Il cinema
 

"Pagine corsare"
Cinema

Comizi d'amore
di Pier Paolo Pasolini
1963
Un documento e una testimonianza di grande cinema-verità

Alcuni personaggi del film
e le loro risposte alle domande di Pier Paolo Pasolini

PASOLINI   Sono reduce da un mondo di scandalizzati. Tu, Moravia, ti scandalizzi o no?
MORAVIA   No, mai, assolutamente mai, l’unica... Insomma, potrei dire che mi scandalizza la stupidità, ma poi non è vero neanche. Io penso che bisogna sempre cercare di capire, che c’è sempre possibilità concreta di capire le cose, e le cose che si capiscono non scandalizzano. Tutt’al più vanno, vanno riferite ad un giudizio, e il giudizio è legittimo, non lo scandalo.
PASOLINI   Senti, ma tu riesci ad immaginare, a concepire, a raffigurare dentro di te il fenomeno dello scandalizzarsi?
MORAVIA   La persona che si scandalizza, il personaggio che si scandalizza è il personaggio che vede qualche cosa di diverso da se stesso e al tempo stesso di minaccioso per se stesso; cioè non soltanto è una cosa diversa, ma minaccia la propria persona, sia fisicamente, sia nel senso dell’immagine che questa persona si fa di se stesso. Lo scandalo, in fondo, è una paura di perdere la propria personalità, è una paura primitiva.
PASOLINI   In conclusione, chi si scandalizza è psicologicamente incerto, cioè praticamente un conformista.
MORAVIA   Effettivamente è vero. La persona che si scandalizza è una persona profondamente incerta.
MUSATTI   Le opinioni relative alla vita sessuale hanno una determinata funzione difensiva, per la gente, e cioè il ritenere che le cose debbano essere in una determinata maniera conformemente a certe convenzioni, a certe istituzioni, ha una sua funzione psicologica; difende, per esempio, da quello che è l’aggressione... dei propri impulsi istintivi. Ora noi abbiamo paura della nostra istintività e ce ne difendiamo precisamente con... con queste forme di conformismo...
PASOLINI   Lo scandalo come elemento dell’istinto di conservazione, dunque. Tu cosa diresti, Moravia, per concludere?
MORAVIA   Ecco, io direi questo, che una credenza che sia stata conquistata con la ragione e con un esatto esame della realtà è abbastanza elastica per non scandalizzarsi mai... Se invece èuna credenza ricevuta senza una analisi seria delle ragioni per cui è stata ricevuta, accettata, sì, per tradizione, per pigrizia, per educazione passiva è... un conformismo...
PASOLINI   Il conformismo, insomma, come testarda certezza degli incerti.
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Sulle spiagge toscane (borghesi)...
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PASOLINI   Secondo voi, il matrimonio risolve il problema del sesso o no?
RAGAZZO No... questo veramente no.
PASOLINI   Ma per quale ragione, che cosa resta fuori?
RAGAZZO   Beh... secondo me il matrimonio è una cosa troppo monotona, una cosa troppo... direi che dopo un certo periodo di tempo per forza di cose, assolutamente si esaurisce da sé... quindi secondo me è assolutamente...
PASOLINI   E quando... la carica sessuale del matrimonio si èesaurita, che cosa si dovrebbe fare?
RAGAZZO   Assolutamente il divorzio, questo...
PASOLINI   Il divorzio soltanto per ragioni sessuali?
RAGAZZO   Ah... io direi di sì... perché non ci sono altri... anche se non ci sono motivi, secondo me, anche se non ci sono motivi validi, se non ci sono cose grosse... basta da solo il fatto che si sia esaurita la carica sessuale per cui una persona non riesce più a sentire interesse per l’altra, è già sufficiente da solo perché questa...
PASOLINI   Per rendere infelice l’unione. Lei è d’accordo?
UOMO   No, senz’altro no, decisamente no, sono perfettamente... non so, d’idee opposte, anzi forse il signore è scapolo, non sa neanche che cosa significhi il matrimonio, non ha figli, quindi non può esprimere un giudizio sul matrimonio...
PASOLINI   Questo è suo figlio?
UOMO   Ma senz’altro, senz’altro, questo è mio figlio e il matrimonio è tutta un’altra cosa... il matrimonio è qualcosa di sacro, qualcosa che non si può dire in due parole, poi il matrimonio non si basa sulla vita sessuale dei coniugi. La vita sessuale dei coniugi a un bel momento è del tutto distante, è del tutto una cosa diversa, è... addirittura diventa per me un complemento alla vita matrimoniale, perché la vita matrimoniale è ben altra cosa.
PASOLINI   Ho capito: è un fatto sociale, lei dice... 
UOMO   Sì, sì, senz’altro, senz’altro.
PASOLINI   Lei pensa... allora difende, in un certo senso, la famiglia, il nucleo familiare?
UOMO   Sì, senz’altro, senz’altro.
[...]
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Intervista a una bagnante al Lido di Venezia
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In una balera di Milano...
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[…]
PASOLINI   Ha mai sentito parlare di quelle cose terribili che sono le anormalità sessuali?
SIGNORINA   No.
PASOLINI   Non sa niente in questo campo... Non sa che ci sono dei ragazzi e delle ragazze che non sono come gli altri dal punto di vista sessuale?
SIGNORINA   No.
PASOLINI   Mai sentito parlare, no? Per esempio, non ha mai sentito parlare di invertiti, per esempio, no?
SIGNORINA   Ah... beh... sì, di quello ne ho sentito ancora parlare...
PASOLINI   E non ha idea di che cosa sia questa gente? 
SIGNORINA   Beh… non lo so, di che cosa sia, perché io... non lo so.
PASOLINI   Ma senta, se lei a un certo punto si sposerà ed avrà i figli; i figli a un certo punto possono essere anche loro di queste persone.
SIGNORINA   Ah... speriamo di no.
PASOLINI   Speriamo di no, glielo auguro di tutto cuore, ma comunque certi problemi bisogna conoscerli, per poterli curare in ogni caso, no?
SIGNORINA   Sì, va beh... ma saranno magari da piccoli, invertiti, speriamo che da grandi cambino.
[…]

* * *

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In treno...
[…]
PASOLINI   Senta, lei è un uomo che si scandalizza o no?
FERROVIERE   Io, no.
PASOLINI   Decisamente no... ma lei pensa che in Italia, in generale, di fronte alle cose del sesso, la gente si scandalizzi, oppure di fronte ad esse ha un atteggiamento razionale?
FERROVIERE   Io penso che sia razionale... Perché c’è una parte che si scandalizza e una parte no, ma oggi andiamo verso non scandalizzarci.
PASOLINI   Ma per esempio di fronte a certe anormalità, a certi eccessi, la gente si scandalizza o no?
FERROVIERE   Scandalizzarsi vuol dire, insomma, perlomeno io penso, che uno dice diventare rosso, vergognarsi, ecc. Mbeh, non mi fa niente, perché ormai sono un uomo di una certa età, però, insomma, non sta bene farlo, ecco, in un luogo pubblico, per la strada, ecc... Insomma non sta bene. Se le cose le vogliono fare, le facciano pure, in separata sede, che tanto oggi ne fanno tante...
PASOLINI   Sì, ma nel campo che dicevamo prima, delle irregolarità sessuali, lei si scandalizza?
FERROVIERE   Beh... sì, perché penso come uomo, penso che mi fanno schifo, insomma.
PASOLINI   Ma mi dica, che cosa prova quando si scandalizza? 
FERROVIERE   Beh, io niente... io sento dentro di me che è una cosa che non può andare, insomma.
PASOLINI   Ma una cosa così, che non si determina bene... un sentimento vago, oscuro, di fastidio, insomma.
FERROVIERE   Di fastidio, più che altro, sì.
PASOLINI   Aveva cominciato col dire che non si scandalizzava... Comunque lei pensa che in Italia si scandalizzano più le persone politicamente a destra o le persone politicamente a sinistra?
FERROVIERE   Beh... io penso più quelle di centro.
[...]
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Nelle campagne tra Bologna e Modena
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Dove si vede che nel mondo contadino (in crisi) sopravvive l'antico amore
per la vita brutalizzata dal mondo industriale...

* * *
[…]
PASOLINI   Comunque tu da borghese ti senti un dongiovanni? 
1° MILITARE   No... un dongiovanni... penso... mi sono, mi sono espresso un po’, un po’ male.
PASOLINI   Ma insomma, ti piacerebbe esserlo un dongiovanni o no?
1° MILITARE   Ma, sinceramente, no. 
PASOLINI   No, e perché?
1° MILITARE   È la società che mi rende... questa società, bisogna essere dongiovanni altrimenti… altrimenti... 
PASOLINI   In questa società bisogna essere dongiovanni, perché, se no...
1° MILITARE   Se no... sei un fallito. 
PASOLINI   Interessante. E tu? 
2° MILITARE   No.
PASOLINI   No, e come mai? 
2° MILITARE   Perché so’ basso.
PASOLINI   Ma ti piacerebbe essere un po’ più alto per poter essere un rubacuori?
2° MILITARE   No... no, son bene come sono. So’ abbastanza buono...
PASOLINI   Ah, insomma, delle donne le conquisti ugualmente. 
2° MILITARE   Ugualmente.
PASOLINI   E sentiamo un po’, quante donne al giorno vorresti conquistare?
2° MILITARE   Conquistare... mi contenterei di tre.., quattro... 
PASOLINI   Ma insomma, vorresti essere un dongiovanni allora, in conclusione?
2° MILITARE   Ma no, il dongiovanni conquista le donne più belle, noi ci... ci accontentiamo anche di quelle più scarse.
PASOLINI   Ah... Ho capito... senti, e tu ti senti un dongiovanni o no?
3° MILITARE   Beh... io no, veramente.
PASOLINI   E perché?
3° MILITARE   E... perché non ho il fisico per essere un dongiovanni.
PASOLINI   Il fisico del dongiovanni... beh, ma sai, il fisico non conta, sai, possono contare altre qualità.
3° MILITARE   E le... qualità ce n’ho poche. 
PASOLINI   Ma ti piacerebbe esserlo? 
3° MILITARE   Ostia, se mi piacerebbe. 
PASOLINI   E tu abruzzesino?
4° MILITARE   Un dongiovanni proprio no, perché, insomma, non sono proprio un dongiovannone, no, ma comunque un dongiovannino mediocre.., insomma mi piacerebbe. 
PASOLINI   E tu veneziano?
5° MILITARE   Perché non piaccio alle ragazze perché ho il naso storto.
PASOLINI   Ah! Se tu dovessi scegliere e uno ti dicesse o tu sei un grande dongiovanni o un bravo padre di famiglia, cosa preferiresti?
6° MILITARE   Beh.., meglio.., un bravo padre di famiglia.
PASOLINI   E tu?
5° MILITARE   Sceglierei il padre di famiglia. 
PASOLINI   Bravo. E tu romano?
7° MILITARE   A me me piacerebbe esse un dongiovanni, ma bisogna avecce i sordi, innanzitutto e fa ‘na vita agiata per esse un dongiovanni.
[…]
* * *
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Davanti a una fabbrica milanese

SPEAKER   Dove si vede come la morale borghese e cattolica non sembra
sappia suggerire a delle simpatiche ragazze oneste le ragioni per cui sono oneste

[…]
PASOLINI   Si può sapere quanto guadagna al mese pressappoco?
1a OPERAIA   Ecco, siccome è a cottimo, quindi non è sempre la solita paga: insomma oscilla sulle cinquanta, cinquantadue, secondo del cottimo.
PASOLINI   Bene, lei sa che ci sono delle donne che lavorano di notte, nei viali, lei mi capisce... che guadagnano tanto più di lei... in modo non onesto... E lei perché ha scelto la strada dell’onestà?
1a OPERAIA   Guardi, sono stata abituata così, secondo i miei genitori… quindi...
PASOLINI   La tentazione della ricchezza, l’idea di guadagnare sei o sette volte di più...
1a OPERAIA   Affatto...
PASOLINI   Ecco, io vorrei sàpere qual è la ragione per cui voi avete scelto di guadagnare poco, relativamente, lavorando tanto, anziché quell’altra strada.
2a OPERAIA   Perché è meglio un lavoro onesto che uno disonesto.
PASOLINI   E lei cosa dice?
3a OPERAIA   Eh, io dico anche io così. 
PASOLINI   Cioè per onestà.
4a OPERAIA   Per onestà, giusto.
PASOLINI   Ma quali sono le ragioni che le impediscono di cedere alla tentazione del guadagnare molto di più?
5a OPERAIA   Perché mi piace fare la ragazza seria. 
PASOLINI   Ma perché? Perché è religiosa, per ragioni morali, perché?
5a OPERAIA   Per tutto, ragioni morali, e perché sono anche religiosa.
PASOLINI   E delle donne che invece sono disoneste, hanno ceduto alle tentazioni, cosa ne pensa lei?
5a OPERAIA   Penso che potrebbero far meglio a fare quello che faccio io, che non fare quei mestieri lì.
3a OPERAIA   Io direi che non è mica giusto guadagnare il pane in quel modo li, no.
PASOLINI   Sì, ma perché?
3a OPERAIA   Eh, per me, la vedo una cosa fuori… fuori uso... del normale, voglio dire, ecco...
4a OPERAIA   Naturalmente, è una vita che poi stanca, quella, e... 
PASOLINI   Ma voi le disprezzate le donne di quel tipo?
4a OPERAIA   No.
3a OPERAIA   No.
2a OPERAIA   Son furbe.

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PASOLINI    (fuori campo)   Ma davvero agli uomini interessa qualcos’altro che vivere? Tonino e Graziella si sposano. Del loro amore essi sanno soltanto che è amore. […] Dei loro futuri figli sanno soltanto che saranno figli. È soprattutto quando è lieta e innocente che la vita non ha pietà.
Due ragazzi italiani si sposano. E in questo loro giorno tutto il male e tutto il bene precedenti ad essi sembrano annullarsi, come il ricordo della tempesta nella pace.
Ogni diritto è crudele, ed essi, esercitando il proprio diritto ad essere ciò che furono i loro padri e le loro madri, non fanno altro che confermare, cari come sono alla vita, la lietezza e l’innocenza della vita.
Così la conoscenza del male e del bene - la storia, che non è né lieta né innocente - si trova sempre di fronte a questa spietata smemoratezza di chi vive, alla sua sovrana umiltà.
Tonino e Graziella si sposano: e chi sa, tace, di fronte alla loro grazia che non vuole sapere.
E invece il silenzio è colpevole: e l’augurio a Tonino e a Graziella sia: «Al vostro amore si aggiunga la coscienza del vostro amore».
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Comizi d'amore di Pier Paolo Pasolini