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INVITO ALLA
LETTURA. BRANI DALLE OPERE DI
Libri
e film di P.P. Pasolini
. ROMANZI E RACCONTI a cura di Walter Siti e Silvia De Laude con due saggi di Walter Siti - Cronologia a cura di Nico Naldini - 2 volumi . SAGGI SULLA LETTERATURA E SULL’ARTE a cura di Walter Siti e Silvia De Laude con un saggio di Cesare Segre - Cronologia a cura di Nico Naldini - 2 torni indivisibili . SAGGI SULLA POLITICA E SULLA SOCIETÀ a cura di Walter Siti e Silvia De Laude con un saggio di Piergiorgio Bellocchio - Cronologia a cura di Nico Naldini . PER IL CINEMA a cura di Walter Siti e Franco Zabagli con due scritti di Bernardo Bertolucci e Mario Martone e un saggio introduttivo di Vincenzo Cerami - Cronologia a cura di Nico Naldini - 2 torni indivisibili . TEATRO a cura di Walter Siti e Silvia De Laude con due interviste a Luca Ronconi e Stanislas Nordey - Cronologia a cura di Nico Naldini . TUTTE LE POESIE a cura e con uno scritto di Walter Siti - Saggio introduttivo di Fernando Bandini - Cronologia a cura di Nico Naldini - 2 torni indivisibili .. ..
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.. Petrolio, ed Einaudi - ed. Mondadori Iniziato durante i primi anni Settanta, durante le crisi petrolifera mondiale, e portato avanti fino alla morte, nel novembre 1975, Petrolio è un gigantesco frammento di quello che avrebbe dovuto essere un romanzo di circa duemila pagine. Una enciclopedia del racconto, che comprende tutti i registri, bassi e alti, della scrittura. Appunti, annotazioni, una lettera a Alberto Moravia, schizzi e specchietti che compongono un libro nero, pubblicato, con fedeltà all'autografo, nel 1992. Risulta da questi frammenti una disperata archeologia umana, un'esplorazione dei misTEri della sessualità e insieme uno spaccato dell'Italia del boom tra oscuri complotti di potere e stragi di stato rimaste impunite. Le
belle bandiere, Editori Riuniti
Il
caos, Editori Riuniti
Salò, o le 120 giornate di Sodoma Durante la Repubblica di Salò, quattro fascisti - il Duca, il Monsignore, l'Eccellenza e il Presidente - sequestrano in una villa numerosi giovani di entrambi i sessi e li sottopongono, seguendo uno spietato rituale di morte, a terribili torture e sevizie eccitati dai racconti di due narratrici. Un affresco spietato sulla violenza del potere. . Il fiore delle Mille e una notte Terzo ed ultimo capitolo della Trilogia della vita. La vicenda di Nur-en-Din, figlio di un facoltoso mercante, che riscatta Zumurrud, una schiava affascinante rapita dai briganti e ritrovata sotto le spoglie maschili del re Sair, fa da prologo ad altre numerose storie ispirate ad alcune novelle delle Mille e una notte. . I racconti di Canterbury Secondo film della Trilogia della vita. Dall'omonimo capolavoro di Geoffrey Chaucer. Otto pellegrini si mettono in cammino per Canterbury dove intendono rendere omaggio alla tomba di Sir Thomas Beckett. Durante il viaggio, ognuno dei componenti della comitiva racconta a turno una storia. Premiato con l'Orso d'oro al Festival di Berlino. . Il Decameron Primo capitolo della Trilogia della vita. Trasposizione cinematografica di alcune novelle del Boccaccio. Nella prima un usuraio riesce a diventare santo con l'inganno; nella seconda il protagonista è un pittore, allievo di Giotto, interpretato dallo stesso regista. Tra le altre storie, quella di un ortolano che si finge sordomuto per entrare in un convento. . La sequenza del fiore di carta (episodio di Amore e rabbia) Cinque parabole del Vangelo rivisitate da cinque grandi maestri del cinema: L'indifferenza di Carlo Lizzani; Agonia (il fico infruttuoso) di Bernardo Bertolucci; La sequenza del fiore di carta di Pier Paolo Pasolini; L'amore di Jean-Luc Goddard; Discutiamo, discutiamo di Marco Bellocchio. L'episodio girato da Pasolini ha come interprete Ninetto Davoli. . Che cosa sono le nuvole? (episodio di Capriccio all'italiana) Una commedia a episodi firmata dai migliori registi italiani degli anni sessanta: Steno, Monicelli, Pasolini, Bolognini, Franco Rossi insieme a Pino Zac. Sei storie con finale a sorpresa in cui spicca la bravura di Totò negli episodi Il Mostro della Domenica e Che cosa sono le nuvole? . Porcile Pasolini dirige due storie che si intrecciano, ambientate l'una in un passato indefinito, l'altra nella Germania postbellica. Nella prima parte, un giovane cannibale vive ai piedi di un vulcano dove terrorizza e uccide i viandanti. Nella seconda vicenda, il figlio di un magnate tedesco, vittima della sua passione zoofila, si accoppia con i maiali degli allevamenti paterni. . Medea / Le Mura di Sana'a Due capolavori di Pier Paolo Pasolini. Medea. Ispirandosi alla tragedia di Euripide, Pasolini mette in scena una bellissima versione cinematografica del dramma di Giasone e Medea. L'interprete principale è Maria Callas. Le Mura di Sana'a. Durante il soggiorno nello Yemen per le riprese del film Il fiore delle Mille e una notte, Pasolini girò questo film-documentario per rendere omaggio alla bellezza dell'antica e affascinante capitale dello Yemen. E per chiederne la tutela all'Unesco. . Teorema Una normale famiglia della borghesia milanese: i genitori, due figli studenti e una governante. Un'esistenza tranquilla che viene improvvisamente messa in crisi dall'arrivo di un ospite affascinante quanto misterioso. Le esistenze dei componenti della famiglia vengono sconvolte dalla relazione con questo estraneo che finisce per avere rapporti sessuali con ciascuno dei cinque. L'esperienza cambierà radicalmente e per sempre l'esistenza di ognuno dei personaggi. Questo capolavoro di Pasolini, presentato al Festival di Venezia, valse la Coppa Volpi per la migliore attrice a Laura Betti. . Edipo Re Pier Paolo Pasolini dirige un personale Edipo re liberamente tratto da Edipo re e Edipo a Colono di Sofocle. Con un prologo che prende le mosse nell'Italia degli anni '20 e con un epilogo che si conclude nella Bologna contemporanea, il film è ambientato nell'antica Grecia dove il piccolo Edipo sta per essere ucciso per evitare che si avveri una profezia che lo vuole omicida del proprio padre e amante della propria madre. Raccolto da un pastore, viene affidato al sovrano di Corinto che lo cresce come un figlio ma il destino non lo ha abbandonato e lo porterà a concludere tragicamente la propria parabola esistenziale. . Uccellacci e uccellini Scrive lo stesso Pasolini su questo suo film: «[...] Mai ho scelto per tema di un film un soggetto così difficile: la crisi del marxismo della Resistenza e degli anni Cinquanta, poeticamente situata prima della morte di Togliatti, subita e vissuta, dall'interno, da un marxista, che non è tuttavia disposto a credere che il marxismo sia finito (il buon corvo dice: "Io non piango sulla fine delle mie idee, perché verrà di sicuro qualcun altro a prendere in mano la mia bandiera e portarla avanti! È su me stesso che piango..."). Ho scritto la sceneggiatura tenendo presente un corvo marxista, ma non del tutto ancora liberato dal corvo anarchico, indipendente, dolce e veritiero. A questo punto, il corvo è diventato autobiografico, una specie di metafora irregolare dell'autore. Totò e Ninetto rappresentano invece gli italiani innocenti che sono intorno a noi, che non sono coinvolti nella storia, che stanno acquisendo il primo jota di coscienza: questo quando incontrano il marxismo nelle sembianze del corvo. La presenza di Totò e Ninetto in questo film è il frutto di una scelta precisa motivata da un'altrettanto precisa posizione nell'ambito del rapporto tra personaggio e attore [...]». . Comizi d'amore Pier Paolo Pasolini, con l'aiuto di Alberto Moravia e Cesare Musatti, chiede agli italiani che cosa pensino a proposito di sesso e dintorni in un interessante documentario sociologico sull'Italia degli anni '60. . Sopralluoghi in Palestina Realizzato tra giugno e luglio 1963, una documentazione del viaggio in Palestina alla ricerca dei luoghi per l'ambientazione de Il Vangelo secondo Matteo. In compagnia di Don Carraro, con il quale Pasolini finisce per formare una coppia alla Don Chisciotte e Sancho Panza, il primo animato da grandi illusioni, l'altro bonariamente pragmatico. Pur toccandolo profondamente, i luoghi della passione deludono l'artista. Mentre cerca l'antico e il sacro, in un paesaggio dove tutto sembra ''bruciato nella materia e nello spirito'' Pasolini trova modernità, folclore o intollerabile miseria. Sicché affiora a poco a poco la constatazione che il Vangelo è ovunque, e la scoperta porterà Pasolini a girare il film nell'Italia del sud. . Il Vangelo secondo Matteo Si narra della vita di Gesù, dall'annunciazione alla resurrezione attraverso la testimonianza di san Matteo. Un Cristo duro e scandaloso con lo sfondo desolato e arido di un paesaggio Lucano sulle note classiche di Mozart e Bach che si mescolano a canti rivoluzionari russi e al blues. Tre nomination all'Oscar, tre Nastri d'Argento e Gran Premio speciale della giuria alla Mostra del Cinema di Venezia. . La rabbia Il testo che segue, scritto da Pier Paolo Pasolini, è apparso sul n. 38 del 20 settembre 1962 sulla rivista "Vie nuove", con cui Pasolini collaborava, ed è stato raccolto, insieme ad altri interventi, nel volume Le belle bandiere, a cura di Gian Carlo Ferretti, Editori Riuniti, Roma. Pasolini risponde a un lettore che gli aveva rivolto appunto alcune domande sul film: «È un film tratto da materiale di repertorio (novantamila metri di pellicola: il materiale cioè di circa sei anni di vita di un settimanale cinematografico, ora estinto). Un'opera gioranalistica, dunque, più che creativa. Un saggio più che un racconto. Per dargliene un'idea più precisa, le accludo il "trattamento" del lavoro: le solite cinque paginette che il produttore chiede per il noleggio. Tenga quindi conto della destinazione di questo scritto: una destinazione che implica da una parte una certa ipocrita prudenza ideologica (il film sarà molto più decisamente marxista, nell'impostazione, di quanto non sembri da questo riassunto), e dall'altra parte una certa goffagine estetica (il film sarà molto più raffinato, nel montaggio e nella scelta delle immagini, di quanto non si deduca da queste affrettate righe) [...]». .. La ricotta (episodio di Rogopag) Quattro grandi autori dirigono un film sul tema che il produttore Alfredo Bini ha descritto come "il condizionamento dell'uomo nel mondo moderno". Tra i quattro episodi, si distingue quello diretto da Pasolini, La ricotta. Per mettere in scena la vicenda di Stracci e della sua morte per indigestione avvenuta sul set di un film sulla Passione di Cristo, Pasolini ricorre a uno straordinario immaginario artistico che cita apertamente le opere del Pontormo e di Rosso Fiorentino. . Mamma Roma Seconda opera di Pier Paolo Pasolini, Mamma Roma è ambientato nel sottoproletariato romano. Dopo il matrimonio, Carmine, protettore di Mamma Roma, decide di lasciare libera la prostituita di rifarsi una nuova vita. Mamma Roma non vede l'ora di chiudere con il passato, si riprende il figlio Ettore, che viveva fuori città e si mette a vendere frutta e verdura al mercato rionale. Ma il vecchio protettore non la lascia in pace e vorrebbe che tornasse sulla strada. Le cose precipitano quando il figlio scopre il passato della madre e decide di lasciare il lavoro per mettersi a rubare. Il tentativo di Mamma Roma di ricostruirsi una vita rispettabile sembra ineluttabilmente destinato a fallire. . Accattone Accattone è il soprannome di Vittorio, un ragazzo di borgata che si fa mantenere da una prostituta, Maddalena. Passa il suo tempo con gli amici. Maddalena finisce in carcere, e Accattone conosce la fame e un giorno, andato sul posto di lavoro della moglie abbandonata, incontra Stella. Accattone tenta di far prostituire anche Stella, ma intanto se ne innamora. Inizia a rubare. Stella convince Accattone a cercarsi un lavoro, guadagnandosi da vivere in modo onesto, e lui per amore accetta quel posto di lavoro, ma non riesce ad adattarsi e torna a rubare. Dopo un piccolo furto s'imbatte nella polizia e nel fuggire cade dalla motocicletta e muore. . Inoltre: Pasolini prossimo nostro di Giuseppe Bertolucci Una voce, calma e inconfondibile emerge dal rumore di un operoso, disciplinato set cinematografico. È la voce di Pier Paolo Pasolini, al lavoro per completare la sua ultima opera cinematografica: Salò o le 120 giornate di Sodoma. . La voce di Pasolini di Matteo Cerami e Mario Sesti (Dvd e libro) I testi del poeta, regista e scrittore, letti da Toni Servillo e accompagnati da immagini inedite d’archivio, ricostruiscono una sorprendente storia d’Italia dal dopoguerra agli anni ‘70: l’amore per il popolo, l’odio per la borghesia, il difficile rapporto con la contestazione giovanile. Ma la voce di Pasolini, nel film, non racconta soltanto idee, ossessioni, folgoranti notazioni su società e individui ma anche una storia che non è mai diventata un film e sulla quale Pasolini stava già lavorando al momento della morte: Porno Theo Kolossal. È una storia che non vide mai la luce, i cui protagonisti dovevano essere Eduardo De Filippo e Ninetto Davoli, e che viene evocata da disegni e animazioni e soprattutto dalla vera voce di Pasolini. Il film, infatti, utilizza una registrazione di Pasolini che detta il soggetto e la narrazione del film, conservata per tutti questi anni da alcuni suoi collaboratori dell’epoca e ritrovata dagli autori. Ridare di nuovo voce a Pasolini: una voce così emotiva, lirica, polemica, carica di amore e di sdegno, la voce di un autore che a trent’anni dalla sua scomparsa nessuno può ancora permettersi di archiviare o dimenticare. Il film è anche una ideale introduzione all’opera, al pensiero, alle idee e all’arte di Pasolini per chi non lo ha mai conosciuto, e alterna i suoi testi alle immagini di un Paese che, dagli anni ‘40 fino alla sua morte, ha sempre disperatamente amato o detestato. Con il libro La voce di Pasolini: i testi, a cura di Matteo Cerami e Mario Sesti. . Pasolini: un delitto italiano di Marco Tullio Giordana Il romanzo "Pasolini. Un delitto italiano" e l'omonimo film, entrambi di Marco Tullio Giordana, scrittore e regista di forte impegno civile che in questa occasione offre un'intensa e antiretorica ricostruzione dell'assassinio di Pier Paolo Pasolini e delle successive vicende giudiziarie. Un libro-inchiesta e un Dvd che riaprono una ferita aperta nella storia sociale e culturale italiana e ripropongono al pubblico, anche a quello più giovane, la figura di un intellettuale tra i più significativi del nostro passato recente. . Requiescant di Carlo Lizzani Un bambino assiste al massacro dei suoi genitori insieme a quello dei peones del suo villaggio. Un pastore protestante lo salva e lo cresce insieme alla figlia Princy, insegnandogli la parola del Signore. Da adulto, con il nome di Requiescant, impara l'uso della pistola per vendicare la morte dei propri cari e di tutta la sua gente, diventando presto un famoso eroe di massa. Il personaggio principale - Requiescant - è interpretato da Pier Paolo Pasolini. . La lunga notte del ’43 di Florescano Vancini Nella tesa situazione italiana all'indomani dell'8 settembre, fascisti e antifascisti continuano a battersi tra attentati e rappresaglie. Il film, tratto da un racconto di Giorgio Bassani, ha vinto il Nastro d'Argento per il miglior attore non protagonista e il premio Opera prima alla Mostra del Cinema di Venezia. La sceneggiatura è scritta con altri da Pasolini. Ostia
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