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"Pagine
corsare"
Notizie
Pasolini passione,
di Italo Moscati
presentazione a Senigallia e Ancona
Per la rassegna "Incontri
con l'autore" della Mediateca delle Marche,
martedì 24 gennaio
Italo Moscati presenterà
il suo libro Pasolini Passione
a Senigallia ed Ancona.
L’autore con gli studenti
Ore 9.00 Liceo Scientifico
“E. Medi” Senigallia
Ore 14,30 Liceo Scientifico
“G. Galilei” Ancona
“RICORDO DI PASOLINI”
Mostra di fotografie della
raccolta Masotti/Musinf
presso la Sala Audiovisivi
della Mediateca delle Marche (5° piano)
Piazza del Plebiscito, 17
Ancona
in collaborazione con il
Museo dell’ Informazione
e dell’ Arte moderna di
Senigallia
Ore 17.00
Inaugurazione
Ore 17,15
Presentazione del Volume
“Pasolini Passione”
di Italo Moscati
interverranno:
Carlo Emanuele Bugatti
Direttore Musinf
Stefano Schiavoni
Presidente Mediateca
Italo Moscati, scrittore
e regista
Italo
Moscati
Trent’anni dall’omicidio
di Pier Paolo Pasolini e già si sente il rullare dei tamburi intorno
a lui, alla sua tragica morte, al suo lavoro di poeta e di regista, alla
sua capacità di intervento sui temi più acuti, non solo italiani.
È un rullare che
spesso è soffocato dai toni sinistri e scandalistici delle cronache
postume sulle circostanze della morte e da una difficoltà a chiarire
molti aspetti della triste vicenda avvenuta il 2 novembre 1975, ancora
avvolta da dubbi e da sospetti.
È una vicenda che
resta aperta in attesa di parole serie e definitive, mentre la Tv, dando
voce al suo assassino Pelosi, ha rilanciato l’ipotesi di un agguato omicida
perpetrato da più persone. Ma chi era, anzi chi è, Pier Paolo
Pasolini?
Italo Moscati, che
ha già studiato e raccontato il grande personaggio - amato soprattutto
dai giovani senza distinzioni ideologiche, ma anche odiato e vilipeso da
chi non gli perdona di avere sempre ubbidito al forte bisogno di cercare
una parola di verità su cui discutere senza pregiudizi -, torna
ad occuparsene, proponendosi di cogliere la lezione pasoliniana.
Una lezione che consiste
nel continuare a interrogarsi e a interrogare, senza rinunciare a prendere
posizione.
Quante volte, pensando a
Pasolini, ci si è chiesti e ci si chiede: cosa penserebbe lui, lui
autore dei mordenti “Scritti corsari”, della vita di oggi, dei temi della
clonazione, della crisi della politica, del terrorismo internazionale,
della guerra, anzi delle guerre e così via.
Avvolta da brume cupe, la
storia del poeta e del regista diventa trasparente se la si esamina con
il distacco del tempo e con l’onestà di riconsiderare e approfondire
il personaggio e la sua storia.
24
gennaio 2006: Da "Vivere Senigallia"
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Carlo Emanuele Bugatti
(Musinf), Italo Moscati
e Stefano Schiavoni
(Mediateca delle Marche)
.
"Pierpaolo Pasolini ha visitato
la nostra città nel 1963 per ritirare un premio - racconta il direttore
del Musinf Carlo Emanuele Bugatti - in quell'occasione la stampa non era
intervenuta, ma desideravano una foto... l'unico fotografo disponibile
era Mario Giacomelli che, davanti a Pierpaolo Pasolini, si è rifiutato
di scattare, perché non si sentiva all'altezza.
La mostra di fotografie di
Antonio Masotti appartiene ad una raccolta del Musif. Si tratta di una
serie di scatti durante la performance di Fabio Mauri al Museo d'Arte Contemporanea
di Bologna. In quell'occasione Pierpaolo Pasolini partecipò come
'supporto' della performance artistica, facendo proiettare su di sé
un film da lui diretto: "Il Vangelo secondo Matteo".
Masotti ha donato questa
raccolta di fotografie al Musinf e la Mediateca delle Marche le esporrà
presso la Sala Audiovisivi di Piazza Plebiscito in Ancona.
Con la morte di Pierpaolo
Pasolini il nostro paese ha perso una mente critica, importante anche per
la scrittura giornalistica."
"Poco dopo aver
terminato il mio libro ho avuto l'occasione di vedere un film documentario
in cui Pierpaolo Pasolini leggeva le poesie di Ezra Pound, un'intellettuale
emarginato decretato pazzo per la sua adesione al fascismo - spiega Italo
Moscati - la cultura è fatta di sensibilità, di contatti
magnetici... Pasolini aveva la capacità di andare a cercare quello
che era ai margini. Il mio libro tenta di comprendere in che modo la figura
di Pasolini è stata importante per la società italiana.
Il suo lavoro spaziava dalla
poesia al cinema... voleva occuparsi di tutto con una grande 'avidità'...
ponendo continuamente interrogativi senza dare risposta. Non ci sono più
personaggi così oggi... La sua morte tragica mette in ombra un lavoro
artistico prodigioso. Noi abbiamo vissuto nella sua epoca, ma l'interesse
dei ragazzi deve essere destato parlando della sua produzione."
Lo scrittore Italo Moscati ha
una lunga esperienza anche come regista, autore e sceneggiatore per la
televisione e per la radio. Vive e lavora a Milano dal 1967 e svolge attività
di critico teatrale e cinematografico per numerosi giornali e riviste,
oltre che per RaiSatCinema World e Hollywood Party.
È autore di "Occhi
sgranati" sull'emigrazione italiana, film presentato alla Mostra del Nuovo
Cinema di Pesaro.
Tra i suoi ultimi libri ricordiamo
"Pasolini e il teorema del sesso", "Il cattivo Eduardo", "1967 - Tuoni
prima del Maggio", "1969 - Un anno bomba", "1970 - Addio Jimi", "2001 -
Un'altra Odissea", "Le scarpe di Jack Kerouac", "Anna Magnani" e "Vittorio
De Sica".
La
produzione editoriale di Italo Moscati (da Teche Rai - formato .doc)
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