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Vedi anche: tutti gli aggiornamenti di "Pagine corsare" da ottobre 1998
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"Pagine corsare"
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La bellezza eterna
di Carlo Corbellari

Scrive a "Pagine corsare" Carlo Corbellari: «[...] Pasolini è stato per me il primo autore omosessuale letto in età poco più che adolescenziale, e da subito mi ci sono riconosciuto per il modo e la sofferenza espressa nel vivere i sogni di amori veri e di fantasia... leggere allora per me di amori che desideravo ma che avevano l'aria di proibito e di molto naturale,di carnale, era una meraviglia,... so cosa lui può aver provato tante volte. E l'identificazione con lui mi viene anche dal fatto che come lui ho provato e conosciuto da molto giovane l'ostracismo della gente e la sua infinità crudeltà, il piacere sadico della sofferenza inferta a chi è sessualmente attratto da persone dello stesso sesso... La purezza della sua poesia e della sua vita possono essere intaccate in un'epoca come questa, di fatto trasformata in regime, dai mille colonnelli che governano il paese, quindi il primo compito di "Pagine corsare" è di continuare ad esistere e prendere iniziative che arrivino anche all'estero, dove Pasolini è molto conosciuto e amato. Una preghiera: quel suo monumento in mezzo al ''suo prato'' all'Idroscalo non cambiatelo, non fatelo cambiare da nessuno, eventualmente fatelo restaurare, ma lasciate che lui aleggi laicamente nell'ultimo pezzo di campagna 'di borgata' che rimane, dove lui possa sentire l'odore dell'erba, vedere le canne al vento, e pensare di potere ancora sognare».

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Da un po' di tempo sono entrato nel magico sito di "Pagine corsare" e le emozioni sono molteplici: dal dolore di fronte a tanta barbarie, alla consapevolezza dell'eternità della figura di Pier Paolo, dal confronto di recensioni o scritti sociologici della sua opera, alla bellezza dello scritto di Dario Bellezza sull'affetto e l'amore provato per lo scrittore, dal pensare che i tempi siano cambiati, alla consapevolezza che in questo fascistissimo paese mai nulla cambierà: stamattina leggo dell'ennesima aggressione con morte di un gay, proprio a Roma, e con le stesse modalità con cui venne data morte a Pier Paolo, con  una ferocia e un odio psicopatico inalterati, dopo tanti anni. Da "Liberazione" di domenica 17 luglio: " 'se ammazzano un gay la colpa è sua, perchè è gay'... da un parchetto al centro di roma, in zona Conca D'oro, due passi dalla via salaria... era andato lì verso il tramonto per annaffiare dei fiori che aveva piantato qualche giorno fa... un gruppo di mascalzoni (assassini) lo ha circondato, lo ha sequestrato, lo ha torturato per ore e poi lo ha ucciso a bastonate e con un coltello..."

Credo che Pierpaolo se  non fosse stato ucciso, da un po' di anni sarebbe morto di dolore, di fronte alla bestialità che imperversa dentro le nostre vite, con la connivenza di tutte le forme di potere: dalla politica alla chiesa, comprese ovviamente tutte le istituzioni dello stato.La sua poesia e la sua morte sono state cercate da lui, credo, anche onde evitare ciò che la sua intelligenza aveva previsto: la cancellazione della bellezza. Se mai fu cercata morte, mi si permetta di dire che la sua morte ''cercata'' ha consacrato, con il suo sacrificio, la bellezza eterna. 

                                                Carlo Corbellari, 17 luglio 2005
Nella foto sopra: Pasolini a Monteverde colloquia con due ragazzini che esplorano rifiuti.
 

La bellezza eterna, di Carlo Corbellari
 

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