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"Pagine corsare"
Libri

Come non ci si difende dai ricordi
di Nico Naldini

venerdì 18 novembre 2005, ore 18.00 
Casarsa, Centro Studi Pier Paolo Pasolini 
Nico Naldini presenta il suo libro
Introduzione di Gianfranco Bettin

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Il libro ruota attorno a Pier Paolo Pasolini. Ce lo racconta un biografo di eccezione quale è Nico Naldini, che con il cugino di sette anni più grande ha diviso l'infanzia friulana, e a cui è stato unito anche da legami di affetto, amicizia e lavoro. Naldini lavora con la sensibilità di un regista cinematografico: monta episodi secondo interne attrazioni, accelera, anticipa eventi e contemporaneamente ne recupera altri con rapidi flashback, passando dai campi del Friuli alle borgate romane, dalla scuoletta di Versuta in periodo bellico agli anni della grande trasformazione dell'Italia. E, tra le pieghe dei ricordi, cerca con attenzione il filo rosso di un destino che consegnerà Pasolini alla memoria, in quel tragico due novembre 1975. 

Naldini racconta la stagione dell'oro, quella di Fellini, Moravia, Parise, Comisso. E Pasolini appunto. Storie personali di amori tormentati, cuori che si spezzano, amici morti di Aids, i due pianeti opposti della asfittica provincia friulana e di Roma piena di luce. Le pagine più toccanti sono quelle dell'ultimo periodo di vita del cugino, quando il poeta stava uscendo dall'oscuro Salò e non riusciva a mettere punto al suo Petrolio. Quando diceva "Roma è finita" perché finita era secondo lui l'innocenza dei ragazzi delle borgate romane come prima era finita la cultura contadina friulana. Quando volgeva lo sguardo verso l'Africa e la sua sete di giovani era diventata troppo rischiosa per un mondo diventato troppo violento.

“Nico Naldini è come se avesse aperto un cassetto, e i fogli conservati hanno fatto ressa alla sua mente. Al centro, sfumato e presentissimo, con il proprio carico di destino irreversibile, il cugino Pier Paolo Pasolini: due esistenze trascorse alla luce dell'omosessualità. Nel narrare di sé, Naldini scopre via via delicatamente la diversa sorte di Pasolini, una schiavitù vissuta in tragedia, fino alla morte.”  (Enzo Siciliano)
 

Nico Naldini è nato a Casarsa in Friuli nel 1929. Poeta e saggista, ha curato, tra l’altro, la pubblicazione delle opere di Comisso e l’epistolario di Pier Paolo Pasolini. È autore delle biografie di De Pisis e Pasolini. Per l’Ancora del mediterraneo ha già pubblicato Vita di Giovanni Comisso e Alfabeto degli amici

Gianfranco Bettin, veneziano, ha lavorato a lungo nel campo della ricerca e degli studi politico-sociali. Narratore e saggista, scrive su alcuni quotidiani e riviste. Tra i fondatori dei Verdi italiani, è stato prosindaco del comune di Venezia. Attualmente ricopre la carica di consigliere comunale a Venezia e consigliere della Regione Veneto.
 

 


Come non ci si difende dai ricordi, di Nico Naldini
 

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