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Dopo le iniziative dello
scorso 2 novembre, i prossimi
appuntamenti del mese di novembre 2009 saranno i seguenti:
Pasolini
e la televisione
Proiezioni,
incontri e dibattiti
Cinema Lumière – Sala
Officinema/Mastroianni (via Azzo Gardino, 65/b)
In collaborazione con
il Centro Studi Pasolini di Casarsa della Delizia
Soprattutto negli
ultimi anni di vita, Pasolini sviscerò le forme di condizionamento esercitate
dalla “stupidità delittuosa della televisione”, scoprendo i lineamenti
di un processo di profonda e irreversibile trasformazione della cultura
e della società, dove le diversità venivano cancellate e sostituite da
“valori falsi e alienanti”.
Alternando interviste audiovisive
e interventi di studiosi, sociologi, massmediologi, collaboratori di Pasolini
e professionisti della televisione, Pasolini e la televisione si propone
di discutere i temi e le idee espresse dallo scrittore ‘corsaro’ negli
anni ’60 e ’70, confrontandoli ai processi culturali e sociali di cui
la televisione è stata ed è il veicolo dominante.
Nel corso degli incontri
e delle proiezioni si evidenzierà anche che Pasolini non rifiutò mai
aprioristicamente la televisione, anzi immaginò e realizzò alcuni film
destinati proprio ai teleschermi e partecipò a vari programmi televisivi.
Fra le utopie pasoliniane esisteva infatti l’idea di una televisione
diversa.
«La televisione
è l’espressione concreta attraverso cui si manifesta lo Stato piccolo-borghese
italiano. Ossia è la depositaria di ogni volgarità e dell’odio per
la realtà»
Pier Paolo Pasolini, 1966
La critica della
modernità di Pier Paolo Pasolini, la sua visione di una società omologata
dal consumismo, continua ad essere sempre più drammaticamente attuale.
La televisione, secondo Pasolini, «non è soltanto un luogo attraverso
cui passano i messaggi, ma è un centro elaboratore di messaggi.
È il luogo dove si fa concreta una mentalità che altrimenti non si saprebbe
dove collocare. È attraverso lo spirito della televisione che si manifesta
in concreto lo spirito del nuovo potere».
È «un medium di massa»
che si asserve alla massa dei telespettatori “per asservirli», ossia
per imporre loro «la leggerezza, la superficialità, l’ignoranza, la
vanità», quali modelli di “una condizione umana obbligatoria». Soprattutto
negli ultimi anni di vita, Pasolini sviscerò le forme di condizionamento
esercitate dalla «stupidità delittuosa della televisione» nel linguaggio
e nelle forme di comunicazione adottate dagli italiani, scoprendo
i lineamenti di un processo di profonda e irreversibile trasformazione
della cultura e della società dove le diversità venivano cancellate
e sostituite da “valori falsi e alienanti”.
Alternando interviste audiovisive
e interventi di studiosi, sociologi, massmediologi, collaboratori di Pasolini
e professionisti della televisione, “Pasolini e la televisione” si
propone di discutere i temi e le idee espresse dallo scrittore “corsaro”
negli anni '60 e '70, confrontandoli ai processi culturali e sociali di
cui la televisione è stata ed è il veicolo dominante.Nel corso degli
incontri e delle proiezioni si evidenzierà anche che Pasolini non rifiutò
mai aprioristicamente la televisione, anzi immaginò e realizzò alcuni
film destinati proprio ai teleschermi e partecipò a vari programmi televisivi.
Fra le utopie pasoliniane esisteva infatti l'idea di un televisione diversa,
perché, come affermò egli stesso, “non sostengo affatto che tali mezzi
siano in sé negativi: sono anzi d’accordo che potrebbero costituire
un grande strumento di progresso culturale; ma finora sono stati, così
come li hanno usati, un mezzo di spaventoso regresso, di sviluppo appunto
senza progresso, di genocidio culturale per due terzi almeno degli italiani».
Roberto Chiesi, Centro Studi - Archivio Pier Paolo Pasolini della Cineteca
di Bologna
venerdì 13 novembre
2009, ore 15.00
Pasolini e la televisione
francese.
Pasolini
l’enragé (Francia/1966) di Jean-André Fieschi (99’)
Il primo ‘ritratto filmato’
di Pasolini fu realizzato dalla televisione francese nel luglio 1966 nell’ambito
della prestigiosa serie Cinéastes de notre temps, diretta da Janine
Bazin e André S. Labarthe. Intervistato nelle strade delle borgate romane
e nel suo studio, Pasolini analizza il proprio drammatico rapporto con
la società italiana e ripercorre l’itinerario delle sue opere fino a
Uccellacci
e uccellini. Intervengono André S. Labarthe e la montatrice del film
Danielle Anezin
17.30 - Cinema e tv:
l’alternativa pasoliniana
Io
e... Pasolini e la forma della città (Italia/1974) di Paolo Brunatto
(15’)
Secondo lo schema della
serie televisiva Io e..., curata da Anna Zànoli per la RAI,
un artista si confrontava ad un’opera d’arte che aveva scelto per la
sua emblematicità. Pasolini, invece, trasforma il suo intervento in uno
‘scritto corsaro’ per immagini, una denuncia civile del degrado paesaggistico
e culturale della penisola e dell’omologazione attuata dalla società
dei consumi. Incontro con Paolo Brunatto.
Estratto
da Appunti per un’Orestiade africana (Italia/1970,
15’)
Originariamente destinato
alla RAI, Appunti per un’Orestiade africana venne rifiutato dalla
televisione pubblica con motivazioni pretestuose e rimase inedito in Italia
per cinque anni. La sua forma ‘impura’, al tempo stesso film-saggio
sull’Africa postcoloniale, diario di viaggio, adattamento di Eschilo
e film antropologico e musicale, corrispondeva a un’idea pasoliniana
di cinema (e televisione) basata sulla contaminazione dei generi. Il produttore
e regista Gian Vittorio Baldi racconta le travagliate vicende del film.
Incontro con Gian Vittorio Baldi.
19.00 coffee break
19.30 Pasolini e la
televisione italiana
Controcampo.
Italiani oggi (Italia/1974, 41’)
Dall’audio di una trasmissione
del 19 ottobre 1974, che gli archivi RAI hanno perduto, un’importante
ricostruzione che si avvale di fotografie in studio e di rare sequenze
sopravvissute. Si dibatte sui concetti chiave del Pasolini critico della
modernità: omologazione, sviluppo e progresso, mutazione antropologica,
nuovo fascismo e nuovo Potere. A contestare le sue tesi il sociologo
Franco Ferrarotti, lo scrittore Giuseppe Cassieri, i giornalisti Maurizio
Ferrara e Giovanni Russo, il parlamentare Filippo Maria Pandolfi, moderati
da Giuseppe Giacovazzo. Interviene Giuseppe Giacovazzo.
20.30 Pasolini e la
televisione italiana
Pasolini
inedito (Italia/1974, 43’)
Conferenza di Pier Paolo
Pasolini su Le mura di Sana’a alla sede della Stampa estera, Roma,
15 marzo 1974.
Le
mura di Sana’a (Italia/1974) di Pier Paolo Pasolini (13’)
Un documento inedito da
cui emerge il profondo, doloroso coinvolgimento di Pasolini nel dramma
della cancellazione delle culture antiche e particolari, provocato dallo
“sviluppo senza progresso” della globalizzazione. Pasolini si innamorò
della città yemenita di Sana’a e la filmò in uno splendido, breve film
che presentò egli stesso in una conferenza a Roma, con Lelio Basso, Peter
Kammerer, Eugenio Galdieri e l’ambasciatore dello Yemen. Per la prima
volta, si potrà sentire la voce di Pasolini che denuncia la distruzione
di un mondo e si potranno vedere le immagini di un incontro emozionante.
Intervengono Stefano Casi e Roberto Chiesi.
sabato 14 novembre
2009
10.30 - Pasolini
e la televisione italiana
Il
rito del degrado. Pasolini e la televisione (Italia/1962-1975)
a cura di Roberto Chiesi e Luigi Virgolin (51’)
Il rapporto contraddittorio,
tormentato e conflittuale tra Pasolini e la televisione restituito dalle
apparizioni televisive e dagli interventi polemici dello scrittore. Un
corpo a corpo ingaggiato con i prodotti peggiori della cultura piccolo-borghese:
il moralismo, il qualunquismo, la volgarità, l’ipocrisia. Introduce
Luigi Virgolin
11.30 - Tavola rotonda:
televisione e omologazione
Gli interventi di Pasolini
sulla televisione compongono un quadro più sfumato e ricco di quanto si
creda, un pensiero non univoco che oscilla tra condanne radicali e spiragli
riformisti. Sulla televisione di allora e di oggi e sulle idee di Pasolini
discutono scrittori, studiosi dei media, docenti di cinema e di letteratura.
Intervengono Marco Antonio Bazzocchi, Nicola De Cilia, Enrico Menduni,
Nico Naldini, Giorgio Simonelli. Modera Giacomo Manzoli
15.00 - Pasolini e
la televisione italiana
La
rabbia di Pasolini (Italia/1963-2008) di Pier Paolo Pasolini, ipotesi
di ricostruzione di Giuseppe Bertolucci (77’)
“I tempi sono maturi per
la televisione, una nuova arma è stata inventata per la diffusione dell’insincerità,
della menzogna”: così Pasolini descrive il nuovo medium in un poema
filmico in prosa e in versi che è al tempo stesso un documento sugli anni
della Guerra fredda e una profezia proiettata sul presente. Intervengono
Giuseppe Bertolucci e Carlo di Carlo
17.00 - Coffee break
17.30 - Tavola
rotonda: il delitto Pasolini secondo la televisione
Il giorno dopo l’assassinio
di Pasolini, i telegiornali della RAI fornirono una versione univoca del
delitto. In seguito, altri programmi televisivi ritornarono in modo più
problematico sulle dinamiche dell’omicidio. Nel corso della tavola rotonda,
verranno analizzate le possibili verità del “buco nero” della
notte del 2 novembre 1975 e soprattutto il ruolo svolto dalla televisione
dell’informazione e nella sua manipolazione.
Telegiornali
e programmi TV sull’assassinio (Italia/1975-2005, 20’)
Intervengono Guido Calvi,
Franco Grattarola, Carlo Lucarelli, Andrea Speranzoni. Modera Loris Lepri
Pasolini
- Poesia di cinema
Convegno di studi In
collaborazione con l’Università di Bologna – Dipartimento di Italianistica
e con la rivista “Studi
pasoliniani”
Il convegno di studi
"Poesia di Cinema", curato dal Dipartimento di Italianistica dell'Università
di Bologna e dall'Associazione “Fondo Pier Paolo Pasolini” di Bologna,
è dedicato alla dialettica fra poesia e cinema nell'opera di Pasolini.
Gli interventi evidenzieranno come la poesia sia una presenza costante,
evidente o dissimulata, nel tessuto visivo e sonoro del suo cinema, e come
le fasi creative che precedono e accompagnano la lavorazione di un film
siano state spesso evocate da Pasolini nelle sue poesie. Inoltre si analizzerà
anche il 'laboratorio' delle sceneggiature intese come scritture poetiche
e il rapporto (anche teorico) tra scrittura e visività.
venerdì 27 novembre
2009
Dipartimento di Italianistica
– Biblioteca (via Zamboni, 32)
10.00 - Niva Lorenzini,
Gian Luca Farinelli - Saluto inaugurale
10.30 - Marco Antonio
Bazzocchi, Roberto Chiesi - Presentazione del convegno
11.00 - Guido Santato,
La
poesia nel cinema di Pasolini: La ricotta, Uccellacci e uccellini, Teorema
12.00 - Hervé Joubert-Laurencin,
Il concetto di cinema e poesia nell’opera di Pasolini
Facoltà di Lettere, Aula
B (via Zamboni, 34)
15.00 - Marco Antonio
Bazzocchi, Manierismo
15.30 - Roberto Chiesi,
La
parola visionaria. Echi e ricorrenze fra poesia e cinema in Pasolini
16.00 - Proiezione
di interviste filmate a Pasolini e letture di Laura Betti. Introducono
Loris Lepri e Luigi Virgolin
16.30 - Coffee break
17.00 - Stefania
Parigi, Il rapporto-conflitto tra la parola, l’immagine e le cose
17.30 - Pasquale
Voza, Langue e parole nel cinema e nella poesia di Pasolini
sabato 28 novembre
2009, ore 18.00
Biblioteca Renzo Renzi (via
Azzo Gardino, 65/b)
10.30 - Franco Zabagli.
Incidenze ‘cinematografiche’ di Una disperata vitalità
11.00 - Rinaldo Rinaldi.
La
morale del travelling
11.30 - Jean Allouch.
Le
immagini e il visibile
12.00 - Flaviano
Pisanelli. Per una poetica dello sguardo: l’occhio-parola tra immagine
e scrittura
18,30 - Cinema Lumière
Porcile
(Italia/1969, episodio ‘arcaico’, 45’) di Pier Paolo Pasolini
Simon
del deserto (Messico/1965, 45’) di Luis Buñuel
Altri
appuntamenti
mercoledì 25
novembre 2009, ore 17.30
Cinema Lumière - Sala Scorsese.
In
collaborazione con FAI
In cerca del paesaggio.
L’idea della bellezza. Il paesaggio italiano nello sguardo dei poeti:
Io
e... Pasolini e la forma della città (Italia/1974) di Paolo Brunatto
(15’)
Io
e... Zanzotto e il “Quartier del Piave” (Italia/1974)
di Paolo Brunatto (15’)
Zanzotto racconta il rapporto
viscerale tra i suoi versi e il paesaggio veneto. Introducono Giuseppe
Bertolucci e Marina Senin Forni. Intervengono Anna Zànoli, Marco Antonio
Bazzocchi, Andrea Emiliani
giovedì 26 novembre
2009, ore 17.30
Cinema Lumière - Sala Scorsese.
In collaborazione con FAI
In cerca del paesaggio Denuncia
e degrado materiale e morale: ieri, oggi... e domani?
‘na
specie de cadavere lunghissimo (Italia/2004) di Giuseppe Bertolucci
(70’)
Fabrizio Gifuni interpreta
uno spettacolo basato su estratti di testi pasoliniani e un poema di Giorgio
Somalvico (Il pecora), che costringe in metrica il delirio dell’assassino
di Pasolini. Interviene Giuseppe Bertolucci
Breve
film sulla bellezza (Italia/2005) di Edoardo Winspeare (7’)
Documentazione sulle esperienze
fatte in Puglia dall’Associazione “Coppula Tisa” nel recupero
di aree invase da ecomostri. L’associazione nasce
con l’intento di fare della “bellezza un valore unificante” in grado
di trascendere l’appartenenza sociale e politica e di diventare perciò
“popolare perché di tutti”. Intervengono Edoardo Winspeare e Alessandro
Viscogliosi. Introduce Giulia Maria Mozzoni Crespi.
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