Ostia
d’autunno
ha notti che mi restituiscono
il tuo candore
suoni ovattati
germogli di vita e di luce
sparsi in un più
torrido
silenzio
Là dove il mare
si adagia muto
con versi e verità
raccolti in un’unica deriva
io non so se sia più
deserto
di anime
questo luogo
o tutta la tua
tormentata
esistenza
Lo chiedo a chi ebbe a conoscerti
fra ombre e scoperte
che riecheggiano
antiche sofferenze