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I contributi dei visitatori La bellezza eterna
Scrive a "Pagine corsare" Carlo Corbellari: «[...] Pasolini è stato per me il primo autore omosessuale letto in età poco più che adolescenziale, e da subito mi ci sono riconosciuto per il modo e la sofferenza espressa nel vivere i sogni di amori veri e di fantasia... leggere allora per me di amori che desideravo ma che avevano l'aria di proibito e di molto naturale,di carnale, era una meraviglia,... so cosa lui può aver provato tante volte. E l'identificazione con lui mi viene anche dal fatto che come lui ho provato e conosciuto da molto giovane l'ostracismo della gente e la sua infinità crudeltà, il piacere sadico della sofferenza inferta a chi è sessualmente attratto da persone dello stesso sesso... La purezza della sua poesia e della sua vita possono essere intaccate in un'epoca come questa, di fatto trasformata in regime, dai mille colonnelli che governano il paese, quindi il primo compito di "Pagine corsare" è di continuare ad esistere e prendere iniziative che arrivino anche all'estero, dove Pasolini è molto conosciuto e amato. Una preghiera: quel suo monumento in mezzo al ''suo prato'' all'Idroscalo non cambiatelo, non fatelo cambiare da nessuno, eventualmente fatelo restaurare, ma lasciate che lui aleggi laicamente nell'ultimo pezzo di campagna 'di borgata' che rimane, dove lui possa sentire l'odore dell'erba, vedere le canne al vento, e pensare di potere ancora sognare». * * *
Credo che Pierpaolo se non fosse stato ucciso, da un po' di anni sarebbe morto di dolore, di fronte alla bestialità che imperversa dentro le nostre vite, con la connivenza di tutte le forme di potere: dalla politica alla chiesa, comprese ovviamente tutte le istituzioni dello stato.La sua poesia e la sua morte sono state cercate da lui, credo, anche onde evitare ciò che la sua intelligenza aveva previsto: la cancellazione della bellezza. Se mai fu cercata morte, mi si permetta di dire che la sua morte ''cercata'' ha consacrato, con il suo sacrificio, la bellezza eterna.
Carlo Corbellari, 17 luglio 2005
Nella foto sopra: Pasolini a
Monteverde colloquia con due ragazzini che esplorano rifiuti.
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