Caro Pier Paolo,
princeps gentilis,
narrano con frasi fredde,
racconto
non iscritto nel giusto
tempo, lo scempio
mostruoso (Corpo del Cristo
ancora)
di quella notte, quando visibile
e solo ferite orrende sul
corpo
mostrato con spirito intatto
finivano il cuore. E ora
il senso
del corpo diviene orrore
profondo
della civiltà sozza
per cui pensavi:
"E' il fallimento - anonimo-
del mondo"
Dissero all'alba che sembravi
immondizia
Era invece la nostra. Era
la loro,
quel tuo corpo sparso umido
e solo.