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I contributi dei visitatori

"Pagine corsare"
Contributi dei visitatori

Al principe bizantino
di Sergio Zuccaro

 
Il finisterre è miseria e grandezza
arrogante e innocente come la mia vita
il fortino non vede che corvi e serpi
il monumento è un cilindro fecale di cemento
qualcuno ogni tanto superando l’imbarazzo 
vi pone qualche rosa

a fianco del vessillo osceno, il vero monumento
quella pila di copertoni consumati
poggiati a caso uno sull’altro
se continuassimo noi a impilarne uno a testa
potremmo arrivare fino alle nuvole

Quando la notte senza dignità
fa del mio corpo un fiore discosto,
anche io mi faccio preda
(l’idroscalo è l’ultima spiaggia
puoi ammarare o girare in tondo)
in un tappeto di polvere lurida
la piazza è un’aureola trafitta
da cui non si torna indietro
qui planò il ventennio
in un debole lezzo di macello

trenta anni condivisi agli arresti domiciliari 
condivisi con la rogna dei muri
le traversine del treno fanno scudo al maestrale
un caffè al vetro lasciato ai morsi della salsedine
è qui che vedo l’immagine del mio corpo:
seminudo, ignorato, quasi morto
le mie impronte 
istoriate dal battistrada di un pneumatico 
sono il vessillo del disprezzo
io che dichiarai di sapere

il mare non toccò niente
eppure ero lì nel suo sudario
dove l’architettura allinea oggi gli scafi.
Io non gettai il sangue
ne feci fiori sul costato 
alla faccia della luna nera 
morii per compressione d’ossa
lo schianto fu altrove
in una morte anteriore al mio morire

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Si tratta di versi che scrissi in occasione di una serata organizzata da me presso la biblioteca Elsa Morante di Ostia il 20 ottobre 2005 - Qui di seguito il testo della locandina relativa a quell'evento.
Sergio Zuccaro
Biblioteca Elsa Morante, Ostia
20 ottobre 2005
* * *

giovedì 20 ottobre 2005 alle ore 19,00
a 30 anni dalla scomparsa di Pier Paolo Pasolini

Dopo trenta anni piove ancora oro dallo schianto che ha visto esplodere la sua visione.
Perché la sua morte non sia eterna, brancoliamo ancora tra le ceneri alla ricerca dei frammenti che impastati al nostro pane nutrano la nostra rabbia e il nostro sogno

POEMUS
quando il corpo è separato dalla spada è frusta maligna (E.Fiore)

lettura di
Gianni Godi
MariaTeresa Ciammaruconi
Giovanni Fontana
Elmerindo Fiore
Giovanni Greco e Maria Cristina Zerbino
Marco Palladini
Barbara Gabotto e Giacomo Guidetti
Sergio Zuccaro

video, performances, chitarre e voce

 

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Vedi anche: tutti gli aggiornamenti di "Pagine corsare" da ottobre 1998
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Al principe bizantino, di Sergio Zuccaro

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