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Premi Pasolini 2006
16 dicembre 2006
Premiazione svoltasi a Casarsa della Delizia
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La cerimonia di premiazione e
il vincitore del Premio Pier Paolo Pasolini 2006
Le motivazioni del professor Guido Santato
Il Premio Tesi di Laurea Pier Paolo Pasolini, giunto alla XXII edizione, è stato fondato e istituito da Laura Betti. Membri della Giuria attualmente sono Guido Santato, Giovanni Spagnoletti, Massimo Fusillo e Gianni Scalia. La consegna del Premio ritorna anche quest’anno a Casarsa della Delizia, proprio nella casa di Pier Paolo, e si inserisce nella continuità dell’incessante e scrupoloso lavoro del Centro Studi - Archivio Pier Paolo Pasolini presso la Cineteca di Bologna che, in collaborazione con il Centro Studi di Casarsa della Delizia, ha voluto proprio la cittadina friulana quale sede per la cerimonia di premiazione. Sarà ospite dell’evento lo scrittore Ferdinando Camon.

Il Centro Studi Pier Paolo Pasolini di Casarsa della Delizia invita alla cerimonia di premiazione della XXII edizione del Premio per tesi di laurea sull’opera e la vita di Pier Paolo Pasolini. 

Nell’occasione verrà presentato in anteprima il nuovo portale internet del Centro Studi Pier Paolo Pasolini di Casarsa della Delizia.

Sabato 16 dicembre 2006, ore 17.15
Casa Colussi, Piazza Italia, Casarsa della Delizia
Cerimonia di premiazione
della XXII edizione del Premio per tesi di laurea
sull’opera e la vita di Pier Paolo Pasolini

Intervengono:

Fernando Bandini, Presidente Centro Studi Pier Paolo Pasolini di Casarsa della Delizia; Guido Santato, Presidente della Giuria del Premio Tesi di Laurea Pier Paolo Pasolini; Gianluca Farinelli, Direttore della Cineteca di Bologna; Gian Mario Villalta, Direttore Centro Studi Pier Paolo Pasolini di Casarsa della Delizia. Ospite: Ferdinando Camon, Scrittore

Centro Studi Pier Paolo Pasolini di Casarsa della Delizia
in collaborazione con l'Associazione Fondo Pier Paolo Pasolini
presso la Cineteca di Bologna.
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Il vincitore dell'edizione 2006 e le motivazioni
16 dicembre 2006
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La Giuria della XXII edizione dei Premi Pier Paolo Pasolini 2006, composta dal Professor Guido Santato, Presidente, dal Professor Massimo Fusillo, dal Professor Gianni Scalia e dal Professor Giovanni Spagnoletti, ha deciso di assegnare il premio di 2000 euro alla tesi
Pier Paolo Pasolini, "Edipo all'alba". L'edizione critica
di Giacomo Trevisan
Proponiamo qui di seguito il documento ufficiale redatto dal prof. Guido Santato, Presidente della giuria.

«Dopo un’accurata lettura delle 16 tesi di Laurea presentate, la Giuria della XXII edizione del “Premio Pier Paolo Pasolini” promosso dall’Associazione “Fondo Pier Paolo Pasolini” – Giuria composta da Guido Santato (presidente), Gianni Scalia, Massimo Fusillo e Giovanni Spagnoletti – ha deliberato di assegnare il Premio alla tesi di Giacomo Trevisan, Pier Paolo Pasolini, “Edipo all’alba”. L’edizione critica.

La tesi presenta la prima edizione critica di Edipo all’alba, opera teatrale incompiuta scritta dal giovane Pasolini nel 1942, della quale erano stati pubblicati due frammenti nel volume dedicato al Teatro nell’Opera Omnia edita nei Meridiani Mondadori. Una traduzione francese del testo è apparsa nel 2005 in volume insieme alle sei tragedie canoniche di Pasolini. Il lavoro si segnala per l’ottimo rigore filologico. La tesi ha il notevole merito di mettere a disposizione degli studiosi il testo integrale di quest’opera giovanile di Pasolini, accuratamente ricostruito sui materiali manoscritti conservati nel Fondo pasoliniano del Gabinetto Viesseux. Per la registrazione delle varianti nell’apparato critico viene puntualmente utilizzato il repertorio di segni convenzionali elaborato da François Masai. Si tratta di un contributo scientifico di notevole interesse. 

Nell’Edipo all’alba affiorano alcune tracce d’imitazione letteraria, ad esempio trasparenti echi della Mirra alfieriana. Non mancano però gli elementi interessanti e originali nella trattazione del mito greco e del tema dell’incesto (qui attribuito a una figura “minore”, Ismene, che diventa una tipica vittima innocente pasoliniana). L’opera conferma il forte interesse del giovane Pasolini per il teatro. La ragione dell’incompiutezza va probabilmente identificata nel successo ottenuto dalla prima raccolta di poesie friulane pubblicata da Pasolini nello stesso anno, Poesie a Casarsa: successo consacrato dalla recensione di Gianfranco Contini. 

La Giuria ha inoltre ritenuto di segnalare, per l’originalità dell’impostazione critica, la tesi di Diletta D’Ascia, L’"Usignolo della Chiesa Cattolica" e "Mamma Roma": due testi a confronto alla luce della psicanalisi. La tesi sviluppa un interessante confronto fra il testo poetico e il testo filmico utilizzando in modo ampio e puntuale gli strumenti critici della psicanalisi (in particolare il principio di simmetria elaborato da Ignacio Matte Blanco) e riallacciandosi ad alcuni contributi recenti della critica psicanalitica italiana. 

La rosa delle tesi sulle quali, dopo una prima selezione, la Giuria ha concentrato la propria attenzione è completata dalle tesi di Fabio Miciaccia, Dentro il “Petrolio” di Pier Paolo Pasolini, di Teresa Barone, L’Orestiade di Pasolini: Agamennone, di Andrea Cova, Il cinema di Pier Paolo Pasolini come «fulgurazione figurativa», e di Angelica Pirro, Pasolini “figurativo”: il caso “La ricotta”

Va sottolineato il buon livello della maggior parte delle tesi presentate: un dato molto confortante che conferma il forte interesse del mondo universitario e dei giovani nei confronti dell’opera e della figura di Pasolini. 

Il presidente della Giuria
Guido Santato
 

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