La Roma di Pasolini
Uccellacci e uccellini
I funerali di Togliatti


 


 


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"Beato te che quando prendi la matita o il pennello in mano, scrivi sempre in versi! Chi dipinge è un poeta
che non è mai costretto dalle circostanze a scrivere in prosa [...] Ti trovo fratello proprio in questo.
Nella disperata premeditazione di fare sempre poesia, in ogni discorso, magari abbandonandolo a sé,
incompiuto, caotico, neonato, là dove potrebbe livellarlo con l’integrità del testo, la prosa."

"20 disegni di Renato Guttuso", presentati da Pier Paolo Pasolini,
Editori Riuniti-La Nuova Pesa, Roma, 6 ottobre 1962.

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.... Il 21 agosto 1964, a Yalta, in Crimea, morì Palmiro Togliatti. Ai funerali, a Roma, partecipò una folla immensa; un milione di persone; testimonianza del prestigio del PCI e del suo leader, la cui vita si era identificata con i primi 43 anni del partito ed aveva attraversato le tormentate e drammatiche vicende europee, dalla grande guerra al secondo conflitto mondiale.
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Renato Guttuso nacque a Bagheria nel 1912 e morì a Roma nel 1987. Compì i suoi primi studi all’Accademia di Palermo, in seguito soggiornò a Milano e a Roma. Dal 1940 al 42 fece parte del gruppo Corrente. Nel dopoguerra, partecipò con degli amici al Fronte nuovo delle arti. Sua principale caratteristica è la  rappresentazione della realtà, con accenti espressionisti. La vita quotidiana (La Vucciria, 1974) e il tema politico (I funerali di Togliatti, 1972) furono le tematiche preferite dal pittore. Notevoli sono anche i disegni per le illustrazioni per la Divina Commedia e varie scenografie per il teatro lirico e di prosa.
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Renato Guttuso, I funerali di Togliatti, 1972, Bologna, Galleria d'Arte Moderna

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