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Contributi dei visitatori L'esperienza di un
incontro
Mi sono imbattuto nella figura di Pier Paolo Pasolini nel lontano 1991, grazie a dei libri rieditati dal quotidiano L'Unità: Scritti corsari, Lettere luterane, Il caos. Da quel momento in avanti ho cominciato a divorare tutta la sua produzione; dalla narrativa alla poesia, dalla saggistica al cinema. Pier Paolo mi ha insegnato tanto, aperto la mente su tante cose, fatto sviluppare un maggior senso critico circa il contesto storico in cui egli ha vissuto ed operato, nonché ha provveduto a fornirmi gli strumenti culturali idonei per leggere e decodificare il presente. È stato e continuerà ad essere un faro nella mia vita. Nel 1995 diedi alle stampe una mia raccolta di racconti, dal titolo: Carta Straccia. Quale nota introduttiva al volume scelsi un'epigrafe estrapolata da un suo scritto: "Il derubato che sorride ruba qualcosa al ladro ma il derubato che piange ruba qualcosa a se stesso". Nient'altro da aggiungere. Ciao, Pier Paolo, ovunque tu sia.
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