|
|
|
1970-71. Documentario in forma di appello all'UNESCO Regia e commento Pier
Paolo Pasolini; fotografia Tonino Delli Colli; montaggio
Tatiana
Casini Morigi.
Nel corso della lavorazione del Decameron, alla fine delle riprese effettuate nello Yemen, Pasolini girò il film-documentario Le mura di Sana'a. “Era l'ultima domenica che
passavamo a Sana'a, capitale dello Yemen del Nord”, disse Pasolini. “Avevo
un po' di pellicola avanzata dalle riprese del film. Teoricamente non avrei
dovuto possedere l'energia per mettermi a fare anche questo documentario;
e neanche la forza fisica, che è il requisito minimo. Invece energia
e forza fisica mi son bastate, o perlomeno le ho fatte bastare. Ci tenevo
troppo a girare questo documento.
Recentemente la Rai ha riproposto le suggestive immagini di questo film-documentario, tra le quali sono grandemente apprezzabili soprattutto quelle che mostrano in infiniti dettagli i particolari dei palazzi antichissimi della città (le forme e le decorazioni delle finestre e delle sovrastrutture poste in alto ai palazzi stessi – che per qualche aspetto ricordano i “pizzi” delle decorazioni di alcune case veneziane – e le tinteggiature uniformi e “calde”, tutti simboli di una grande ed evoluta cultura). Notevole e commosso è il commento di Pasolini, che, utilizzando la sua stessa voce, si appella all'Unesco perché protegga quelle bellezze, le conservi e le salvaguardi quali patrimonio storico-culturale dell'intera umanità. |
|
|
|
|
|