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Citazioni da dichiarazioni di Massimo Troisi
e una riflessione di Paola Amadesi


"Pasolini è una persona che stimo.  Mi piace tutto di lui: i libri, i film… Tutto.  A me piacerebbe essere così. (in Ricomincio da Tre)
[…]
 

Più volte Troisi stesso ha lamentato la sua incapacità ad impegnarsi socialmente e politicamente come invece faceva il suo modello Pier Paolo Pasolini.
[…]

"… C'è sempre la speranza che la gente sbagli sala, e invece di entrare in quella dove fanno Rambo entri in quella dove fanno un vecchio film di Pasolini. 
[…]
"Insomma, io non è che voglio levare Rambo agli altri.  Però non levate Pasolini a me."
(in “Il Messaggero”, 12 febbraio 1989)
[…]
 

"Quando penso a un Pasolini, a come agiva rispetto alla società, alle cose, mi stimo molto poco."  (intervista di Alessandra Levantesi a Massimo Troisi apparsa su “Videoparade”, 1989)

[Nell'immagine sopra riprodotta Massimo Troisi nei panni di Pasolini. La somiglianza fisica è stupefacente. La foto ci è stata fatta pervenire da Paola Amadesi.]

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Pasolini, unico "maestro d'arte" scelto come tale non per naturale discendenza socio-culturale, ma per affinità elettiva. Forse, inconsciamente, c'è stata, da parte di Troisi, un avvicinarsi a Pasolini anche da un punto di vista registico, caratterizzato dall'uso frontale della macchina da presa, dalla staticità delle immagini, dalla povertà d'originalità delle inquadrature, dall'appiattimento delle figure ridotte ad icone, sin dai tempi del primo film Ricomincio da Tre. Pasolini maestro d'arte cinematografica (come Troisi, Pasolini non era un "uomo di cinema", ma uno scrittore - inventore che usava il linguaggio cinematografico così come usava la scrittura) e di ideologia ("io sono di sinistra" ha detto Massimo Troisi [Intervista di Alessandro Spinaci a Massimo Troisi apparsa sul periodico “Max”, 1990]).  Pier Paolo Pasolini, mito contemporaneo mai sopito. Simbolo d'impegno sociale e politico che utilizza l'arte come strumento primo d'espressione, che inscrive la propria ideologia politica nel film come nel libro, Pasolini era il grande modello di Massimo Troisi. 
" Conosci Pasolini?", è stata una delle prime domande che mi ha posto la prima volta che ci siamo incontrati. "A me piace molto, è il mio regista preferito", ha subito aggiunto. Ma non solo. In lui, Troisi trovava un esempio di come dovrebbe essere l'artista, l'uomo, lo scrittore,  il compagno di lotte. Quelle lotte che avrebbe voluto intraprendere senza riuscirci.



 


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