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I contributi dei visitatori La sequenza del libro
di rabbia
Sala
di una biblioteca: seduto ad un tavolo un ragazzo legge un libro di diritto,
l’attenzione verso l’argomento cala sempre più e sta per addormentarsi.
Per vincere il sonno prova a stiracchiarsi e nel farlo fa crocchiare le dita, questo suono irrita gli altri lettori che gli rivolgono un’occhiata infastidita, lievemente imbarazzato per aver attirato l’attenzione il ragazzo si rimette a studiare, ma, sbadatamente fa cadere una biro, che provoca nuovamente irritazione negli altri lettori. Per non disturbare ulteriormente il ragazzo decide allora di alzarsi, ma mentre sta per avviarsi all’uscita nota, accanto ad uno scaffale un libro posto per terra in posizione verticale, parallelo, ma non appoggiato alla libreria. Incuriosito lo prende e lo apre, ma, appena aperto ne esce un forte grido che spaventa il ragazzo e fa crescere l’irritazione negli altri lettori. Nascosto dietro uno scaffale il ragazzo prova nuovamente ad aprirlo, ma con lo stesso risultato. Non sapendo cosa fare il ragazzo decide di mettere a posto il libro su un ripiano a caso, ma, per quanti sforzi faccia, il libro non vuole saperne di entrarvi, lo mette allora sopra gli altri libri, ma, appena voltato il libro ricade per terra, prova allora a togliere un volume per metterlo al suo posto, ma, come fosse un magnete con la stessa carica, il libro va prepotentemente all’indietro, intanto il malcontento tra i lettori continua ad aumentare: si sentono mugugni di disapprovazione. Spazientito e arrabbiato dalla situazione il ragazzo raccoglie tutte le sue forze e spinge il libro nello scaffale con il risultato che alcuni libri cadono per l’urto dalla parte opposta facendo alzare tutti i lettori che, spazientiti e arrabbiati si dirigono verso il ragazzo, gli strappano il libro di mano e lo gettano dalla finestra. Il libro ruota nell’aria e cade su un grigio marciapiede tra l’indifferenze della gente che vi passa attorno evitandolo e, in alcuni casi, lo calpesta, solo a questo punto si legge che sono le “Ceneri di Gramsci” di Pasolini. In dissolvenza compare la scritta: “Bisogna resistere nello
scandalo
Titoli di coda |
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