Saggistica - Libri su Pasolini e le sue opere

"Pagine corsare"
Saggistica - Libri su Pasolini

Il vespasiano e l'abito da sposa
Fisionomie e compiti della poesia
nell'opera di Pier Paolo Pasolini
di Giona Tuccini
Campanotto editore 


La bellezza di un autore come Pier Paolo Pasolini risiede nella molteplicità combinatoria di interpretazioni culturali che offre a chi gli si avvicina; nella poliedricità delle sue espressioni artistiche; nell’attrazione oscura provocata da una vita intensa e classicamente tragica. 

Tutte queste componenti concorrono ognuna in forma diversa a determinare quella sensazione di continua presenza dell’opera di Pasolini nel dibattito politico e culturale, presenza viva e tangibile, che lo rende sempre più discusso e discutibile, man mano che il tempo si distanzia da quella atroce e simbolica scomparsa, avvenuta ormai circa trent’anni fa. 

E un giovane trentenne, Giona Tuccini, studioso di filologia italiana, ha ora elaborato una raccolta di suoi scritti dedicati all’artista friulano dal titolo ”Il vespasiano e l’abito da sposa. Fisionomie e compiti della poesia nell’opera di Pier Paolo Pasolini”, testo pubblicato da un editore anch’egli friulano (Campanotto). 

Con il merito di non soffermarsi su un solo genere pasoliniano, ma spaziando dalla saggistica al cinema, dal teatro alla narrativa, partendo dalle insostituibili suggestioni poetiche dello scrittore, il libro offre al lettore una serie di percorsi che galleggiano con assoluta naturalezza tra il racconto descrittivo di un carattere artistico quale quello del soggetto preso in considerazione, e il puntiglio filologico tipico di una pubblicazione dal gusto prettamente scientifico. 

Il confronto iniziale con il mito e la memoria della poesia di Antonio Machado, uno dei primi amori letterari di Pasolini, apre così le porte a una riflessione di respiro ampio, che trova ad esempio ne “Le ceneri di Gramsci” l’humus ideale per comprendere le radici creative del protagonista di un film come “Accattone”; e le analisi si sovrappongono, contemplando il profondo Io messo in gioco in un’opera sporca e linguisticamente dannata quale è “Petrolio”, oppure smontando e ricomponendo alcune sequenze cinematografiche e sceniche altamente connotative, per concludere con un interessante infiltrazione nel teatro di Calderón de la Barca, accostato per impegno civile e dimensione onirica alla scrittura drammaturgica di un autore, Pier Paolo Pasolini, che dunque sembra non aver concluso quella sua folle corsa tra le fauci dell’incompreso umano, ancora sostenuta attraverso la curiosità e lo studio di una generazione nata negli anni della sua morte. 

[Emiliano Sbaraglia] 

Scheda del libro 
Pier Paolo Pasolini è indiscutibilmente una delle figure più singolari del secolo da poco concluso. Scrittore e cineasta fragoroso – capace di richiamare continuamente l’interesse della critica e di innamorare durevolmente l’interlocutore – in principio deve la sua capacità di presa sul fruitore alla chiarezza e alla sensibilità di un linguaggio dalle soavità purgatoriali e poi, con gli anni dell’abiura, alla raffigurazione di verità orrende, moleste per desiderio di sopraffazione e mitomania infima. Questo studio di Giona Tuccini si propone di offrire un profilo completo, aggiornato e sorvegliatamente documentato dell’opera pasoliniana, in qualità di un suggestivo tragitto attraverso tutte le specialità creative affrontate dall’autore: poesia, narrativa, saggistica, cinema, teatro. Nell’amore per il reale ed in una profonda esperienza del sé è da cogliere il legame derivativo tra le innumerevoli forme di poesia alle fondamenta di tutta l’opera di Pasolini di cui Il vespasiano e l’abito da sposa prova a farsi un eloquente cartiglio.

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Giona Tuccini nasce a Fucecchio (Firenze) nel 1974. Studia filologia italiana con Rosanna Bettarini e letteratura italiana con Giorgio Luti e Marco Marchi. Laureatosi a Firenze in Lettere moderne, con una tesi pasoliniana, è attualmente dottorando di ricerca nell’ateneo toscano in Lingue e Culture del Mediterraneo. Si occupa di letterature comparate, della letteratura italiana in rapporto con musica, teatro e cinema. In qualità di italianista collabora con il Dipartimento di studi filologici, linguistici e letterari dell’Università di Roma Tor Vergata. I suoi saggi sono comparsi sulle rassegne della Società Filologica Friulana “G. I. Ascoli”, su Sincronie, su Campi immaginabili, su The Romanic Review, sull’Antologia Vieusseux. Per i tipi di Alinea (Firenze, 2003) ha tradotto, in italiano, Dámaso Alonso e Vicente Aleixandre. Dal 2000 risiede a Roma. 
 












 


Libri - Il vespasiano e l'abito da sposa, di Giona Tuccini

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