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"Pagine corsare"
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Idroscalo di Ostia
Le fotografie dell'inaugurazione del monumento
a Pasolini di Mario Rosati
[Foto inviate da Francesco Pasqua e pubblicate per gentile concessione
dell’Agenzia di stampa OMNIROMA di Roma]

A trent'anni dall'omicidio il ricordo di Pasolini per sempre all'Idroscalo - Sul luogo della tragedia da oggi una nuova stele. Il nome del celebre poeta resterà sempre legato alla periferia, teatro della sua uccisione. Con una cerimonia ufficiale è stato inaugurato, ieri, il monumento commemorativo per l'artista friulano all'interno del parco ostiense [...]. [Il Giornale di Ostia, 1° novembre 2005]
 
La cerimonia - Sono presenti il presidente della XIII circoscrizione di Ostia Davide Bordoni (qui sopra, a destra), l'Assessore alla cultura del Comune di Roma Gianni Borgna, l'Assessore Orneli, delegato del Sindaco del Comune di Roma e Angelo Bonelli, Assessore all'ambiente della Regione Lazio (una persona quest'ultima che, negli anni, ha fornito un notevole contributo per ricordare Pasolini a Ostia). Nell'ultima delle foto qui presentate, lo scultore Mario Rosati è ritratto con il monumento di cui è autore.
Il luogo - Il monumento si trova tra il porto di Ostia e  Tor San Michele, (di disegno michelangiolesco) all’Idroscalo dove Pasolini fu assassinato, nell’attuale parco naturale ora intitolato Parco Pier Paolo Pasolini. Intorno al Monumento, per terra su semplici pezzi di terracotta sono riprodotte scritte in marmo con versi poetici di Pasolini, tra i più noti...
L'iscrizione sul basamento del monumento - Per il basamento, si è scelta una citazione pasoliniana che è la stessa che scrisse Massimiliano Valente - fino alla fine del '97 coautore di "Pagine corsare" - nella pagina di questo stesso sito con cui si presentava ai visitatori: "Passivo come un uccelletto che vede tutto, volando, e si porta in cuore nel volo in cielo la coscienza che non perdona".
L'autore - Mario Rosati accanto al monumento che ha realizzato per ricordare Pasolini: è un tronco verticale in marmo travertino, sinonimo di una vita spezzata. Intorno due colombe spiegano le ali in segno di libertà e una luna piena sovrasta il gruppo. Così Mario Rosati, lo scultore che per primo aveva onorato la memoria di Pier Paolo Pasolini nel luogo dove venne ritrovato cadavere. Il monumento ora è recintato e posto all’interno di un percorso di lastre di marmo, blocchi di tufo e vetri attraversati da luci, tutti con iscritte frasi dello scrittore. Il "disegno" è lo stesso del monumento precedente. In quel luogo irreale, infatti, proprio sulla scena del delitto, Mario Rosati aveva scolpito un monumento dedicato alla memoria di Pasolini: un'opera moderna in cemento grezzo, che per vent'anni è rimasta abbandonata a se stessa, isolata tra fango, acquitrini, immondizia, sterpaglie, baracche e casupole abusive, senza neppure una targa a ricordare ove furono soppresse la persona e la poesia di Pasolini. 
Il 2 novembre 1998 "Pagine corsare" inviò una petizione al Sindaco di Roma e al Ministero per i beni culturali accompagnata da migliaia di firme raccolte dai visitatori del sito.
Due anni fa l'area dedicata al monumento è stata completamente bonificata e sistemata, i manufatti abusivi sono stati abbattuti. La nuova scultura è ora inserita nel luogo esatto in cui si trovava la precedente, nel perimetro dell'oasi ecologica dov'è situato il Centro Habitat Mediterraneo della LIPU (Lega Italiana per la Protezione degli Uccelli). Posta in un'area recintata, non è più circondata da rifiuti, ma dalla natura che rifiorisce. Si è dunque in fase di avanzata realizzazione del progetto "Porto di Roma e Parco Pasolini" già a suo tempo (anno 2000) illustrato anche su "Pagine corsare". 

L'oasi ambientale creata dalla LIPU - Nella zona dell'Idroscalo di Ostia, proprio alle spalle del nuovo Porto di Roma, in una laguna di 11 ettari ricostruita presso la foce del Tevere, è situato il Centro Habitat Mediterraneo della LIPU. Sebbene posizionata nei pressi di una zona fortemente urbanizzata, tale oasi ecologica è in breve tempo divenuta una delle ultime mete in cui gli uccelli possono trovare un riparo sicuro e stabile, dove riposarsi e procurarsi il cibo isolati da elementi di disturbo, nel corso dei loro viaggi migratori. L'opera di ricostruzione ambientale è stata effettuata dagli operatori della LIPU in modo tale da far rivivere, nei tempi dettati dalla natura, le condizioni territoriali antecedenti la costituzione degli insediamenti umani. In posizione strategica, tra il fiume ed il mare, gli uccelli che si orientano seguendo il Tevere possono trovare stagni, canneti e duna costiera. Più di una volta si sono registrati nella zona eventi di elevato interesse ornitologico. Negli ultimi anni sono state censite sul luogo ben 180 differenti specie di uccelli, spesso anche molto rare, come il Tarabusino, che sovente vi nidifica e la Moretta tabaccata, che vi è stanziata. Proprio quest'ultima specie, presente in Italia con solo una cinquantina di coppie, è considerata vulnerabile a livello europeo ed è classificata al massimo grado d'importanza per la conservazione. Numerose sono le iniziative del centro per la salvaguardia e la liberazione di vari uccelli. In primavera ed estate vengono poi accolti i piccoli caduti dal nido ed in inverno i rapaci feriti dai bracconieri. Gli animali vengono curati ed aiutati a riprendersi e lasciati andare una volta guariti.

A Ostia attualmente sono tre i monumenti pasoliniani, sui quali si può vedere la pagina qui collegata
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Passivo come un uccelletto...
 

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