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Agami
(1962, Italia) di Pier Paolo Pasolini. Con Anna Magnani, Franco Citti, Lamberto Maggiorani, Ettore Garofalo; soggetto e sceneggiatura di Pier Paolo Pasolini (con la collaborazione di Sergio Citti); bianco e nero, 114’ . A un anno dal debutto registico, Pasolini ritenta la strada della regia cinematografica, non discostandosi dalla sua opera prima, Accattone. Stessi sono gli sceneggiatori (Pasolini con la collaborazione di Sergio Citti, ancora restio al proprio debutto registico, che avverrà dieci anni dopo), stesso è il protagonista (Franco Citti, attore pasoliniano per eccellenza, in attesa dell’incontro del regista con l’altro attore alter-ego Ninetto Davoli), stessi gli ambienti (le borgate periferiche di Roma, con papponi e prostitute). Se il primo film, ancora approssimato dal punto di vista di tecnica e lessico cinematografico, era incentrato sulla figura del pappone romano, questo mette in luce la storia di una prostituta, Mamma Roma appunto, in contrasto con l’ambiente delle borgate romane, e soprattutto il suo rapporto, intimo, sofferto, personalissimo col figlio Ettore, ignaro del mestiere della madre.
Mamma Roma cerca di uscire da una realtà troppo scomoda e inconciliabile con il suo ruolo di madre, tenta di divenire da Mamma Roma semplice mamma, ma si scontra con l’impassibilità del pappone Carmine, che minaccia la donna di rivelare al figlio la verità se questa oserà abbandonare il marciapiede. Il contrasto tra le leggi del cuore e quelle del marciapiede, il contrasto tra le prime timide esperienze sessuali di Ettore e il sesso come paranoica routine di vita della madre non verranno risolte come la madre vuole…
Lamberto Maggiorani era l’attacchino a cui rubano la bicicletta di Ladri di biciclette di Vittorio De Sica. Dopo il cameo di Elsa Morante in Accattone, in Mamma Roma compare, nelle vesti del prete, lo scrittore Paolo Volponi. Importante la colonna sonora, ancora non affidata ad un compositore; dopo la colonna sonora con musiche riprese da Bach del primo film, in questo Pasolini sceglie per il commento musicale Antonio Vivaldi. Quello con Anna Magnani, indubbiamente nome di richiamo del film, è il primo dei fortunati incontri di grandi attori “nazionalpopolari” con il cinema scomodo pasoliniano; vi si affideranno in seguito anche Silvana Mangano, Totò, nella parentesi più poetica della sua carriera, il duo comico Franco Franchi e Ciccio Ingrassia, Ugo Tognazzi e Orson Welles. VAI
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