontro con Nico Naldini, poeta e scrittore
Proiezione della prima parte di ’Na specie de cadavere lunghissimo (2006) 
        con Fabrizio Gifuni, regia di Giuseppe Bertolucci
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Lunedì 20 settembre 2010
ore 9.30 
Prima sezione: Pasolini e la società 
Moderazione: Peter Kammerer

Roberto Chiesi, Centro Studi Archivio Pasolini, Cineteca di Bologna:
       Strategie della trasgressione in Pasolini
Loris Lepri, Centro Studi Archivio Pasolini, Cineteca di Bologna: La telecrazia fascista

Ore 10.30 
Cyril Neyrat, critico cinematografico, Parigi: La Rabbia
Pierluigi Sassetti, pedagogista e saggista, Volterra: 
       Traduzione, teorizzazione e pratica dell’eredità di Pasolini: l'Atto Pedagogico
Ore 15.00
Seconda sezione: Pasolini in Germania. Il confronto con
Joseph Beuys, einer Müller e Rainer Werner Fassbinder
Moderazione: Wolfgang Storch e Klaudia Ruschkowski

Ulrich e Erika Gregor, critici cinematografici, Deutsche Kinemathek Berlin: Pasolini in Germania
Eugen Blume, direttore Museo Hamburger Bahnhof, Berlino: Joseph Beuys e Pier Paolo Pasolini

Ore 16.00 
Peter Kammerer, professore di Sociologia, traduttore, Università di Urbino:
        Heiner Müller e Pier Paolo Pasolini
Massimo Fusillo, professore di Critica Letteraria e Letterature Comparate dell'Università dell'Aquila:
        Pier Paolo Pasolini, Heiner Müller e il mito greco
Ore 17.30
Elio De Capitani, attore e regista, Teatro Elfo Puccini di Milano:
       Pier Paolo Pasolini e Rainer Werner Fassbinder
Bert Rebhandl, critico (FAZ) e saggista, Berlino: Due intellettuali a confronto: Fassbinder e Pasolini
ore 21.30
Incontro con Giuseppe Zigaina, pittore e scrittore, Cervignano del Friuli. 
        In dialogo con Giuseppe Maio, regista radiofonico, Berlino 

Martedì 21 settembre 2010
ore 9.30
Terza sezione: Pasolini – poesia, film, romanzo, teatro 
Moderazione: Roberto Chiesi

Marco Antonio Bazzocchi,  professore di Letteratura italiana contemporanea Università di Bologna: 
        La forma ‘impura’ del romanzo Petrolio 
Stefano Casi, direttore “Teatri di Vita”, professore a contratto del Dipartimento di Musica e Spettacolo: 
        Università di Bologna, I teatri di Pasolini

ore 11.30 
Norbert Grob, professore di Storia del Cinema, Università di Mainz: Cinema della poesia – Accattone
Klaudia Ruschkowski, drammaturga e traduttrice, Volterra: “Niente più possibile ormai” – Medea
ore 15.00
Quarta sezione: Pasolini e la corporalità
Moderazione: Eugen Blume

Luigi Virgolin, Centro Studi Archivio Pasolini, Cineteca di Bologna: Pasolini e la corporalità dell’artista
Wolfgang Storch, drammaturgo e curatore, Volterra: Francesco d’Assisi

ore 17.00 
Introduzione di Roberto Chiesi - Proiezione di
        Pasolini al dittafono: “Porno-Teo-Kolossal” (montaggio di fotografie su sonoro originale)
Cornelia Wieg, organizzatrice culturale (concetto per una mostra al Museo Moritzburg, Halle): Halle
        Cranach, Pasolini e Berlinde De Bruyckere
ore 21.30
Proiezione di Performance “Intellettuale” di Fabio Mauri (montaggio di fotografie dell'evento del 1975)
Proiezione di Il Vangelo secondo Matteo (1964) di Pier Paolo Pasolini

QUI IL FILE PDF DI PRESENTAZIONE DI VILLA VIGONI

Villa Vigoni - Centro Italo-Tedesco
(Via Giulio Vigoni 1, 22017 Loveno di Menaggio, Como)
e Centro Studi - Archivio Pier Paolo Pasolini, Cineteca di Bologna


 
 

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