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Libri Matteo Cerami - Mario
Sesti
C’è qualcuno che può
raccontare Pasolini meglio dello stesso Pasolini?
Il film
Ma la voce di Pasolini nel film non racconta solo idee, ossessioni, folgoranti notazioni su società e individui ma anche una storia che non è mai diventata un film e sulla quale Pasolini stava già lavorando al momento della morte: Porno Theo Kolossal. È una storia che non vide mai la luce, i cui protagonisti dovevano essere Eduardo De Filippo e Ninetto Davoli, e che viene evocata da disegni e animazione e soprattutto dalla vera voce di Pasolini. Il film, infatti, utilizza una registrazione di Pasolini che detta il soggetto e la narrazione del film, conservata per tutti questi anni da alcuni suoi collaboratori dell’epoca e ritrovata dagli autori. Il film restituisce quindi di nuovo la voce a Pasolini: una voce così emotiva, lirica, polemica, carica di amore e di sdegno, la voce di un autore che a trent’anni dalla sua scomparsa nessuno può ancora permettersi di archiviare o dimenticare. Il film è anche una ideale introduzione all’opera, al pensiero, alle idee e all’arte di Pasolini per chi non lo ha mai conosciuto, e alterna i suoi testi alle immagini di un Paese che, dagli anni ‘40 fino alla sua morte, ha sempre disperatamente amato o detestato. Negli extra La fine di Salò, un'inchiesta in video su Salò e i suoi molteplici “finali”, con immagini inedite del film e testimonianze di Paolo Bonacelli, Antinisca Nemour, Dante Ferretti, Pupi Avati... Una produzione BIM, Indigo Film, Fondazione Musica per Roma.
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