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"Pagine
corsare"
I contributi dei visitatori
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Scrive Enrico
Campofreda: «[...] Nel 1995 (al ventennale) sentii Laura Betti
e il Fondo Pasolini, cercavano notizie sul Parco Pasolini. Un circolo culturale
e sportivo per il quale lavoravo nel 1980 propose all’allora assessore
alla cultura del comune di Roma Nicolini di nominare Parco Pasolini l’area
risanata dell’ex Borghetto Prenestino, uno dei più grandi della
capitale. Era un luogo che Pier Paolo conosceva bene come l’Acqua Bulicante
e via di Casalbertone (in Petrolio viene descritto un incontro di
sesso nei pressi del Ponte della Ferrovia per la linea Adriatica). Organizzammo
una corsa podistica per lanciare l’iniziativa e ci furono dei mesi di tiraemolla
col Comune per quella denominazione. Ma alla fine proprio la giunta di
sinistra diretta da Petroselli lasciò cadere la proposta [...].
C’è una mia poesia che ricorda quel periodo [...]
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Dalla raccolta
“Vivere col cuore”
Di Enrico Campofreda
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Non è mai
nato il Parco Pasolini
su quegli ettari di campo,
non so quanti,
sgombrati da casupole e
baracche
e trasformati in giardinetti
di confine
senz’alberi, né aiuole,
poche panche
già terra di nessuno
in cinque mesi.
Un tempo lì sorgeva
il borghetto Prenestino
posto di stenti e abbrutimento
urbano
ancora casbah nel millenovecentosettantacinque.
E noi podisti dell’attigua
Villa
inventammo una corsa alla
memoria
perché il Comune
facesse un monumento
perché quel luogo
diventasse verde
perché il popolo
dell’Acqua Bullicante
ricordasse chi lo aveva
amato.
Corremmo in più di
cento
nel quinto anniversario
dello strazio
e poi delegazioni da burocrati
che allora senza imbarazzo
si fregiavano di falce e
di martello.
Eravamo però troppo
estremisti
e quel poeta un uomo troppo
scomodo.
Non se ne fece nulla.
Meglio era per il “compagno”
Nicolini
farsi bello con l’effimero
romano.
1980
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