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"Pagine corsare"
I contributi dei visitatori

2004:
A Bologna il "Centro studi Pasolini"
Roberto Chiesi e Loris Lepri
(Curatori del Fondo)

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Gent.ma Angela Molteni, 
Le inviamo il comunicato relativo al trasferimento dell'archivio del Fondo Pier Paolo Pasolini da Roma a Bologna e alcune informazioni sulla costituzione del Centro Studi Archivio Pier Paolo Pasolini presso la Cineteca del Comune bolognese. L'archivio è attualmente chiuso per lavori di catalogazione che si protrarranno per alcuni mesi. Se vorrà darne comunicazione nel suo sito Internet, Le saremo molto grati, dato che il sito del nostro Centro Studi non è ancora pronto. Complimenti per il lavoro che sta svolgendo. 
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Roberto Chiesi e Loris Lepri
Curatori del Fondo Pier Paolo Pasolini
14 maggio 2004

È stato inaugurato a Bologna, con una cerimonia a Palazzo Farnese, il "Centro studi Archivio Pier Paolo Pasolini" al quale l'associazione "Fondo Pier Paolo Pasolini" di Roma ha donato l'intero patrimonio di libri, riviste, documenti, fotografie, quadri, registrazioni che documentano l'attività dell'artista, nato a Bologna nel 1922. Il primo atto con il quale è stato inaugurato l'Archivio è rappresentato dalla ristampa anastatica dei quattordici numeri della rivista "Officina", attiva tra il 1954 e il 1959, e fondata da tre ex allievi del Liceo Galvani allora poco più che trentenni e cioè Pier Paolo Pasolini, Roberto Roversi e Francesco Leonetti.

La sede del "Centro studi Archivio Pier Paolo Pasolini" è a Bologna (40122), Via Azzo Gardino, 65/b - Tel. 051-2195302 / 4843 - Fax: 051-2194847.
 

Il "Centro studi Archivio Pier Paolo Pasolini"

Nell’inverno del 2003/2004, l’Associazione “Fondo Pier Paolo Pasolini” di Roma ha donato al Comune di Bologna il patrimonio di libri, riviste, carte, testi, fotografie, registrazioni magnetiche e digitali, che documentano dettagliatamente l’opera e l’attività di Pier Paolo Pasolini e l’intera bibliografia critica, saggistica e biografica, italiana e internazionale, che riguarda il complesso e poliforme itinerario artistico del poeta.

Il Comune di Bologna e l’Associazione “Fondo Pier Paolo Pasolini” hanno concordato di costituire, presso la Biblioteca della Cineteca del Comune di Bologna, il Centro Studi - Archivio Pier Paolo Pasolini, curato da Roberto Chiesi e Loris Lepri.

Il “Fondo Pier Paolo Pasolini” e la Cineteca hanno costituito un Comitato Scientifico che sovrintenda le attività del Centro Studi Archivio Pier Paolo Pasolini, che manterrà intatte le peculiarità dell’Archivio, che nella struttura è e vuole essere la storia di una vita posta a costante confronto con il proprio paese. Il comitato è presieduto dal senatore Guido Calvi.

L'archivio del "Fondo Pier Paolo Pasolini" comprende inoltre:

a) una vasta bibliografia critica, costantemente aggiornata mediante ricercatori esterni e collegamenti con testate giornalistiche e case editrici;

b) testi su Pier Paolo Pasolini (saggi, studi, articoli di cronaca, interviste, dichiarazioni, inchieste) raccolti e conservati in sessanta contenitori, per un totale complessivo di circa ventimila ritagli;

c) circa settecentocinquanta volumi di e su Pasolini, scritti da vari autori dal 1950 ad oggi; tesi di laurea discusse in università italiane e straniere dall'anno accademico 1977-1978 all'anno accademico in corso, per un totale di circa centocinquanta lavori schedati per argomento;

d) poesie, saggi, studi, testimonianze di collaboratori di Pasolini, romanzi, opere teatrali, sceneggiature e testi di vario genere ispirati e dedicati alla figura e all'opera dello scrittore;

e) novanta dossier ordinati in fascicoli relativi alle iniziative culturali del "Fondo" ispirate a Pasolini in Italia e all'estero, dal 1979 ad oggi. In essi sono raccolti cataloghi, manifesti, rassegne stampa e varie;

f) una fototeca organizzata consistente in tremila stampe e quattromiladuecento negativi e lastre. Tale documentazione fotografica riguarda l'attività culturale e la vita privata e pubblica dello scrittore;

g) una discoteca con LP e CD contenenti registrazioni della voce di Pasolini, canzoni da lui scritte, opere musicali a lui dedicate; una nastroteca con circa trenta ampex e 180 cassette comprendenti programmi radiofonici di e su Pasolini, registrazioni di convegni a lui dedicati.

Di recente il "Fondo" ha provveduto all'acquisto e al restauro dell'intera opera cinematografica di Pasolini in master da un pollice per la conservazione e relative cassette sottotitolate in due lingue: italiano e francese.
 

Associazione «Fondo Pier Paolo Pasolini»

«Non si celebrano i poeti, ma occorre leggerli e ascoltarli, o anche guardarli quando, come nel caso di Pasolini, essi si esprimono in forma figurativa. (…) Il Fondo Pasolini si propone (…) di riuscire a descrivere l’estensione e la coerenza di un’opera che appare sempre più inquietante e viva, sempre meno “omologabile” e ancor meno “etichettabile”».
(Laura Betti, 1985)

Nel 1979 si costituisce presso l’Istituto Gramsci di Roma - direttore Franco Ferri - un fondo di documentazione bibliografica, emerografica, epistolare, giudiziaria, comprendente inediti, dattiloscritti e manoscritti originali o in fotocopia, relativi a Pier Paolo Pasolini. Parte dei materiali erano dovuti all’iniziativa del Comitato Promotore per il volume Pasolini: cronaca giudiziaria, persecuzione, morte, a cura di Laura Betti, edito da Garzanti nel 1977 (e successivamente in Francia da Seghers), i cui diritti d’autore, integrati da donazioni di case editrici quali Editori Riuniti, Garzanti, Einaudi, e di privati, concorsero a sostenere le prime attività culturali del “Fondo”.

Nel gennaio 1983, il “Fondo Pier Paolo Pasolini”, pur rimanendo ospite dell’Istituto Gramsci, diventa autonomo e si costituisce in Associazione. Il presidente era Alberto Moravia, attualmente Enzo Siciliano, e Laura Betti il direttore, tuttora in carica. Negli anni successivi, cambia la sede dell’Associazione.

Nel frattempo viene perfezionato e arricchito l’archivio che raccoglie la totalità dell’opera di Pier Paolo Pasolini, oltre ai testi letterari, anche i film, le interviste audiovisive, le registrazioni audio di interviste, conferenze e dibattiti, i dischi, i dipinti e l’opera grafica, nonché i volumi, i saggi, gli articoli pubblicati sulla sua opera e la sua vita.

«Il vero atto di nascita dell’Associazione ha avuto luogo a Parigi, per la manifestazione del 1984, con il Festival d’Automne, la Maison du Monde et des Cultures, la Sorbona e altri partner. Anche se era organizzata molto bene, ho preso coscienza allora della cattiva qualità delle copie e mi sono detta: perché fare delle retrospettive in queste condizioni? Non si mostra al pubblico un’opera in uno stato degradato: i colori non sono più gli stessi, il bianco e nero neanche, non somiglia più a ciò che ha voluto l’autore. (…) L’impresa ha potuto nascere grazie ad una collaborazione molto forte, per due anni, con l’Ente Autonomo Gestione Cinema, istituzione diretta da Vittorio Giacci, e grazie al patronato del Ministero del Turismo e dello Spettacolo. (…) Abbiamo concepito e realizzato il progetto di restaurare i film e di sottotitolarli in francese, inglese e spagnolo; e di ritrovare tutte le interviste audiovisive di Pasolini, i suoi inediti, di realizzare un catalogo, una mostra». (dall’intervista a Laura Betti La boîte et le sofa, a cura di Serge Toubiana, 1989).

L’attività del “Fondo Pier Paolo Pasolini” si estende su numerosi piani, dalle rassegne multimediali in Italia e all’Estero, alle consulenze per attività culturali di terzi sull’opera del poeta, alla cura dei frequentatori dell’archivio che ricevono un’assistenza specializzata, alla collaborazione, consulenza e curatela dei volumi di studio e dei cataloghi che si stampano in Italia e all’Estero.

Nel 1980 vengono istituiti il Premio “Tesi di Laurea”, e il Premio “Pasolini di poesia”, nel 1982 vi si aggiunge il “Premio speciale delle giurie”, che vengono assegnati annualmente da una giuria riunita dal Fondo.

Nel maggio del 1987 venne affidato all’Associazione “Fondo Pier Paolo Pasolini” il compito di ideare e realizzare il “Progetto Pier Paolo Pasolini: un cinema di poesia”, promosso dall’E.A.G.C. – Ente Autonomo Gestione Cinema, Vittorio Giacci, con il patrocinio del Ministero del Turismo e dello Spettacolo. La finalizzazione è il recupero, restauro, conservazione e diffusione all’estero dell’opera cinematografica di Pier Paolo Pasolini”.

Nell’ambito del XLIII Festival di Cannes 1990, la giuria del “Premio Roberto Rossellini” ha voluto riconoscere “l’esemplare lavoro svolto da Laura Betti e dal Fondo  Pasolini per la tutela dell’opera di Pier Paolo Pasolini”.

Il 4 dicembre 1991 viene inaugurato a Valenciennes l’“Espace Pier Paolo Pasolini”, creato dal poeta autore e regista teatrale Philippe Asselin, “una prima antenna del Fondo Pasolini in Francia”. Secondo le parole di Laura Betti, «tutto ciò è nella linea di quel che Pasolini chiamava “fare cultura”. In Italia non sarebbe possibile. Perché in Italia c’è troppo rumore».

Nel 2001, con la documentazione audiovisiva del “Fondo”, Laura Betti realizza il film di montaggio Pier Paolo Pasolini e la ragione di un sogno.
 


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