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"Pagine
corsare"
I contributi dei
visitatori
Canzone per
Pasolini
segnalazione di Paolo
Lago
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Scrive Paolo Lago:
"Les Anarchistes" è un gruppo musicale di Carrara. I suoi
componenti, al termine di tutti i loro concerti, interpretano in
modo molto sentito (i due cantanti sono bravissimi) la bella
canzone Lamento per la morte di Pasolini di Giovanna Marini,
dedicandola a Pasolini e riscuotendo sentiti applausi dal pubblico.
Il loro repertorio si basa soprattutto su canti anarchici
'rivisitati' in chiave rockeggiante; mi sembra comunque importante
che un gruppo musicale, molto seguito dai giovani, (conosciuto
soprattutto in Toscana) dedichi sempre uno spazio di ogni concerto
a Pasolini, facendolo così conoscere alle nuove generazioni
che magari ancora non ne hanno sentito parlare o lo conoscono in
modo vago.
Le date dei
prossimi concerti di "Les Anarchistes" sono:
25 luglio, Sarzana
(Sp), p.zza Garibaldi, con Bebo Storti
27 luglio, Jesi (An),
p.zza della Repubblica
28 luglio, S. Costanzo
(Pu), Rassegna "Col tempo sai...", in p.zza del
Castello
29 luglio, Torino,
Festival Belleville
30 luglio, Volterra
(Pi), Festival Volterra Teatro
11 agosto
Roccascalegna (CH) - Rock a scalini, Piazza Umberto
I°
12 agosto, Carrara
(Ms), Parco della Padula - URLAPADULAFESTIVAL
1° settembre,
Venezia, Festa Nazionale di Liberazione, Campo
dell'erbaria
22 settembre, Roma,
Festa Nazionale di Liberazione, via Ostiense
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"Le Anarchistes", la
band di Carrara, città simbolo del movimento anarchico
italiano, è composta da otto elementi ma in alcune occasioni
si presenta nella sua versione acustica più radicale ed
essenziale. La formazione "ridotta" si compone di due voci e di un
accompagnamento acustico e propone musica ribelle allo stato puro,
che recupera e rivaluta la musica libertaria della tradizione
italiana rivisitata in chiave moderna. L’ultimo album della
formazione toscana, "Figli di origine oscura", uscito nel 2002,
è stato salutato con forte entusiasmo dalla critica, tanto da
meritarsi il Premio Piero Ciampi come miglior debutto discografico
dell'anno. Dal vivo l'impressione è di grande intensità e
la severità e il peso storico dei testi e la potenza
interpretativa delle due voci sono temperati da sonorità e
ritmi jazz-rock molto morbidi, con la chitarra acustica, la
fisarmonica e i fiati ad infondere un piacevole sapore etnico e
folk.
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