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I contributi dei visitatori Alberto Ferrari, Momenti teatrali nell’opera e nella fortuna di Pier Paolo Pasolini
2.1 MEGLIO È TACERE 73 L’espressione si trova nel componimento Poeta delle ceneri, oggi in Bestemmia, cit., vol. II, pag.2082, ed anche altrove in questi anni, emblema della sempre più disperata volontà del poeta di approssimarsi alla realtà com’è veramente, superando ogni mediazione anche letteraria e per esempio dedicandosi al più “concreto” cinema. 74 La collaborazione a “Vie Nuove” inizia il 28 maggio 1960 per terminare il 30 settembre 1965: vedi qui, nota 67. Gli articoli sul “Corriere della Sera”, apparsi tra il 7 gennaio 1974 ed il 18 febbraio 1975 sono stati raccolti in Scritti corsari, Garzanti, Milano 1975 (nuova edizione 1990) e si trovano anche in Scritti sulla politica e sulla società, cit. Pasolini scrisse occasionalmente anche per altri periodici, come il quotidiano romano “Il Tempo”, il settimanale “Il Mondo”, il quotidiano “Il Giorno”, la rivista “Tempo Illustrato” dove terrà una rubrica tra il 1968 ed il 1970; presterà anche la sua firma – nel 1971 - come direttore responsabile di “Lotta continua”. Alcuni altri articoli sono stati raccolti in Lettere luterane, Einaudi, Torino 1976, oggi sempre in Scritti sulla politica e sulla società, cit. 75 Brook, dopo esser già stato a Persepoli nel 1971 mettendo in scena Orghast, tra il dicembre 1972 ed il febbraio 1973 affronta un viaggio in Africa con una troupe di trenta persone offrendo agli indigeni piccoli spettacoli e ricevendo in contropartita danze e riti locali. Vedi M.De Marinis, Il nuovo teatro 1947-1970, Bompiani, Milano 1987. 76 Sulla genesi del film sul vangelo Pasolini si è espresso in particolare nelle interviste di Halliday, Pasolini su Pasolini, cit., e di Jean Duflot, Il sogno del centauro, cit. I copioni dell’opera come di molti altri film pasoliniani sono oggi agevolmente consultabili in P.P.Pasolini, Per il cinema, a cura di W.Siti e F.Zabagli, 2 voll., Mondadori, Milano 2001. 77Poesia in forma di rosa esce per la prima volta nel 1964, per i tipi di Garzanti. E’ riedita, con variazioni, in Le poesie, Garzanti, Milano 1975 e oggi si trova anche in Bestemmia, cit., vol. II. Per un sintetico ma completo sguardo a questa raccolta, vedi G.Jori, Pasolini, cit., pagg.74-81; e F.Panzeri, Guida alla lettura di Pasolini, Mondadori, Milano 1988. 78 Questi concetti ed altri come quello di cinema di poesia si trovano nelle ampie riflessioni che Pasolini svolge sul cinema in questi anni, poi raccolte in Empirismo eretico, Garzanti, Milano 1972, oggi in P.P.Pasolini, Scritti sulla letteratura e sull’arte, cit. In particolare, segnaliamo gli scritti Il cinema di poesia, La lingua scritta della realtà, Res sunt nomina, Il non verbale come altra verbalità, Il cinema e la lingua orale, Il codice dei codici. Vedi anche le interviste Il sogno del centauro, cit., e Pasolini su Pasolini, cit. 79 In J.Duflot, Il sogno del centauro, cit., pag.25, dove Pasolini scrive anche: “…è lì forse la vera tragedia di ogni poeta, di non raggiungere il mondo se non metaforicamente, secondo le regole di una magia in definitiva limitata nel suo modo di impossessarsi del mondo.(…) Ora, ho scoperto molto presto che l’espressione cinematografica mi offriva, grazie alla sua analogia sul piano semiologico (…) con la realtà stessa, la possibilità di raggiungere la vita in modo più completo.” [Clicca sull'immagine sottostante per raggiungere l'indice della tesi]
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