Moriva bene ogni
giorno, e vagava di notte per trovare un fugace compagno.
Arrivati alla spiaggia la
voglia di sesso, l'umida aria gonfiava le giacche, ebbe voglia di una carezza
stordita, di un gesto inconsueto, ma le botte e il massacro rispose il
compagno.
Morì insanguinato,
picchiato pestato.
Lacrime amare doveva versare
la gente ma silenzi pesanti, mormorii distanti lo accompagnarono al ciglio.
Lapidi e inni si tributano
ora. Un grande uomo è morto, uno che svegliava le genti, ora che
più comodo giace per i codardi ruffiani si levano alti gli applausi
e le sviolinate profane.