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Riflessioni
di Yuri Sartori

Un grande uomo con tante contradddizioni. Ecco quello che è stato Pasolini per me: non posso dire che conosca tutta la sua poetica, ma ho colto alcuni importanti messaggi. Facciamo un esempio? L'esortazione all'"essere diversi, irriconoscibili" che può essere vista sotto diversi punti di vista. Io, a 14 anni, sono stato catalogato "diverso" dagli altri (non spiegatemi il perché, non è questo il punto). Gli anni seguenti, questa etichetta e l'influenza di Pasolini, mi ha fatto far la parte di quello che fa cose diverse dagli altri, e qual è stata la conseguenza? Gli altri mi consideravano come un personaggio da circo, non uno di loro, oppure come uno a cui piace andare controcorrente. Se da adoloscente avevo pochi "amici", da quasi-maggiorenne non ne avevo nemmeno uno. Allora mi son detto: ma perchè devo essere irriconoscibile, per quale vera causa devo farlo? Non è questo forse il periodo in cui tra giovani c'è maggior bisogno di unirsi? Ma chissà se ho capito male il messaggio che voleva darmi! Magari che l'essere irriconoscibili porta un po' alla volta a trovare se stessi? Quindi questo sarebbe un messagio difficile da recepire, per pochi eletti e "fuori moda"...
Grande Artista Pasolini, un intellettuale d'azione come pochi.
A proposito, che ci sia un erede italiano di Pasolini? Io credo di no, altrimenti se esiste, è nascosto nell'omologazione e oscurato dai mass-media.
Oggi siamo, nel 2000, nell'era iper-tecnologica ma in un mondo alla rovina, grazie sì ai nostri genitori, ma anche a noi che abbiamo le buone intenzioni e facciamo poco per renderlo meno peggio. Ora ci sono: essere irriconoscibili vuol dire cercare di aiutare veramente qualche tuo amico che si droga, per esempio. Vuol dire andar contro la maggioranza e usare cuore e fegato in abbondanza: le qualità di un intellettuale d'azione, come Pier Paolo e di un personaggio di un'epoca che se n'è andata via con lui.

Ecco quindi un mio piccolo pensiero.
 

(A Pier Paolo)

La vita è un campo da calcio

Nato con una maschera inchiodata alla mia faccia
Non voglio morire freddo, immobile
una rosa è caduta,
è pronto per esserne raccolto un petalo... da me
e mentre lo stupratore di stelle
continua a raccogliere consensi,
io con un segno lento,
cercherò di essere irriconoscibile:
pur con le sue difficoltà,
è un lavoro che devo realizzare

                                                        Yuri Sartori


 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 


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