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Contributi dei visitatori Un suicidio annunciato
"...il nuovo potere borghese infatti necessita nei consumatori di uno spirito totalmente pragmatico ed edonistico: un universo tecnologico e puramente terreno è quello in cui può svolgersi secondo la propria natura il ciclo della produzione e del consumo. Per la religione e per la Chiesa non c'è più spazio. La lotta repressiva che il nuovo capitalismo combatte ancora per mezzo della Chiesa è una lotta ritardata, destinata, nella logica borghese, a essere ben presto vinta, con la conseguente dissoluzione "naturale" della Chiesa." (Analisi linguistica di uno slogan, 1973) E ancora: "...se molte e gravi sono state le colpe della Chiesa nella sua lunga storia di potere, la più grave di tutte sarebbe quella di accettare passivamente la propria liquidazione da parte di un potere che se la ride del Vangelo.[...] Essa dovrebbe passare all'opposizione. E, per passare all'opposizione, dovrebbe prima di tutto negare se stessa. Dovrebbe passare all'opposizione contro un potere che l'ha così cinicamente abbandonata, progettando senza tante storie, di ridurla a puro folclore. Dovrebbe negare se stessa, per riconquistare i fedeli (o coloro che hanno un "nuovo" bisogno di fede) che proprio per quello che essa è l'hanno abbandonata. Riprendendo una lotta che è peraltro nelle sue tradizioni, ma non per la conquista del potere, la Chiesa potrebbe essere la guida grandiosa ma non autoritaria, di tutti coloro che rifiutano (e parla un marxista in quanto marxista) il nuovo potere consumistico che è completamente irreligioso; totalitario; violento; falsamente tollerante, anzi, più repressivo che mai; corruttore; degradante [...] O fare questo o accettare un potere che non la vuole più: ossia suicidarsi. (Lo storico discorsetto di Castelgandolfo, 1974) Che dire oggi di quell'appello? Sto leggendo con i miei studenti gli Scritti corsari e analizzando con loro proprio queste pagine. Ne colgono lo spirito e il contenuto perché risentono nelle parole di Pasolini quelle di altri appassionati riformatori religiosi che con la parola o con l'esempio hanno tentato di riportare la secolare istituzione alle sue origini e alla sua migliore tradizione. Spesso però mi dicono:"Perché pretendere una svolta radicale da un'istituzione compromessa nei secoli con il potere, che ha prodotto la santa inquisizione, l'indice dei libri proibiti, il processo a Galileo e a molti altri liberi pensatori, insieme a un oceano di pregiudizio e ignoranza?" Perché è stata anche capace di offrirci le più intense voci del dissenso, da S.Francesco a Erasmo a Giordano Bruno, che in modi molto diversi hanno dimostrato che all'interno della Chiesa il dibattito può diventare acceso, anche pericoloso, persino dissacrante ed eretico, ed è allora che fioriscono le novità in grado di agire profondamente nelle società e nella storia del pensiero. Detto questo, diventa difficile spiegare ai ragazzi quale sia oggi il ruolo che la Chiesa si è scelto. Se abbia scelto o stia semplicemente adattando le sue posizioni al nuovo inquietante orizzonte. E se negli anni Settanta Pasolini e oggi qualcuno di noi continua a chiedersi quale funzione di costruttiva opposizione potrebbe avere la Chiesa, è perché crediamo che il vero grande inganno dell'epoca attuale stia proprio nel falso affrancamento da ogni autorità, nell'acritico svuotamento di ogni istituzione, con l'aberrante risultato che ormai buona parte dei giovani sono convinti che sia inutile chiedere, protestare e opporsi: la politica è dei politici, la religione è della Chiesa... il mondo è quello che è. Se i giovani hanno perso ogni valido interlocutore, temiamo che la Chiesa stia perdendo l'ultimo treno...la vediamo impegnata a dire no, ancora no, alle unioni omosessuali, alla fecondazione assistita, come diceva no al divorzio, all'aborto e ai metodi non naturali di contraccezione. E intanto sfilano in televisione certi suoi rappresentanti, così perfettamente inseriti in quell'ambiente che non li sfiorerebbe l'idea di fare qualsivoglia opposizione vera e sostanziale: maglioncino colorato, aria rampante, sono capaci anche di farsi sfuggire che "Gesù fa tendenza tra i giovani..." La Chiesa non sa dire di no alla sostanza del potere, quindi non sa offrire una cultura alternativa. La Chiesa tratta ancora con il potere, quindi è votata al suicidio. Peccato! |
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