
|
|
![]()
|
.. |
Cinema Il Vangelo secondo
Matteo
"Era la primavera del 1963 - continua la nota dell'Opera Don Orione - Pier Paolo Pasolini stava lavorando alla ideazione del film 'Il Vangelo secondo Matteo' ed era interessato a conoscere, da persone ritenute 'mistiche' cosa pensassero di Gesù, come si immaginassero le scene del Vangelo. Pier Paolo Pasolini decise di andare a conoscere l'eremita chiamato Frate Ave Maria e di questo incontro a Sant'Alberto di Butrio, lasciò traccia nel libro 'Poesia in forma di rosa', segnato a ricordo di Frate Ave Maria". "Il poeta - spiega la nota - incontrò il frate eremita ed ebbe con lui una conversazione di circa due ore dalla quale uscì entusiasta esclamando 'Che luogo! Che uomo! Che colloquio straordinario!'. Successivamente Pasolini ebbe a dire: "Frate Ave Maria aveva tutta l'attenzione per me. Parlava con tale naturalezza, pur nel suo linguaggio religioso, da risultare non solo rispettoso, ma affascinante. Non si è stupito del mio scetticismo e mi ha detto che il suo Gesù ama più i lontani che i vicini, che non si scandalizza di niente e che solo Lui conosce davvero il cuore umano'" "Quando Pasolini - conclude la nota - ritornò per accomiatarsi, Frate Ave Maria l'accompagnò alla porta e quasi gli gridò, con la sua voce roca: 'Voglio dirle che qui c'è un altro amico, che sa solo pregare, ma che pregherà tanto perché lei faccia cose bellissime'".
|
|
|