In questo mondo...
In questo mondo leggermente corrotto
Nessuno è sedotto e nessuno
è
Abbandonato, io sono stato vaccinato
Contro il vaiolo, sono predisposto
Ad ammalarmi d’amore. Io, tanto
Per fare un esempio tra l’empio
E lo scempio, non credo ai fantasmi
Per questo ne ho tanta paura.
Quando ritornano, i morti
Sono diversi, sono indecisi
Se essere perversi o se scrivere
Versi come se nulla fosse
Successo. Le catastrofi,
quando sono forse reciproche
si azzerano.
Il nove marzo, ormai tutti lo
sanno, e non voglio negarlo
ero a Pistoia, in piazza dello
Spirito Santo. Un altro marzo
ma lo sappiamo in pochi.
Al massimo in due di noi due,
ero in via dei falegnami
dalle parti del ghetto.
Via degli Angeli è tutta immondizie
e rovine, assomiglia alla mia
anima, Via dei crociferi
Si salva in extremis.Bello
era,
al tempo dei primi coloni,
arare la terra, bastava un seme
per far nascere un paradiso.
Ai piedi dell’Annunziata ardono
cinque lumini. Se qualcuno
si azzarda a spegnerli,
io, lo giuro, lo ammazzo.
Io hoospitato
nella mia casa
un dio troppo severo.
Io ho paura di andare a Roma,
come se dovessi inciampare
sulle traversine di un binario
morto. O come se dovessi incontrare
Beatrice con il turbante
nel carcere di Tordinona.
Alla Magliana
Alla Magliana
il campo di calcetto
dove Pier Paolo
scrisse la sua
poesia fatale
di sangue
e di suburra
è sempre pieno
di pischelli
che non erano
ancora nati
quando Pier Paolo
li sapeva
già morti.
Accadde lì
la sua ultima vitalità,
la disperata.