"Pagine
corsare"
Contributi dei visitatori
A Campo de' Fiori...
di Francesco Pasqua
A Campo de' Fiori arrivò
dalla Casa della Cultura,
trascinato a spalle dalla
folla immensa: tutti
volevano avere sulle spalle
il peso del Poeta,
tutti a Campo de Fiori attaccati
l’un l’altro come a un mercato,
sul palco Moravia “di poeti
ne nascono due o tre in un secolo”
urlava alla piazza, finì
un’epoca corsara.
Oggi tutti a rendergli omaggio,
ma Sofri a chiedersi:
”Ma com’è l’Italia
d’oggi, come è questa nostra Italia?”.
Ostia: un monumento al centro,
osteggiato 20 anni fa
senza un fiore, osteggiato
dai piccoli ebreucci del mare,
solo A.B. una voce a farlo
marmo al centro di Ostia.
Oggi all’Idroscalo, tante
parole, anche chi esaltava l’Ostia d’oggi
moderna, balneare, turistica,
commerciale - esattamente come Pier Paolo
non voleva. I nostri governanti
imberbi, lontani.
Allora ai funerali di Pier
Paolo non lavoravo, ora non lavoro, trent’anni schizzati via
sì, la storia della
mia vita, al lavoro combattuta con la sacra Onestà,
senza più Dio Ideale,
senza parole sul Cdsera, muti negli schermi cicisbei
passanti di eroi del popolo
del calcio, di Guru dei salotti tv, a leccare
il sottoproletariato nuovo
piccolo borghese, che compra Reality fasulle,
calendari delle fate turchine,
sperando che un voto cambi il mondo proprio.
Resta la tensione ieri all’Idroscalo;
immensa, posto dell’omicidio, il verde ora del parco,
la solitudine del luogo,
le parole poetiche sui marmi, poca gente semplice a dire
che la vita-contro ancora
esiste e non servono eroi e monumenti.
Io che lentamente riprendo
a credere allo ’sforzo di rifare la vita’.
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