"Pagine
corsare"
Contributi dei visitatori
Stiamo vedendo...
Adriano Bassignana
In queste settimane con mia
moglie stiamo vedendo la produzione quasi integrale di Pasolini. Quando
ho trovato il vostro sito, devo ammettere che la qualità della visione
nel mio cuore dell'opera del Regista è migliorata in modo impressionante.
È un sito fatto con
amore verso un uomo ed una poesia, è il sito che mi ha fatto leggere
le immagini e le parole di Pasolini in un modo assolutamente differente
da come la critica ufficiale ce lo ha posto.
Vengo da una esperienza Cattolica,
anche se oramai un po' dimenticata, ma certamente rivalutata da quando
ho letto queste parole:
"Nulla
muore mai in una vita. Tutto sopravvive. Noi, insieme, viviamo e sopravviviamo.
Così anche ogni cultura è sempre intessuta di sopravvivenze.
Nel caso che stiamo ora esaminando [La ricotta] ciò che sopravvive
sono quei famosi duemila anni di "imitatio Christi", quell'irrazionalismo
religioso. Non hanno più senso, appartengono a un altro mondo, negato,
rifiutato, superato: eppure sopravvivono. Sono elementi storicamente morti
ma umanamente vivi che ci compongono. Mi sembra che sia ingenuo, superficiale,
fazioso negarne o ignorarne l'esistenza. Io, per me, sono anticlericale
(non ho mica paura a dirlo!), ma so che in me ci sono duemila anni di cristianesimo:
io coi miei avi ho costruito le chiese romaniche, e poi le chiese gotiche,
e poi le chiese barocche: esse sono il mio patrimonio, nel contenuto e
nello stile. Sarei folle se negassi tale forza potente che è in
me: se lasciassi ai preti il monopolio del Bene".
[...]
Nella foto sopra:
Orson Welles e Pier Paolo Pasolini sul set de La ricotta
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