Il banner contiene i collegamenti con i siti della Cineteca di Bologna e del Comune di Bologna. Vi č inoltre il collegamento sulla e-mail del Centro Studi Pasolini di Bologna.
Pasolini e l'omologazione degli italiani
"Controcampo: Italiani oggi" (19 ottobre 1974)
2 novembre 2005 ore 18.30 - Cinema Lumière 2 Officinema
Un raro documento presentato dal Centro-Studi-Archivio Pier Paolo Pasolini
.
Pier Paolo Pasolini partecipò ad un’unica tavola rotonda televisiva incentrata sulle problematiche (e le polemiche) legate all’uscita degli articoli “corsari”: “Italiani oggi”, andata in onda nell’ambito della rubrica “Controcampo”, il 19 ottobre 1974 alle ore 21. 

L’articolo che aveva suscitato quasi uno “scandalo” al momento della sua pubblicazione era Gli italiani non sono più quelli, uscito sul “Corriere della sera” il 10 giugno 1974. Pasolini lo avrebbe ripubblicato negli Scritti corsari col titolo Studio sulla rivoluzione antropologica in Italia.

Nonostante la sua importanza, la trasmissione è stata “perduta” dalla RAI. Laura Betti ne ritrovò la registrazione quasi integrale del sonoro e recuperò anche alcune sequenze (per un totale di appena sette minuti) che erano state inserite nella puntata di “Controcampo”, andata in onda l’8 novembre 1975, meno di una settimana dopo l’assassinio del poeta.

Utilizzando questi materiali, il Centro Studi – Archivio Pier Paolo Pasolini ha realizzato un montaggio che integra le rare sequenze filmate rimaste con il sonoro, aggiungendo alcune fotografie scattate durante la trasmissione.
Dall’ottobre 1974, è la prima volta che il dibattito viene riproposto nella sua quasi integralità.

Al dibattito televisivo, intensamente polemico, parteciparono oltre a Pasolini, anche il professore di sociologia Franco Ferrarotti, i giornalisti Giovanni Russo e Maurizio Ferrara, il parlamentare Filippo Maria Pandolfi, lo scrittore Giuseppe Cassieri. Fu condotto da Giuseppe Giacovazzo.

Pasolini fece distinzione tra “sviluppo” e “progresso”, chiarendo perché le riteneva opposte e inconciliabili. Questo sviluppo lo vuole la destra economica. Questi nuovi padroni non corrispondono a quelli che consideravamo in passato padroni. Non vogliono progresso. Ma l’opposizione non è una nuova opposizione, ossia ha delle posizioni tradizionaliste. Questo sviluppo vuole la produzione di beni superflui. Coloro che vogliono il progresso vorrebbero la produzione di beni necessari.

La produzione di beni superflui ha finito per cambiare antropologicamente tutti gli italiani. La destra è profondamente cambiata. Ha accettato lo sviluppo. È cambiato il fascismo e ha mutato nome.

 

Vai al sommario del Centro Studi - Archivio Pier Paolo Pasolini di Bologna
Vai al sommario di "Pagine corsare"