I contributi dei visitatori di "Pagine corsare"

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I contributi dei visitatori

Luigi Pingitore
Pasolini. Il cinema della poesia

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Quello presentato in queste pagine è il testo della tesi sostenuta alla Università degli studi di Napoli Federico II, Facoltà di Lettere e Filosofia, Corso di laurea in Lettere moderne, Storia del cinema (Anno accademico 1998-99), da Luigi Pingitore: relatore prof. Pasquale Iaccio, co-relatore prof. Aurelio Lepre. 

Con il rigore e il ritmo di un vero e proprio saggio, la tesi si sviluppa sul tema Pasolini. Il cinema della poesia, un argomento particolarmente significativo poiché si riferisce a una delle più dinamiche e produttive attività creative di Pier Paolo Pasolini. 

La struttura della tesi è stata mantenuta integralmente nella versione qui presentata: le uniche varianti riguardano l'impaginazione, modificata per le esigenze del web (le note sono state inserite nel testo; sono stati introdotti collegamenti alle sezioni di "Pagine corsare" che hanno attinenza con specifici contenuti della tesi) e l'introduzione di alcune significative immagini che illustrano l'attività cinematografica di Pier Paolo Pasolini. 

Si ringrazia sentitamente Luigi Pingitore per il prezioso contributo costituito dall'ottica, originale e personalissima, attraverso cui ha filtrato la figura e l'opera cinematografica di Pasolini. Ringraziamo anche l'autore di questa tesi-saggio per avere trasmesso a "Pagine corsare" il suo lavoro, che arricchisce il sito dedicato a Pier Paolo Pasolini in termini di conoscenza e di approfondimento dell'opera cinematografica pasoliniana. 

UN BREVE CURRICULUM DI LUIGI PINGITORE (OTTOBRE 2006)


Con montaggio illogico, si vedrà 
poi, lui che cammina in una periferia
ancora più remota: siepi
gocciolanti, muretti di vecchi
casolari... e, un improvviso spazio 
sereno, quasi primaverile, magari
con la luna su rappacificate nuvole:
in mezzo a quell’odoroso spazio,
quel vuoto di libertà campestre,
ecco cani che abbaiano, voci festose
di ragazzi - quelli del Mille,
o del futuro più lontano. Un piccolo
colpo di pistola. E ‘Fine’...

(Pier Paolo Pasolini, Poesia in forma di rosa)


Luigi Pingitore
Pasolini. Il cinema della poesia
INDICE
..

Introduzione .
Capitolo I La morte di Pasolini
Capitolo II Tra cinema e poesia
Capitolo III La realtà
Capitolo IV Cinema di poesia
Capitolo V Teorema
Capitolo VI La civiltà dell'eros
Capitolo VII La luce, alla fine

Luigi Pingitore, Pasolini. Il cinema della poesia
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Luigi Pingitore, 32 anni. Vive a Napoli.

Laureato in lettere moderne con una tesi sul cinema e la poesia di Pier Paolo Pasolini; la tesi è attualmente ospitata integralmente dal sito "Pagine corsare". Sempre su Pasolini ha scritto articoli di critica cinematografica per la rivista Cinema Libero. 

A novembre 2005, in occasione del trentennale della morte di Pasolini, in collaborazione con l'Università Federico II di Napoli e con l'università di Salerno, ha preso parte a una tre giorni di incontri e dibattiti sulla vita e l'opera poetica di Pier Paolo Pasolini.

Esordio nel 1999 con un racconto Blue Rooms pubblicato nella raccolta Prefigurazioni (Avagliano editore)

Vincitore nel 2001 del premio di poesia inedita 'Dario Bellezza' con la silloge dal titolo Cantica del Visionario liquido. Tale lavoro come previsto dal bando del premio avrebbe dovuto essere pubblicato dall'editrice Empiria, abituale partner della manifestazione. Ma a tutt'oggi persistono problemi fra i due enti che hanno rimandato la pubblicazione.

Dal 2004 è curatore per la Oèdipus edizioni di una collana di nuova scrittura: Liquid: Liquid nasce come punto di riferimento per quegli scrittori che in Italia sentono il bisogno di contraddirsi e contaminare; che intrattengono rapporti costanti nella loro estetica con le arti figurative, plastiche e musicali e si sentano imprescindibilmente legati alla loro generazione - generazione di pixel e di led - sentendo come ricchezza il contrasto tra una ricerca 'pura' sul linguaggio e il vivere nel contesto urbano e post-moderno delle architetture del XXI secolo, di cui assorbono spinte e dinamiche.
Primi due volumi pubblicati:
Perché la visione non si racconta (poesia) di Luigi Pingitore
Pineta (narrativa) di Gianluca Soldi
In preparazione Quadranti (poesia) di Giulio Marzaioli

Nel 2005 pubblica la sua prima raccolta di versi: Perché la visione non si racconta (Oèdipus edizioni). Quattro poemi in versi sciolti e un epilogo (boys of summer) che è anche il primo tentativo in Italia di attuare cover di liriche altrui come avviene normalmente in musica: in questo caso è un omaggio e una riscrittura di una lirica thomasiana I see the boys of summer…
 

Ottobre-novembre 2005. Pubblica per la collana Pop-up della Cadmo editore la prima opera di narrativa: In the Mood. Seconda parte di una trilogia di romanzi dedicati all'estate e alla linea d'ombra. Scritto nel 1996 e completato nel 2002. La prima parte non è ancora stata pubblicata ed è attualmente in fase di trasformazione in un progetto cinematografico. La terza parte è attualmente in fase di scrittura e sarà il romanzo che chiuderà il ciclo. In the mood in tal senso è la sintesi e il punto di chiusura del periodo blue.

Si occupa di sceneggiature cinematografiche da molti anni.
Finalista al premio Pescara_Script del 2002 con la sceneggiatura per cortometraggio Nell'ora del blue.

Ha diretto cinque cortometraggi. 

Attualmente sta sviluppando un progetto intitolato Variazioni Parallele - Digital Diary. Sette cortometraggi ambientati in sette diverse città e che raccontano una storia dallo stesso incipit, un incontro fra un uomo e una donna, sviluppato poi in sette diverse variazioni. Il progetto è stato pensato per essere sviluppato e affidato a registi esordienti che si cimentino col digitale.

Accanto a questo progetto ha elaborato un ciclo di brevi corti musicali intitolato REM. Ognuno dei corti sarà diretto da lui e fotografato da un giovane talento della fotografia italiana. E sarà un omaggio a una composizione musicale.

Sta per completare la stesura della sua prima sceneggiatura di lungometraggio. Per la quale auspica fiducia dal mondo industriale del cinema. Altrimenti ricorrerà alle chimere della produzione indipendente in digitale.

Fotografa. Dal 2002 raccoglie materiale per una mostra sul tema del corpo e del sole.
Accumula inoltre scatti in polaroid che un giorno costituiranno la sua memoria 'alla Krapp.'

Lavora in televisione come dialoghista e sceneggiatore.

Pubblicazioni e interventi sulle riviste: Sud, Inter_Res, sul sito procidamix.com