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I contributi dei visitatori Antonio Areddu
. P.P. PASOLINI E IL GIANICOLO ![]() . (P.P. Pasolini, Il pianto della scavatrice) * * * . P.P. PASOLINI E CASAL BERTONE Se ne andava così di spalle, verso il suo immediato destino; e chi lo avesse seguito l’avrebbe visto andare giù per il lungo viale, con in mezzo una fila di pini, grandi muraglie di depositi, e la massa dentellata di Casal Bertone opaca e sparsa di luci smorte contro la vetrata del cielo: poco più su, a sinistra, c’era una viuzza che costeggiava l’alto margine della ferrovia, coperta da montagne di rifiuti e di rottami di macchine, ammassate nei cortili di piccole officine cadenti. […] Casal Bertone scomparve alla vista, e così le alte muraglie a secco dei depositi e le distese vuote dei prati. I filobus che ansando ai semafori / scendono soffici in una pressione / avara, pazzi per mafia / o nevrastenia: e svoltano verdi per via Quattro Novembre, nell’afa… / . (P.P. Pasolini, Petrolio) * * * . P.P. PASOLINI E LA STAZIONE DI TRASTEVERE ![]() . ( P.P. Pasolini, Il pianto della scavatrice) (segue)
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